Teatro d’Inverno: mercoledì 25 agosto “Ottavio Bottecchia. Vite in volata”

Un' avvincente epopea sportiva con "Ottavio Bottecchia. Vite in volata" di Abaco Teatro, scritto e interpretato da Tiziano Polese, per la regia di Rosalba Piras 

Fed.It.Art Sardegna

INTERSEZIONI 2021 – rete di festival senza rete

In Biddas Noas

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FESTIVAL INTERSEZIONI 2021

Villanova Monteleone

dal 18 al 27 agosto 2021

Storie di sport per In Biddas Noas / Festival Intersezioni 2021 organizzato dal Teatro d’Inverno a Villanova Monteleone:  DOMANI (mercoledì 25 agosto) alle 21.30 a Sa Pigada ‘e su Cantaru va in scena “Ottavio Bottecchia. Vite in volata” di Abaco Teatro, per un ritratto del grande campione del ciclismo scritto e interpretato da Tiziano Polese con la regia (e la partecipazione) di Rosalba Piras tra cronache d’epoca e testimonianze, epiche vittorie e una fine misteriosa.

In Biddas Noas / Festival Intersezioni 2021 sfoglia le sue ultime pagine: giovedì 26 agosto alle 21.30 appuntamento con “Senza Fiato Una risata vi seppellirà. A me la fibrosi cistica. (Forse)” di e con Pierpaolo Baingiu (Teatro del Segno) poi il concerto finale – venerdì 27 agosto alle 21.30 – con l’Irene Loche Trio per un “Viaggio musicale nel cuore del Blues”.

Un’ avvincente epopea sportiva con “Ottavio Bottecchia. Vite in volata” di Abaco Teatro, scritto e interpretato da Tiziano Polese, per la regia di Rosalba Piras (che appare anche sulla scena in un piccolo cameo) in cartellone DOMANI (mercoledì 25 agosto) alle 21.30 a Sa Pigada ‘e su Cantaru a Villanova Monteleone sotto le insegne de In Biddas Noas / Festival Intersezioni 2021 organizzato dal Teatro d’Inverno con la direzione artistica di Giuseppe Ligios e realizzato con il patrocinio e il sostegno del Comune di Villanova Monteleone, della Regione Sardegna e del MiC / Ministero della Cultura – inserito nel progetto Intersezioni / rete di festival senza rete a cura di Fed.It.Art. Sardegna.

Focus sulla figura del leggendario campione del ciclismo, due volte vincitore del Tour de France, «un italianuzzo della provincia di Treviso, che aveva combattuto al fronte nella grande guerra tra gli esploratori d’assalto (in bicicletta si spingevano fin sotto le linee nemiche) ma non aveva il physique du ròle del numero uno e gareggiava, lo diceva lui,  “non per la gloria o le donne, o il successo, ma solo per “i schei”». Ma vinceva e tanto. Fino alla sua misteriosa scomparsa, un giallo ancora irrisolto.

Un inedito affresco dell’Italia e dell’Europa nella prima metà del Novecento tra mutazioni sociali e economiche, conflitti bellici e scontri politici con il progressivo affermarsi delle gare su due ruote, dapprima semplici competizioni tra atleti e appassionati delle due ruote poi eventi di sempre maggior risonanza capaci di suscitare l’attenzione delle folle con un vasto seguito di pubblico anche grazie alla stampa internazionale.

Ottavio Bottecchia. Vite in volata” accende i riflettori su un moderno centauro, un campione (quasi) suo malgrado, per due volte vincitore del Tour de France e primo italiano a indossare la mitica maglia gialla che pedalava con l’energia e l’abitudine alla fatica, sulla spinta di quella fame antica, quasi atavica che dava un significato concreto alle sue vittorie.

Ottavo figlio di un mugnaio, lavorò come muratore e trasportatore di legnami, poi arruolato come caporale durante la prima guerra mondiale combatté sul Carso con alterne fortune (contrasse la malaria, respirò gas tossici e fu anche fatto per tre volte prigioniero dagli austriaci, riuscendo però sempre a fuggire) e divenne “esploratore d’assalto” scoprendo così la bicicletta che sarebbe rimasta la sua grande passione. Sul Piave si distinse per il suo coraggio e compì atti di autentico eroismo a Lestans di Sequals, che gli valsero la Medaglia di bronzo al valor militare.

Il suo formidabile talento per le due ruote gli permise di ottenere una serie di successi, dapprima nelle gare dilettantistiche poi nelle competizioni professionistiche, fino al trionfo nella Grande Boucle, tra aspre e interminabili salite e prove di resistenza ma seppe anche mettere a frutto la sua vocazione impiantando una fabbrica di biciclette che ancora porta il suo nome.

Un eroe moderno, un campione sui generis la cui carriera finì bruscamente in seguito ad un’aggressione: fu ritrovato agonizzante, il corpo massacrato di colpi, riverso in un canale nei pressi di una vigna e nonostante vari indizi e fondati sospetti, i colpevoli non furono mai identificati (anzi si cercò di far passare l’incidente per qualcos’altro, adducendo false testimonianze).

Un eroe scomodo forse, un campione acclamato in Italia e all’estero ma refrattario alla retorica di regime – e in generale a ogni forma di retorica, un uomo schivo, ma con la stoffa del “fondista” e dello “scalatore”: Botescià, come lo chiamavano i francesi, prima di quella prematura uscita di scena, è entrato a far parte dell’immaginario collettivo, con un palmarès di tutto rispetto, conquistato con sudore e infaticabile tenacia sulle strade d’Italia e d’Europa.

Una narrazione affascinante, che ripercorre un’età pionieristica in cui lo sport professionistico muoveva i suoi primi passi, tra incidenti di percorso e folgoranti parabole come quella di Ottavio Bottecchia – prima della sua tragica scomparsa: «E allora, cavalcando quella pista ciclabile insieme a questi eroi – sottolinea Tiziano Polese nelle note di presentazione – si potrà forse scorgere di lato quell’infame autostrada che inevitabilmente ci porterà a fare un focus sullo stato di questo strano paese chiamato Italia».

In Biddas Noas / Festival Intersezioni 2021 prosegue a Villanova Monteleone fino al 27 agosto tra spettacoli adatti a grandi e piccini, concerti, laboratori per ragazze e ragazzi, incontri con gli artisti e una mostra “work in progress” che racconta le atmosfere del Festival.

IN SCENA

Una moderna favola in scena – STASERA (martedì 24 agostoalle 19 a Sa Pigada ‘e su Cantaru – con “La Valle dei Mulini” de Il Crogiuolo, dall’omonimo libro di Noelia Blanco e Valeria Docampo, con adattamento e regia di Giovanni Trudu, in scena insieme con Marta Gessa, una storia fantastica per affrontare il tema della modernizzazione, quando l’utopia del progresso diventa distopia. «Nella valle dei mulini nessuno sogna più, da quando sono arrivate le macchine perfette tutto si è fermato, anche il vento ha smesso di soffiare ma esiste ancora una speranza: Anna, la sarta del paese durante la notte incontrerà un gigante con la passione del volo, anche lui non si è adattato alla nuova vita “perfetta”, chi riporterà il vento nella valle e con sé la voglia di sognare ancora?»

I PROSSIMI APPUNTAMENTI

Una vita davvero fino all’ultimo respiro – giovedì 26 agosto alle 21.30 a Sa Pigada ‘e su Cantaru – con “Senza Fiato Una risata vi seppellirà. A me la fibrosi cistica. (Forse)” del Teatro del Segno: un monologo satirico, scritto e interpretato da Pierpaolo Baiugiu, con gli inserti poetici affidati alla voce di Stefano Ledda (sua la regia) e la colonna sonora eseguita dal vivo da Luciano Sezzi al sax, per il racconto di un’esistenza in compagnia della grave patologia genetica. Uno spettacolo (auto)ironico e divertente, per una testimonianza in prima persona sulle eccellenze e sui mali “endemici” del sistema sanitario, sui paradossi della burocrazia e sui surreali incontri in corsia (e non solo) e le varie (dis)avventure di chi si trova a confrontarsi ogni giorno con la malattia, tra ricoveri, nuove cure sperimentali, possibili trapianti, senza rinunciare a sorridere e ridere, lottando con allegria.

Finale in musica – venerdì 27 agosto alle 21.30 a Sa Pigada ‘e su Cantaru – con il “Viaggio musicale nel cuore del Blues” dell’Irene Loche Trio: la chitarrista, cantante e compositrice propone un’antologia di brani celeberrimi, reinterpretati in chiave personale, in un intreccio tra parole e note. Il concerto si trasforma in dialogo con il pubblico, «diventa esperienza, scoperta e approfondimento: l’artista svela e racconta i “segreti” custoditi in ogni canzone, dalla vita più intima dei musicisti agli aspetti più squisitamente tecnici». Un percorso affascinante dalle origini della musica nata nella regione del Delta del Mississippi, dai canti degli schiavi e dagli spirituals, alle sue più recenti evoluzioni e contaminazioni, in cui si fondono spesso ironia graffiante e struggente, poetica malinconia.

EVENTI COLLATERALI

In Biddas Noas / Festival Intersezioni 2021 comprende oltre a spettacoli e concerti una serie di appuntamenti ed eventi collaterali nella Corte de Sa Domo Manna, a partire da “Bae a carrela! / Viaggio nei giochi della cultura popolare per bambini e bambine di ieri, di oggi e di domani”, pensato come percorso ludico-didattico in collaborazione con il Gruppo Folk Tradizioni Popolari di Villanova Monteleone, oltre al laboratorio di “Volo e Pupazzi” a cura di Marta Gessa e Giovanni Trudu (Il Crogiuolo) e a momenti di animazione e gioco con gli artisti ospiti del festival. Uno spazio dedicato ai più giovani per approfondire le tematiche del festival e i linguaggi della scena, in un dialogo aperto tra attori, musicisti, performers e spettatori con incontri e scambi di saperi ed esperienze, in una dimensione informale quasi un piccolo “simposio delle arti”.

Sul filo della memoria “futura” con “Ammentadinde”, la narrazione fotografica del festival a cura di Aaron Gonzalez, con la documentazione degli eventi e dei momenti più salienti della kermesse, tra performances spettacolari e concerti, ma scatti del backstage per raccontare le atmosfere di In Biddas Noas.

In Biddas Noas a Villanova Monteleone si inserisce nel progetto Intersezioni, che riunisce otto compagnie e gruppi dell’Isola: Abaco TeatroBocheteatroL’Effimero Meraviglioso, il Teatro d’Inverno, il Teatro del Segno, il Teatro TragodiaOfficinAcustica e il Palazzo d’Inverno mettendo in rete idee e progetti per favorire collaborazioni e comporre un circuito virtuoso, valorizzando professionalità e talenti della Sardegna.

In Biddas Noas / Festival Intersezioni 2021 a Villanova Monteleone, organizzato dal Teatro d’Inverno con la direzione artistica di Giuseppe Ligios, è realizzato il patrocinio e il sostegno del Comune di Villanova Monteleone, dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna e del MiC / Ministero della Cultura ed è inserito nel progetto Intersezioni / rete di festival senza rete a cura di Fed.It.Art. Sardegna.

INGRESSO GRATUITO

Info e prenotazioni: prenotazioni@teatrodinverno.it – segreteria 3440463652 | 3338578630 – www.teatrodinverno.it

Tutte le attività saranno svolte nell’osservanza delle prescrizioni di prevenzione Covid 19 previste dalle normative vigenti. Per assistere agli spettacoli sarà necessario prenotare e lasciare i propri dati per un eventuale, corretto tracciamento. Agli spettatori è richiesto l’uso della mascherina durante tutta la durata dello spettacolo.