Frane in Costiera Amalfitana

Il modello di early warning può garantire una forma di sicurezza per la popolazione in caso di pericolo inondazioni e frane

Sigea - L'Italia dei cambiamenti climatici – Il Clima cambia?

 

Massimiliano Fazzini (climatologo Università di Chieti – Coordinatore del Team sul Rischio Climatico della Società Italiana di Geologia Ambientale): “In Costiera Amalfitana evento eccezionale. Le cumulate bi-orarie sembrerebbero ricoprire il terzo posto in assoluto nella graduatoria inerente l’intensità delle precipitazioni brevi, di tipo convettivo, più significative nel territorio italiano almeno considerando l’ultimo trentennio in un apposito database attualmente in fase di ultimazione da parte del CNR.

Costiera Amalfitana modello per il sistema di early warning che caratterizza proprio l’alveo del Fiume Dragone e che è stato realizzato dopo la funesta alluvione che colpi la stessa località il 9 settembre 2010 provocando una giovane vittima. Al superamento della soglia calcolata dai tecnici per determinati tempi di ritorno, il sistema di monitoraggio elettronico ha attivato la sirena di allarme che ha a sua volta avvertito governo cittadino e soprattutto la popolazione del possibile immediato rischio di esondazione”.

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“Il flash flood che si è sviluppato nel pomeriggio di ieri all’interno dell’alveo del Fiume Dragone che sfocia nel golfo di Salerno nel borgo di  Atrani, causandovi danni nel centro cittadino,   è derivato da un evento meteorico autorigenerante che statisticamente è possibile definire eccezionale. Le piogge registrate al Centro Funzionale della Campania presso la stazione di Scala Santa Caterina distante pochi chilometri, tra le 13 e le 16, hanno evidenziato cumulate pluviometriche di 64,2 mm in 30′, 125,8 mm in 1 ora, 190,2 mm in 2 ore, 209,7 mm in 3 ore”. Lo ha dichiarato Massimiliano Fazzini Climatologo, Coordinatore del Team sul Rischio Cambiamento Climatico della Società Italiana di Geologia Ambientale (SIGEA), climatologo e docente dell’Università di Chieti.

 

Efficace l’early warning – Costiera Amalfitana modello.

“In particolare le cumulate bi-orarie sembrerebbero ricoprire il terzo posto in assoluto nella graduatoria inerente l’intensità delle precipitazioni brevi, di tipo convettivo, più significative nel territorio italiano almeno considerando l’ultimo trentennio in un apposito database attualmente in fase di ultimazione da parte del CNR.

Evidentemente si osserva una lieta notizia inerente l’efficacia del sistema di early warning che caratterizza proprio l’alveo del Fiume Dragone e che è stato realizzato dopo la funesta alluvione che colpì la stessa località il 9 settembre 2010 – ha concluso Fazzini –  provocando una giovane vittima. Al superamento della soglia calcolata dai tecnici per determinati tempi di ritorno, il sistema di monitoraggio elettronico ha attivato la sirena di allarme che ha a sua volta avvertito governo cittadino e soprattutto la popolazione del possibile immediato rischio di esondazione. Una buona pratica, peraltro estremamente economica, che sarebbe quanto meno auspicabile venisse adottata in tutte le situazioni idromorfologiche e di urbanizzazione “complessa” simili a quella di questo tratto della Costiera Amalfitana”.

 

E Domenica 29 Agosto, a Bisceglie – alle ore 21 – in Via Nazario Sauro, il geologo Antonello Fiore, Presidente Nazionale della Società Italiana di Geologia Ambientale, presenterà il “Piccolo manuale di Educazione Ambientale”