Quartucciu: in scena “Novecento” alle Sere d’estate 2021

Torna domani 18 luglio a Quartucciu Sere d’estate edizione 2021, quando andrà in scena la Compagnia artisti fuori posto in “Novecento”. 

Da luglio a settembre un ricco calendario di eventi, per adulti e bambini, al Teatro Olata dalle ore 21.30 e alla borgata di Sant’Isidoro.


La manifestazione, voluta fortemente dall’Amministrazione Comunale e organizzata in collaborazione con l’Associazione Enti Locali per lo Spettacolo, il calendario è stato pensato per soddisfare gusti ed esigenze di tutti, adulti e bambini. Le proposte includono infatti il teatro, la parte dei laboratori e della creatività, la comicità, la musica e la letteratura.

Elisabetta Contini, assessore alla Cultura, Quartucciu, commenta così:

“Quest’anno abbiamo voluto investire una grande parte del bilancio dell’assessorato per dare grande spazio alle manifestazioni estive. Dopo tanti mesi di stop, causa pandemia, abbiamo tutti voglia di riassaporare la quotidianità. E lo vogliamo fare incontrandoci e godendo di momenti in compagnia. Ecco perché il teatro all’aperto è perfetto per soddisfare questa esigenza: si può partecipare ad appuntamenti diversi, seri e comici, per adulti e per bambini. Ci siamo affidati all’associazione Enti Locali per lo Spettacolo e questo ci ha consentito un’organizzazione coesa e fluida, in linea con le esigenze del nostro pubblico e con una vasta offerta culturale. Sono inoltre molto orgogliosa delle date organizzate a Sant’Isidoro, una serie di laboratori, che andranno avanti fino a settembre, che coinvolgeranno i più giovani, proprio nel periodo di vacanza scolastica. La comunità di Sant’Isidoro doveva essere assolutamente coinvolta in queste attività”.

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“NOVECENTO”

Tratto dall’omonimo romanzo di Alessandro Baricco, di e con Pietro Murenu e Juri Orrù. Novecento è un monologo teatrale di Alessandro Baricco, pubblicato da Feltrinelli nel 1994. Narra la strana vicenda di Danny Boodmann T. D. Lemon, Novecento, un uomo che ha vissuto tutta la sua vita nella pancia del Virginian, un gigantesco transatlantico, che faceva avanti e indietro dall’Europa alle Americhe nel ‘900.

Un monologo teatrale breve ma intenso di emozioni che, pur non classificandosi come la migliore opera di questo autore, si piazza di sicuro come quella che rimane impressa nel simbolismo che l’immaginazione riesce a trasmettere. Questo piccolo gioiello della letteratura contemporanea sfugge alla classica etichettatura di monologo, conferendo alla lettura i tratti caratteristici di un romanzo vivacizzato dal riporto di discorsi diretti, scheggeriflessive, flash back. Ma soprattutto riesce ad avere qualcosa di ipnotico e surreale che appassiona ogni tipo di lettore. La particolarità della rappresentazione studiata dalla compagnia è la produzione del monologo da parte dei due attori, che si alternano nel ruolo di narratore, e interpretano i personaggi descritti nel testo, trasformandolo così in un dialogo teatrale.