Oristano: “Musica nelle sere d’estate” 2021 con il Quartetto Bosantica

Quartetto Bosantica

Domenica 19 settembre alle ore 19.00, presso la Sala “San Pio X” del Museo Diocesano Arborense di Oristano si terrà il decimo appuntamento Rassegna “Musica nelle sere d’estate” 2021 con il Quartetto Bosantica.

Il concerto è inserito nella 47^ stagione Concertistica 2021 dell’Ente Concerti “Alba Pani Passino” in collaborazione con il Museo Diocesano Arborense.

Il gruppo Quartetto Bosantica è composto da: Luca Virgilio (cembalo), Jana Bitti (flauto), Calogero Sportato (tiorba, arciliuto, chitarra alla spagnola), Daniele Cernuto (viola da gamba, voce).

 

INFO

Prezzo dei biglietti: Intero: € 8,00 – Soci e Under 18: € 5,00 – CONSIGLIATA LA PRENOTAZIONE

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Vi consigliamo, in osservanza alle norme anti assembramento e per potervi accogliere in totale sicurezza, di arrivare con almeno 30 minuti di anticipo.

L’ingresso sarà consentito SOLO a coloro che esibiranno all’ingresso il GREEN PASS o il risultato negativo di un test (molecolare o antigenico) effettuato entro le 48 ore precedenti allo spettacolo.

Biglietteria: dalle ore 18.00 al Museo Diocesano Arborense.

Mail: info@enteconcertioristano.it   Sito: www.enteconcertioristano.it

 

Programma

Dalle VI Sonate Opera Prima per Flauto Traverso e Violone o Cembalo

Sonata   I: Siciliana- Allegro – Minuetto Allegro – Corrente Allegro

Sonata II: Adagio – Allemanda – Sarabanda – Minuetto – Allemanda

G. Frecobaldi: Se l’Aura Spira

Sonata IV: Adagio – Allegro – Minuetto – Giga Allegro

Sonata V: Siciliana – Allemanda Allegro – Sarabanda – Corrente Allegro

Di Antonio Stulichi si hanno pochissime notizie.

Egli fa sicuramente parte di quella schiera di musicisti Napoletani che tanta fortuna ebbero all’estero presso le corti e i palazzi nobiliari di tutta Europa.

Vissuto nel XVIII secolo, si suppone sia stato un violinista “napolitano”, come recita l’intestazione che si trova sul frontespizio dell’op.1, raccolta pubblicata dall’editore parigino Boivin intorno al 1740.

In tutto il Settecento si assiste all’affermazione di una nuova classe benestante generata dai mutamenti sociali. Le case dei nuovi protagonisti della società europea, e francese prima di tutto, diventano il punto di riferimento di artisti, musicisti e letterati. In questo panorama il flauto conobbe una enorme diffusione e molti autori scrissero nuove opere per questo strumento.

Ciò favorì la nascita e lo sviluppo di un repertorio specifico e di ditte costruttrici che, con il passare degli anni, diedero vita a strumenti sempre più affidabili e sofisticati, grazie alla passione di figure quali Cristofaro Custode, Andrea Venbacher e Giovanni Panormo.

Le opere eseguite sono state gentilmente fornite alla compagine dal Musicologo, Flautista e direttore d’orchestra tedesco Hans Oskar Koch, per anni direttore culturale della Sudvestfunk di Mainz, reperite presso la Biblioteque National de Paris.