Non ce l’ha fatta Raffaele Degioannis, vittima di un tamponamento a catena

Non ce l’ha fatta Raffaele Degioannis, il 68enne cagliaritano vittima
di un tamponamento a catena: domenica è spirato

Il 28 settembre il pensionato, che procedeva sulla sua bici elettrica a Dolianova, era stato travolto da un’auto a sua volta tamponata da un’altra vettura


Non ce l’ha fatta Raffaele Degioannis, il sessantottenne cagliaritano
rimasto incolpevole vittima di un tamponamento a catena occorso nella
serata di martedì 28 settembre 2021 a Dolianova (provincia del Sud
Sardegna), in via Cagliari, mentre procedeva in sella alla sua
bicicletta elettrica: il ciclista è deceduto domenica sera, 3 ottobre,
dopo cinque giorni di agonia, all’ospedale di Brotzu, troppo gravi i
traumi riportati.

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Per cause che dovranno essere vagliate dai carabinieri del nucleo
Radiomobile della locale compagnia, e che saranno ovviamente oggetto del
procedimento penale per il reato di omicidio stradale aperto dalla
Procura di Cagliari, il sessantottenne è stato travolto da tergo da una
Peugeot condotta da un trentaquattrenne di Dolianova che procedeva nella
sua stessa direzione, ma che però era stata a sua volta tamponata da
un’altra Peugeot, guidata da un coetaneo, sempre del posto, e con a
bordo la moglie e i due figli minorenni.

Le condizioni di Degioannis, che lascia una figlia, un figlio, tre
fratelli e due sorelle, sono apparse subito critiche, tant’è che i
militari hanno anche posto sotto sequestro i mezzi, oltre a richiedere
gli esami tossicologici per gli automobilisti: l’uomo è stato
trasportato in ambulanza, in prognosi riservata, al Brotzu di Cagliari,
dove però i medici non sono riusciti a salvarlo.

I familiari della vittima, che aveva gestito fino a 12 mesi fa, prima di
andare in pensione, un’edicola a Cagliari, e che quindi era
conosciutissimo in città, per fare piena luce sulla tragedia ed essere
assistiti, attraverso il responsabile della sede di Cagliari, dott.
Michele Baldinu, si sono affidati a Studio3A-Valore S.p.A., società
specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela
dei diritti dei cittadini, che si è subito attivato per acquisire tutta
la documentazione disponibile sul sinistro e per monitorare
l’attività dell’autorità giudiziaria, che potrebbe disporre una
perizia cinematica per accertare dinamica, cause e responsabilità del
drammatico incidente. Il Sostituto Procuratore non ha invece ritenuto
necessaria l’autopsia sulla salma: nelle prossime ore arriverà il
nulla osta e la famiglia potrà fissare la data dei funerali.