Sassari. Militari della Brigata “Sassari” hanno partecipato alla manifestazione per dire no alla violenza sulle donne

Corsa in rosa

Sassari. Militari della Brigata “Sassari” hanno partecipato alla la decima edizione della “Corsa in rosa”

Questa mattina, con partenza da Piazza d’Italia, si è svolta a Sassari la decima edizione della “Corsa in rosa”, una manifestazione sportivo – sociale promossa dall’associazione Currichisimagna in collaborazione con l’Uisp di Sassari, con la finalità di accendere i riflettori sul mondo femminile e dire no alla violenza sulle donne.

L’Esercito ha preso parte alla corsa con trentadue militari della Brigata “Sassari”, che hanno percorso le vie del centro indossando la maglia della manifestazione.

Nella stessa giornata si è svolta anche una gara agonistica di sei chilometri di corsa, sempre all’interno del circuito cittadino, che ha visto la partecipazione, tra gli altri, di atleti della Brigata e di alcune atlete di diverse nazionalità, per sottolineare il carattere inclusivo dell’intera iniziativa.

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Grazie al tempo di gara fatto registrare al traguardo, il sergente maggiore capo Mario Antonio De Vita, sottufficiale in forza al Reparto Comando e Supporti Tattici della Brigata, è salito sul primo gradino del podio nella categoria master 40, conquistando il quinto posto assoluto nella classifica generale della competizione.

La manifestazione sportiva è collegata alla cerimonia di inaugurazione del villaggio “Corsa in rosa”, tenutasi venerdì scorso, durante la quale i militari della Brigata hanno allestito una mostra statica di mezzi e materiali e un infopoint per illustrare le opportunità professionali che l’Esercito mette a disposizione dei giovani e registrare le prenotazioni per le visite guidate all’interno delle cinque sale espositive del museo storico.

Il museo, ubicato al piano terra della caserma “La Marmora” di piazza Castello, sede del Comando Brigata, custodisce un’interessante documentazione fotografica sugli eventi bellici nei quali i reggimenti sardi diedero prova del loro straordinario valore, ma anche uniformi d’epoca e cimeli appartenuti ai personaggi che, con il loro eroismo, hanno contribuito ad alimentare il mito della Brigata.