Eventi di Catania: pensare ad un nuovo sviluppo del Paese Italia

Le mutate condizioni del clima, che hanno trasformato eventi metereologici eccezionali a cadenza pluridecennale in eventi frequenti che si manifestano anche più volte l'anno, richiedono un ulteriore sforzo e una progettazione che non sia solo di tipo emergenziale". Lo ha affermato il geologo Sergio Di Marco, Presidente della Società Italiana di Geologia Ambientale sezione Sicilia.

Sigea - L'Italia dei cambiamenti climatici – Il Clima cambia?

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Antonello Fiore (Presidente Nazionale SIGEA) : “Sta aumentando la frequenza degli eventi estremi!”

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Sergio Di Marco (geologo – Presidente SIGEA Sicilia) : “Nelle ultime 48 ore sulla città sono stati registrati 265 mm di pioggia, ovvero circa un terzo delle precipitazioni complessive annue che mediamente insistono sul territorio catanese. La frequenza con cui si ripropongono le drammatiche scene a cui stiamo assistendo in queste ore dimostra inequivocabilmente che bisogna riprogettare lo sviluppo del territorio in un’ottica nuova cercando di rimediare ad errori di decenni di mancate e/o inappropriate pianificazioni territoriali”.

 

“In queste ore la città di Catania e gran parte della Sicilia orientale stanno vivendo momenti di grande difficoltà a causa delle incessanti piogge che da più giorni si stanno abbattendo sul territorio.

Nelle ultime 48 ore sulla città sono stati registrati 265 mm di pioggia, ovvero circa un terzo delle precipitazioni complessive annue che mediamente insistono sul territorio catanese, e le previsioni per i prossimi giorni indicano un ulteriore approfondimento del vortice di bassa pressione con il persistere della pioggia, delineando uno scenario fortemente preoccupante.

Le mutate condizioni del clima, che hanno trasformato eventi metereologici eccezionali a cadenza pluridecennale in eventi frequenti che si manifestano anche più volte l’anno, richiedono un ulteriore sforzo e una progettazione che non sia solo di tipo emergenziale”. Lo ha affermato il geologo Sergio Di Marco, Presidente della Società Italiana di Geologia Ambientale sezione Sicilia.

 

“La frequenza con cui si ripropongono le drammatiche scene a cui stiamo assistendo in queste ore dimostra inequivocabilmente che bisogna riprogettare lo sviluppo del territorio in un’ottica nuova – ha proseguito Di Marco – cercando di rimediare ad errori di decenni di mancate e/o inappropriate pianificazioni territoriali.

La fragilità del territorio etneo sta emergendo in tutta la sua drammaticità ed in particolare vorrei sottolineare come le situazioni di grave criticità si stiano manifestando non solo nelle aree maggiormente urbanizzate ma anche in quelle rurali, interessando interi bacini idrografici sia per ciò che concerne le conseguenze dei deflussi idrici di piena che la stabilità dei versanti.

Ciò è segno che l’individuazione delle misure di prevenzione e mitigazione dei rischi non possono essere demandate ai singoli amministratori locali, ma richiedono una visione di insieme che attenzioni globalmente l’assetto idrogeologico e tutte le componenti che concorrono a definirlo.

Come SIGEA Sicilia continueremo ad impegnarci nella salvaguardia della qualità dell’ambiente naturale ed antropizzato e nell’utilizzazione più responsabile del territorio e delle sue risorse, mettendo a disposizione degli enti preposti le nostre competenze e il nostro impegno”.

E chiaro è Antonello Fiore, Presidente Nazionale della Società Italiana di Geologia Ambientale.

 

“Bisogna prestare attenzione e fare presto – ha affermato Antonello Fiore, geologo e Presidente Nazionale della SIGEA – perché sta aumentando la frequenza degli eventi estremi”.