Qatar “Mater Olbia Hospital”, accreditamento e convenzione nulli: coinvolti vertici ATS. Risarcimento milionario

Mater Olbia Hospital

Qatar “Mater Olbia Hospital”, accreditamento e convenzione nulli: coinvolti vertici ATS. Risarcimento milionario

 Mater Olbia Ospital. Dalla lettura degli atti di causa (RGNR 1298/19) sull’annullamento del Rogito Notarile tra Fondazione Monte Tabor (in fallimento) e la società SHRP S.r.l. intestataria del Mater Olbia Hospital, c’è il serio rischio che il Mater Olbia affondi negli abissi. La società SHRP S.r.l. ha richiesto la restituzione dei circa 60.000.00 di euro alla fondazione del Monte Tabor. Il rischio è sempre più concreto, tanto da non escludere che la situazione, a seconda dei risvolti che assumerà, potrebbe coinvolgere anche i vertici dell’Azienda Territoriale Sanitaria.

La vicenda è legata, in toto, alle memorie di cause depositate dal notaio Lamberto Corda di Cagliari, ossia il professionista che ha rogitato l’acquisto del Mater Olbia, atto che risulta geneticamente nullo. Egli, infatti, ha rinunciato alla terza memoria, chiamando a rispondere la società di assicurazione AIG Europe S.A., rappresentata e difesa dagli avvocati Marco Ferraro e Maurizio Gugliotta, per la copertura del Maxi risarcimento milionario (200 milioni, di cui 25 in solido a Lucio Rispo e notaio Corda) richiesto dai legali del professionista gallurese Alessandro Marini.

Dagli atti di causa appare evidente che congiuntamente all’atto notarile risulta nullo anche il conseguente contratto d’affitto tra la SHRP S.r.l. e Mater Olbia Spa, contratto d’affitto che ha fornito il requisito oggettivo alla Mater Olbia spa a richiedere (ottenendolo) l’accreditamento e rispettiva convenzione milionaria della struttura sanitaria.

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E’ risaputo che la politica sarda, i vertici di ATS Sardegna in primis, il Governatore Christian Solinas e il commissario straordinario Temussi, da diversi mesi sono al corrente (Pec inviate dai legali del Marini) della causa rubricata al 1298/19 al Tribunale di Tempio Pausania, ma nonostante ciò continuano a navigare a vista, incuranti, molto probabilmente, delle possibili conseguenze.

Anzi, secondo alcune voci pare che si stiano attivando per finanziare e tenere a galla la struttura ospedaliera privata, attraverso l’erogazione, almeno sulla carta, di decine di milioni di euro. Inevitabile, quindi, un contro bilanciamento con la chiusura di punti sanitari in tutta l’isola, con l’immancabile disservizio per le popolazioni coinvolte.

Nelle memorie depositate dai legali del Marini, si contestano i mandati conferiti rispettivamente da Lucio Rispo e Giovanni Raimondi agli avvocati Angelo Merlini e Francesco Sanna, poiché, si legge nella memoria numero uno, “la nomina di Lucio Rispo ad amministratore delegato della Shrp S.r.l. derivi da autografe false, così come per la nomina di Giovanni Raimondi”.

Di nuovo c’è che negli ultimi giorni si è sollevato un fronte comune, sia in Regione, sia nel Parlamento Italiano, con a capo l’On. Vallascas. Sembra che il parlamentare sia intenzionato a presentare un’interrogazione parlamentare, per contestare fermamente il possibile accreditamento di 20 milioni di euro ad una struttura ospedaliera privata, ovviamente a scapito dell’assistenza sanitaria pubblica.

Ci fa piacere segnalare, infine, l’assoluzione del del noto giornalista Mario Guerrini riguardo al procedimento penale n.712/20 del Tribunale di Tempio Pausania, scaturito in seguito di una denuncia presentata dal solito Avvocato Angelo Merlini in data 6 marzo 2020, noto per altre denunce, molte delle quali archiviate sulla storia del Mater Olbia, per il fatto che Guerrini ha raccontato diversi aspetti sulle possibili nebbie che avvolgono il Mater Olbia Hospital. La redazione di Sardegna Reporter, ovviamente, si congratula con il maestro Mario Guerrini.

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