Dopo 18 anni 78 nuove assunzioni per la tutela del patrimonio ambientale della Sardegna

Sterili polemiche della minoranza consiliare

patrimonio ambientale della Sardegna

Dopo 18 anni 78 nuove assunzioni per la tutela del patrimonio ambientale della Sardegna

Patrimonio ambientale della Sardegna. La Regione Sardegna nei giorni scorsi, dopo 18 lunghi anni, ha indetto un concorso pubblico per esami, per il reclutamento a tempo pieno e indeterminato di ben 78 agenti del Corpo forestale e di vigilanza ambientale.
Questa importante iniziativa, in controtendenza rispetto al passato, dichiara il Consigliere Ema- nuele Cera “offre una grossa opportunità a 78 giovani, di poter accedere nel pubblico impiego ed essere destinati alla difesa dei diritti dei cittadini e del nostro immenso e straordinario patrimonio ambientale”.

L’ingresso nel mondo del lavoro di 78 giovani consentirà dopo tanti anni di avviare operatori gio- vani per dar corso a un ricambio generazionale, considerato che l’età media degli agenti del Cor- po forestale della Sardegna si attesta intorno ai 57 anni.

Sorprende prosegue il Consigliere Cera “che nonostante questa positiva prospettiva di lavoro per i nostri giovani da destinare alla tutela dell’isola, si imbastiscono polemiche sull’età dei partecipan- ti o sulla individuazione delle destinazioni di servizio”.

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Che la cancellazione del limite di età e il mantenimento della deroga ai vincoli d’età per alcuni concorsi, come quelli relativi alle forze armate e al comparto di sicurezza, è cosa nota e stabilità dall’art.3, comma 6 della Legge 127/1997 (legge Bassanini).

Addirittura questo concetto è stato rafforzato dalla della Corte di Giustizia, nella quale un cittadino spagnolo aveva presentato ricor- so contro un bando che stabiliva a 30 anni il limite d’età per la partecipazione al concorso pubbli- co per la polizia locale.

Se correttamente e opportunamente si deve vigilare e sostenere il presidio e la copertura del terri- torio locale e provinciale, al tempo stesso non può essere trascurato il fabbisogno espresso anche dagli altri territori della Sardegna. Difatti, non può essere dimenticato, che il territorio dell’Oristanese nel corso degli ultimi anni ha avuto una migliore copertura rispetto ad altri territori.

Tuttavia, qualora vi dovessero essere esigenze ulteriori, la delibera della Giunta precisa che “ferma restando la necessità di acquisire personale da assegnare a tutte le sedi provinciali”.

Associare il terribile incendio di questa estate del Montiferru e della Planargia a questa positiva iniziativa della Giunta Regionale e costruire una polemica strumentale, appare piuttosto stucche- vole rispetto al grande sforzo messo in campo per sostenere e rilanciare i territori.

Difatti con l’art. 1 della legge “omnibus” conclude il consigliere Emanuele Cera “mi sono fatto interprete in prima persona del fabbisogno rappresentato dai Sindaci e, per favorire un positivo confronto con tutte le parti politiche per dare soluzione al Montiferru e Planargia”, per stanziare 20 milioni di euro per l’emergenza e i danni causati dal disastroso incendio del mese di luglio, di cui 10 milioni saranno destinati all’erogazione di contributi a favore dei soggetti privati e delle attività produttive, comprese quelle agricole, due milioni per gli enti locali per l’attivazione di cantieri forestali, a difesa del patrimonio boschivo e contro il rischio idrogeologico.

Altri cinque milioni di euro saranno spesi per la concessione di contributi a favore dell’Agenzia forestale per lo sviluppo del territorio e per interventi urgenti di ripristino delle strutture e infrastrutture dan- neggiate e delle condizioni di sicurezza e tre milioni per i primi interventi urgenti a favore degli imprenditori agricoli che hanno subito danni.