Festival Narcao Blues

Giro di boa per il trentunesimo Narcao Blues, il più longevo festival blues in Sardegna, in corso da mercoledì fino a domenica (25 luglio) nel paese del Sulcis dove è di casa, Narcao, e dove ha sede l’associazione Progetto Evoluzione che lo organizza.

Domani (venerdì 23 luglio) la terza serata si apre con un gradito ritorno: alle 21.30 il pubblico del festival potrà riabbracciare Roberto Luti, il chitarrista già sul palcoscenico di piazza Europa nell’estate del 2015 con il collettivo Playing for Change, fondato dal produttore discografico statunitense e ingegnere del suono Mark Johnson, che tra i suoi interpreti ha raccolto nel tempo stelle di prima grandezza nel panorama musicale mondiale, come  Stephen Marley, Keith Richards, Los Lobos, David Crosby, Louis Mhlanga, Clarence Bekker, David Guido, Bono Vox, Manu Chao, Grandpa Elliott, Taj Mahal, Ringo Starr e Jack Johnson. Originario di Livorno, Roberto Luti, vanta una lunga e prolifica esperienza negli Stati Uniti, dove ha potuto approfondire la conoscenza del blues vivendone i luoghi e condividendolo con i suoi più diretti interpreti. Questa volta a Narcao sarà in compagnia della cantante Elisabetta Maulo (leader della band Betta Blues Society), per un set che si snoderà dal blues delle origini alle sonorità del Delta, passando per i suoni degli anni ’30 reinterpretati con passione, grinta e raffinatezza.

Riflettori puntati nella seconda parte della serata su Kaz Hawkins, cantante e cantautrice nordirlandese dalla biografia intrisa di violenza e dolore, vinti proprio grazie al potere della musica. Classe 1973, artista poliedrica, capace di unire tecnica e pathos, in trent’anni ha attraversato molti generi musicali, raggiungendo una meritata consacrazione grazie a un’esibizione a supporto di Van Morrison nel 2012 a Belfast, la sua città natale. Presenza scenica, vitalità e carisma sono le caratteristiche che le hanno permesso di distinguersi sempre maggiormente grazie alle sue esibizioni coinvolgenti, fatte di canzoni che emozionano, testi sinceri appoggiati su musiche che oscillano tra folk, blues, soul e gospel. Ambasciatrice e membro onorario della Federazione Blues del Regno Unito, Kaz Hawkins proporrà in concerto a Narcao le sue composizioni originali accompagnata da Stef Paglia alle chitarre, Julien Boisseau al basso e Amaury Blanchard alla batteria.
Sabato 24, la quarta serata del festival prenderà il via (come sempre alle 21.30) con il chitarrista statunitense Neal Black, stella di prima grandezza nel firmamento del blues internazionale, accompagnato dalla sua band, The Healers, che vede Mike Lattrell al pianoforte, Abder Benachour al basso e Natan Goessens alla batteria.

Il vento del Mar Baltico soffierà, invece, nella seconda parte della serata (alle 22.30) con la Latvian Blues Band, formazione tra le più interessanti del panorama europeo contemporaneo, con Janis Bukovskis alla voce e alla chitarra, Artis Locmelis alle tastiere e organo Hammond, Viesturs Grapmanis alla tromba, Arturs Sebris al sassofono baritono, Marcis Kalnins al basso e Rolands Saulietis alla batteria.

BIGLIETTI E ABBONAMENTI –
 I biglietti interi per le serate di venerdì e sabato costano 12 euro, 10 i ridotti; si pagheranno invece 5 euro per la serata di domenica. A tutti i prezzi vanno aggiunti i diritti di prevendita. I biglietti si possono acquistare online e nei punti vendita del circuito Boxoffice Sardegna e attraverso il portale www.narcaoblues.it.

advertisement

Come già nella passata edizione, nel rispetto delle misure anti-covid, le serate avranno i posti limitati a quattrocento spettatori (duecento in più rispetto allo scorso anno). Apertura dei cancelli alle ore 20: non sarà necessario munirsi di green pass per assistere agli spettacoli, ma a tutti gli spettatori verrà rilevata la temperatura all’ingresso.
 
La trentunesima edizione di Narcao Blues è organizzata dall’associazione culturale Progetto Evoluzione con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Sport e Spettacolo e dell’Assessorato del Turismo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e con il patrocinio del Comune di Narcao.

Per informazioni, la segreteria dell’associazione culturale Progetto Evoluzione risponde all’indirizzo di posta elettronica infoblues@narcaoblues.it e al numero 0781875071. Notizie e aggiornamenti sul sito www.narcaoblues.it e alla pagina www.facebook.com/narcao.blues.

IL FESTIVAL – Narcao Blues prende vita nel 1989 per iniziativa dell’associazione culturale Progetto Evoluzione, nata l’anno prima con l’obbiettivo di contribuire alla crescita e lo sviluppo socioculturale del Sulcis, con una particolare attenzione verso i giovani. Oltre al festival vari progetti paralleli sono nati nel corso del tempo, dal South In Blues alla Gospel Explosion (rassegna itinerante che si tiene a dicembre), e poi seminari e conferenze per le scuole: iniziative che dimostrano come l’attività dell’associazione culturale Progetto Evoluzione e del proprio staff sia in continua crescita ed espansione, nonostante le difficoltà e le sfide che si presentano ogni anno. Di recente il Narcao Blues si è anche messo in luce per essere uno dei festival fondatori dell’Italian Blues Union, l’unione degli organizzatori e appassionati di blues dello Stivale. L’associazione fa capo alla più estesa European Blues Union, realtà che riunisce al suo interno ben ventitré nazioni.

Il festival fa parte dell’Italian Blues Union, l’associazione che riunisce l’intero mondo del blues nazionale e che si riconosce sotto l’insegna dell’European Blues Union – di cui è rappresentante per l’Italia proprio il direttore artistico di Narcao Blues, Gianni Melis – e ha ospitato nel corso di tre decenni alcuni tra i nomi più rilevanti della scena blues mondiale, come Michael Coleman, Popa Chubby, Canned Heat, Mick Taylor, Eric Sardinas, John Mayall, Peter Green, Larry Carlton, James Cotton, Lucky Peterson, Luke Winslow-King, Billy Gibbons, Otis Taylor, tra gli altri.