Alghero, XXI Rassegna Internazionale Organistica

Rassegna Internazionale Organistica, domenica 29 agosto Olimpio Medori e Mara Fanelli

Nuovo concerto nel Duomo di Alghero. In programma musiche di Mozart, Beethoven, Rossini, Moretti, Albrechtsberger, Sweelinck e Lechner

Prosegue con successo la XXI edizione della Rassegna Internazionale Organistica. Domenica 29 agosto, ancora una volta alle 21 nel Duomo di Alghero, è in calendario un nuovo concerto. Con un gradito ritorno: Olimpio Medori, organista e studioso dell’arte tastieristica, già ospite nelle ultime edizioni della Rassegna, che suonerà insieme a Mara Fanelli, docente di clavicembalo e tastiere storiche al Conservatorio “Canepa” di Sassari. Un duo d’eccezione, che proporrà la serata “Organo a 4 Mani e 2 Piedi”. Organizzata dall’associazione Arte in Musica nell’ambito della programmazione del Festival del Mediterraneo, la Rassegna Internazionale Organistica gode del patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Sardegna – Assessorato alla Pubblica Istruzione Beni Culturali Spettacolo e Sport, della Presidenza del Consiglio regionale, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Alghero e del Comune di Alghero.

Il programma del concerto di domenica comprende composizioni di Jan Pieterszoon Sweelinck (Fantasia Chromatica); di Niccolò Moretti (Sonata I, Adagio, Sonata del signor Mozart ridotta per l’organo dal signor Nicolò Moretti); di Johann George Albrechtsberger (Preludio e Fuga in do maggiore per organo a 4 mani); di Wolfgang Amadeus Mozart (Overture da “La Clemenza di Tito” per organo a 4 mani e “Der, welcher wanderl diese Strasse” da Il Flauto magico per organo a 4 mani); di Ludwig Van Beethoven (Zveistimmige Fuge fūr Orgel 1783 WoO 31 e Allegretto quasi Andante 1802 Bagatellen op. 33/6); di Gioachino Rossini (“Assisa a’ pié d’un salice” da Otello per organo a 4 mani, trascrizione di Anton Diabelli); di Franz Lachner (Introduction und Fuge Op. 62 in D-Moll per organo a 4 mani).

All’ingresso e durante il concerto saranno osservate le prescrizioni sanitarie anti covid.

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Olimpio Medori. Si è diplomato in Organo e Composizione Organistica presso il Conservatorio di musica “F. Morlacchi” di Perugia con Wijnand Van de Pol e ha conseguito «cum laude» la laurea in Organo, con una tesi dal titolo La produzione organistica di Dieterich Buxtehude a confronto con la tradizione tastieristica italiana (relatore Francesco Tasini) al Conservatorio di musica “G. Frescobaldi” di Ferrara. Parallelamente ha seguito corsi di perfezionamento con T. Koopman, H. Vogel, M. Radulescu, M. Chapuis e J. B. Christensen. Con una borsa di studio assegnata dalla Institución «Fernando el Católico» di Saragozza, ha partecipato ai Cursos de Musica Antigua de Daroca (organo J. L. G. Uriol, clavicembalo W. Jansen) ed ha seguito un corso monografico su J. S. Bach alla Internationalen Sommerakademie für Organisten ad Haarlem con E. Kooiman. Per l’Università di Padova, nell’ambito del progetto «Ars Organi. Seminario di Arte Organaria e Organistica», ha tenuto una conferenza-concerto dal titolo Le forme imitative per strumenti da tasto nel ‘500. La sua attività come concertista l’ha portato a esibirsi come solista nei maggiori paesi d’Europa, in Russia e in Sud America. Regolarmente invitato in importanti festival e rassegne, ha suonato su strumenti di particolare pregio e interesse storico (G. Antegnati, O. Zeffirini, A. Schnitger, B. Sánchez, D. Julián de la Orden, J. G. Fux, K. J. Riepp, Z. Hildebrandt. G. Silbermann, Dom Bedos, T. Puget, A. Cavaillé-Coll, F. Ladegast). Ha realizzato numerose incisioni radiofoniche, televisive e discografiche. Di particolare interesse, sia per la musica eseguita sia per lo splendido strumento utilizzato, l’incisione per la Cornetto-Verlag di Stoccarda in prima registrazione mondiale della Ricercar Tabulatura di J. U. Steigleder sul monumentale organo di Domenico di Lorenzo da Lucca (1509-21) della SS. Annunziata di Firenze; CD molto apprezzato nell’ambiente organistico, ben recensito da importanti riviste organistiche internazionali e trasmesso in alcuni programmi radiofonici e da Radio Vaticana con una trasmissione interamente dedicata. Sempre in prima esecuzione mondiale ha registrato per l’etichetta discografica ”Tactus” la parte per organo dell’Opera Quarta di Azzolino Bernardino della Ciaia insieme alla clavicembalista Mara Fanelli. La famosa rivista “Early Music” ha assegnato 5 stelle a questo lavoro in tutte le voci. Collabora inoltre con la rivista Arte Organistica e Organaria, con l’Orchestra da Camera Fiorentina. Esperto e studioso dell’arte tastieristica, costruisce per passione clavicordi, clavicembali, spinette e organi portativi ispirati alle varie scuole. È membro della Commissione diocesana per gli organi di Prato e organista nella chiesa di San Filippo Neri a Firenze.

Mara Fanelli. Nata a Roma, ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di 5 anni con Pilar González, proseguendo al Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze sotto la guida di Clara Saldicco, con la quale si è diplomata con il massimo dei voti.

Presso lo stesso Conservatorio ha frequentato la classe di clavicembalo sotto la guida di Anna Maria Pernafelli conseguendo il diploma, sempre con il massimo dei voti. Si è quindi perfezionata nella prassi esecutiva barocca frequentando i corsi di B. Sachs e T. Koopman.

Fin da giovanissima ha intrapreso attività concertistica con il pianoforte suonando per importanti sale ed associazioni musicali italiane e straniere.

È clavicembalista stabile dell’Orchestra da Camera Fiorentina con la quale ha all’attivo numerosi concerti tenuti sia in Italia che all’estero nelle varie tournées – Germania, Malta, Messico, Polonia, Slovenia, Spagna – sia come solista che come continuista.

Ha inciso vari CD di musica rara e barocca con l’ensemble “Concerto Armonico” di Firenze, con il quale ha condotto per diversi anni una ricerca viva sul repertorio strumentale del XVII e XVIII secolo ed in particolare sulla sonata a tre per due violini e basso continuo.

In duo con l’organista Olimpio Medori ha inciso per l’etichetta ”Tactus” il CD in prima mondiale delll’Opera IV per tastiera di Azzolino Bernardino della Ciaia ricevendo 5 stelle sulla rivista specializzata “Early Music”. Sempre con l’organista Olimpio Medori, oltre che in Italia, ha suonato in Spagna, Danimarca, Germania riscuotendo unanimi consensi di critica e di pubblico.

È titolare della cattedra di Clavicembalo e tastiere storiche presso il Conservatorio “L. Canepa” di Sassari.