Cedac propone una moderna “Cenerentola” a Tempio e Cagliari

CeDAC Cenerentola

Il fascino di una moderna “Cenerentola” per la Stagione di Danza organizzata dal CeDAC / Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna: l’intrigante spettacolo del Nuovo BallettO di ToscanA con coreografia di Jiří Bubeníček debutta in prima regionale domani, sabato 28 agosto, alle 21 al Teatro del Carmine di Tempio Pausania (dove apre la Stagione di Prosa e Danza 2021-2022) per approdare  domenica 29 e lunedì 30 agosto alle 21 all’Arena all’aperto nel Parco della Musica, in piazza Amedeo Nazzari a Cagliari per un’anticipazione della Stagione di Danza 2021-2022.

Sulle note di Sergej Prokof’ev, rivive la storia di Cenerentola, «una ragazza coraggiosa, forte e gentile, che segue gl’insegnamenti di sua madre: “sii gentile e coraggiosa con tutti e vedrai che i tuoi sogni si realizzeranno”. Andrà al ballo solo per divertirsi senza sapere che là incontrerà il suo principe; ma alla festa saprà tuttavia cogliere l’occasione che le si presenterà». Jiři Bubenicek si confronta con la celebre favola nella versione dei fratelli Grimm e la reinterpreta con sensibilità contemporanea, conservando i classici personaggi – come la matrigna, le sorellastre e il principe –  ma arricchendo la trama di metafore ed elementi simbolici.

 

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Un capolavoro della storia del balletto riproposto in una versione inedita e avvincente dove gli elementi fantastici lasciano il posto a tratti più realistici, e emerge la personalità luminosa della protagonista, coraggiosa e determinata nell’inseguire i propri sogni. Il tema dominante è la ricerca della felicità, ma emerge la gentilezza d’animo della fanciulla, la sua generosità e attenzione verso gli altri, ma ampio spazio è dato alle emozioni – seguendo le indicazioni dello stesso Prokof’ev: «Ciò che volli esprimere sopra tutto il resto nella mia musica di “Cenerentola” fu l’amore poetico tra lei ed il principe» – spiegava il compositore: «la nascita ed il fiorire del sentimento, gli ostacoli sul suo cammino e alla fine la realizzazione del sogno». 

Sotto i riflettori i danzatori della Compagnia Nuovo BallettO di ToscanA con la direzione artistica di Cristina Bozzolini: Veronica Galdo e Roberto Doveri, Lisa Cadeddu, Paolo Rizzo, Matilde Di Ciolo, Aisha Narciso, Beatrice Ciattini, Alice Catapano, Francesca Capurso, Miriam Castellano, Aldo Nolli, Niccolò Poggini, Matteo Capetola, Carmine Catalano, Mattia Luparelli con la voce recitante di Laura Bandelloni. 

Una pièce raffinata e poetica incentrata su una figura femminile simbolo di bontà e grazia, di sensibilità e empatia a contrasto con le altre donne della sua famiglia, incarnazione del lato oscuro, di sentimenti come l’invidia, ma forse dietro la loro ostentata superbia si celano incertezze e fragilità. Jiři Bubenicek trasporta la vicenda in una dimensione senza tempo, in cui sboccia come per caso, o meglio per un inatteso coup de foudre, l’amore tra la protagonista e il nobile principe che segna una svolta nel destino. 

CENERENTOLA

“Cenerentola” è una ragazza moderna, indipendente e sognatrice: la sua mitezza che matrigna e sorellastre scambiano per modestia e mancanza di ideali, è solo un tratto del suo carattere, che le permette di sopravvivere in un ambiente ostile, ma non le impedisce di aspirare a un’esistenza migliore. Il suo segreto e la sua forza è l’affetto materno, il ricordo delle parole, dei consigli e delle esortazioni che custodisce nel suo cuore: il mondo esterno pur con le sue insidie non la spaventa, sa di poter andare a testa alta conscia delle proprie capacità e delle sue virtù. 

In un racconto per quadri, in un’atmosfera quasi onirica, si snoda la vicenda dell’orfana maltrattata, che troverà il suo riscatto fuori dalle mura domestiche (anche) grazie alla forza salvifica dell’amore: non una rivalsa ma la liberazione da una condizione intollerabile, con la rivelazione delle doti nascoste e il trionfo dell’essere sull’apparire. 

Una favola, appunto, che riflette l’eterna lotta tra il bene e il male, la luce e le tenebre, ma regala a differenza di quanto accade fin troppo spesso nella realtà anche l’atteso lieto fine: una storia fantastica ma anche pienamente rispondente all’evoluzione psicologica di una giovane donna che finalmente riesce ad essere se stessa, fuori dal ruolo impostole dalle circostanze e dalle regole e dalle convenzioni della società. In fondo la liberazione di Cenerentola è la metafora di un’auspicata evoluzione culturale e sociale, che rende possibile o forse ipotizzabile il trionfo della bontà. 

INFO & PREZZI 

TEMPIO:

abbonamenti 11 spettacoli 

Platea e Galleria centrale: intero 135 euro    ridotto 125 euro

Galleria laterale: intero 110 euro    ridotto 95 euro

Loggione: 65 euro

abbonamenti 10 spettacoli 

Platea e Galleria centrale: intero 125 euro    ridotto 115 euro

Galleria laterale: intero 100 euro    ridotto 85 euro

Loggione: 60 euro

Abbonamento Studenti: 50 euro

biglietti: 

Platea e Galleria centrale: intero 15 euro    ridotto 13 euro

Galleria laterale: intero 13 euro    ridotto 10 euro

Loggione: intero 7 euro    ridotto 6 euro

Studenti (fino a 18 anni): 5 euro

Info: 079630377 – 3883503817 – teatrodelcarmine@hotmail.com – www.cedacsardegna.it

 

CAGLIARI: 

biglietto intero 30 euro –  ridotto 20 euro – Scuole di Danza 15 euro 

prevendite: online su vivaticket.it 

a CAGLIARI al BoxOffice in viale Regina Margherita 43 (dove sarà possibile utilizzare i voucher della Stagione di Danza 2019/2020)

 

Per informazioni: cell. 345/4894565 – e-mail: biglietteria@cedacsardegna.itwww.cedacsardegna.it

La tournée di “Cenerentola” nell’Isola si inserisce nella Stagione di Danza  organizzata dal CeDAC/ Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna con il patrocinio e il sostegno del MiC / Ministero della Cultura, dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna, degli Assessorati alla Cultura e allo Spettacolo del Comune di Tempio Pausania e dell’Assessorato alla Cultura e Spettacolo del Comune di Cagliari, con il contributo della Fondazione di Sardegna.