Continuità aerea, Vallascas (AC): “Noi Sardi condannati a subire un’inaccettabile condizione di isolamento.

"La Sardegna sta attraversando una delle crisi più nere sul piano dei collegamenti aerei e marittimi. Una crisi indegna per un paese civile, perché condanna un'intera regione a subire un'inaccettabile condizione di isolamento territoriale e di emarginazione sociale, economica e politica". Andrea Vallascas, (l'Alternativa)

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 La Sardegna sta attraversando una delle crisi più nere sul piano dei collegamenti aerei e marittimi. Una crisi indegna per un paese civile, perché condanna un’intera regione a subire un’inaccettabile condizione di isolamento territoriale e di emarginazione sociale, economica e politica”.

È quanto ha dichiarato, intervenendo alla Camera dei Deputati, Andrea Vallascas, de l’Alternativa c’è, per chiedere al Governo misure urgenti per fare fronte alla grave situazione dei collegamenti aerei con la Sardegna a seguito della mancata assegnazione delle rotte della continuità. 

Chiedo – ha detto Vallascas – che venga a riferire urgentemente in Aula il Ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, perché, se l’articolo 16 della Costituzione  garantisce a tutti i cittadini la libera circolazione in ogni parte del territorio del Paese, evidentemente, per lo Stato, noi Sardi non siamo cittadini italiani a tutti gli effetti, come sancito dall’articolo 3 della Costituzione”. 

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Una situazione drammatica per migliaia di cittadini e imprese della Sardegna, che incide anche sul corretto funzionamento delle istituzioni democratiche. Da venerdì 15 Alitalia cesserà i collegamenti, quindi non sappiamo ancora come potremo raggiungere Roma“.

“E’ necessario – ha concluso Vallascas – che il Governo intervenga rapidamente per garantire la mobilità dei sardi, ovvero tutelare quanto previsto anche dal Trattato dell’Unione Europea, che, ricordo, afferma all’articolo 3, paragrafo 2, che ogni cittadino dell’Unione ha il diritto di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, e quindi di consentire a noi parlamentari sardi di rappresentare la Nazione. 

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