Area Archeologica di Nora-Pula: XXXIX Festival La Notte dei Poeti

Un amore proibito per il XXXIX Festival "La Notte dei Poeti" organizzato dal CeDAC nell'area archeologica di Nora a Pula: DOMANI (sabato 24 luglio) alle 20 Paolo Calabresi legge "Lolita" di Vladimir Nabokov con le musiche di Violetta Zironi – diario di una fuga verso una impossibile "redenzione".

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Il XXXIX Festival “La Notte dei Poeti” prosegue a Nora fino al 30 luglio: giovedì 29 luglio alle 20 “La caduta di Troia” con Massimo Popolizio e venerdì 30 luglio alle 20 finale in musica con il cantautore Marcello Murru sulle tracce del nuovo album “Diavoli Storti”.

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«Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia»Paolo Calabresi legge il celebre e “scandaloso” romanzo di Vladimir Nabokov DOMANI (sabato 24 luglioalle 20 nell’area archeologica di Nora sulle note di Violetta Zironi sotto le insegne della XXXIX edizione del Festival “La Notte dei Poeti” organizzato dal CeDAC / Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna“Lolita” – in forma di “Reading & Music” – rivive sul palco sospeso tra cielo e mare, nell’interpretazione dell’eclettico attore e “trasformista”, con all’attivo una lunga e intensa carriera teatrale e cinematografica, accanto alle numerose e fortunate apparizioni in televisione, da Italian Job su La7 ai servizi come inviato de Le IenePaolo Calabresi dà voce al protagonista, il professor Humbert Humbert, invaghitosi dell’adolescente Dolores, ai suoi turbamenti legati forse al riaffiorare di un ricordo e ai tormenti scaturiti da quella folle passione.

Un raffinato e coinvolgente “spettacolo a una voce e accompagnamento musicale” con la colonna sonora affidata alla cantautrice Violetta Zironi, con intimistiche e delicate ballads a fare da contrappunto alla storia di una relazione morbosa tra un uomo maturo e una ragazzina di dodici anni, che si tinge di venature quasi “incestuose” dopo le nozze del protagonista con la madre di lei, Charlotte Haze, quale mezzo per stare vicino all’oggetto dei suoi desideri.

L’arte sottile di Vladimir Nabokov, che indaga nella psiche dei personaggi, restituisce la complessità di un rapporto che non ha più nulla di “paterno”, dove Humbert Humbert si trasforma nello stupratore della figliastra, ingenua seppure maliziosa seduttrice, nell’inconsapevolezza della sua età acerba nella quale sperimenta suo malgrado il suo “potere” sugli uomini.

Quella bambina forse non così “innocente”, dotata di un’infantile astuzia oltre che di una naturale curiosità mista a distacco, verso il mondo degli adulti, con tutte le loro complicazioni, sulla quale ha proiettato l’ombra di un sogno giovanile, l’incerta eco di un antico amore irrealizzato, sarà per il professore la causa della rovina.

Cronaca di una tragedia annunciata, sullo sfondo di un’America profonda, fortemente moralista e gravemente scandalizzata dal quel libro “pornografico” che portava alla luce i vizi privati celati dietro le pubbliche virtù della facciata perbenista, le inclinazioni inconfessabili di un individuo con in più la colpa di aver voluto spingere fino alle estreme conseguenze il suo crimine, incapace di resistere a quelle “tentazioni”, davanti a cui riemergono tendenze e impulsi che per un’intera esistenza aveva taciuto o finto di ignorare.

Humbert Humbert è un uomo dominato da una passione, divenuta ossessione, in nome della quale sacrifica se stesso e quella ragazzina che il caso, e la sventura, hanno posto nelle sue mani: quella strana complicità tra l’inquilino e la giovanissima figlia della padrona di casa, ai danni della madre di lei, quasi un gioco, scaturito dalla ribellione adolescenziale, si trasforma, dolorosamente, in realtà.

Una trama inventata ma che trova puntuali e frequenti riscontri sulle pagine dei giornali, tra le notizie di rapimenti e sparizioni non sempre corrispondenti a una volontaria fuga da casa, e con esito troppo spesso fatale per le vittime di adulti abusanti, indelebilmente segnate dalle esperienze vissute, difficili da cancellare dalla memoria per rientrare nell’alveo di una serena “normalità”.

Dolores – «Lo-li-ta: la punta della lingua compie un breve viaggio di tre passi sul palato per battere, al terzo, contro i denti. Lo-li-ta» – è una futura donna, appena sbocciata in quella sua femminilità adolescente, così “provocante” agli occhi del protagonista, proprio per la sua grazia inconsapevole, un po’ selvatica, a tratti aspra con un frutto acerbo, a tratti puerile e capricciosa come una bambina.

Una creatura affascinante e misteriosa come tutti coloro che sono prossimi ad una metamorfosi, alle prese con i mutamenti interiori e esteriori di quella fase incerta e cangiante in cui tutto deve, o dovrebbe, ancora accadere. Conscia del suo fascino, ella lo esercita facilmente su quell’innamorato insensato, in bilico tra severità e cedevolezza, di cui intuisce la fragilità e vulnerabilità: incapace di reagire, o di chiedere aiuto, forse perfino di capire che cosa le stia succedendo, si lascia ingannare e condurre in un viaggio verso la perdizione, subisce il fastidio se non l’orrore di un contatto non voluto, cercando come può di sfuggire al suo carnefice.

Quella fuga dalla civiltà, necessaria a Humbert Humbert per evitare sospetti e insinuazioni sul singolare rapporto con la figliastra, diventa la partitura di un romanzo on the road, tra i tentativi falliti di Lolita di sottrarsi alle soffocanti premure di quel suo pessimo tutore, ritrovando la compagnia dei coetanei e perfino la banale routine della scuola, delle lezioni e dei compiti, nelle brevi soste di quel disperato andare e quelli di lui per esercitare una ormai sbiadita e vuota autorità.

La trama è nota – anche grazie alla fortunata trasposizione per il grande schermo firmata da Stanley Kubrick, con sceneggiatura dello stesso autore, e il remake di Adrian Lyne – e così la seconda parte di quella corsa verso il nulla, con l’inutile inseguimento degli amanti fuggiaschi, il dolore, l’amarezza, la rassegnazione, il senso di perdita irrimediabile che si acuisce proprio quando lei riappare, ormai donna e madre, e l’antieroe di questo dramma moderno sceglie di consumre la sua “vendetta”, in un estremo tentativo di impossibile “redenzione”.

GLI SPETTACOLI

Uno strano rituale imprigiona due personaggi dall’identità sconosciuta in “Study about repetition and efforts” (Vincitore Danza Urbana XL 2021) – venerdì 23 luglio alle 19: la coreografia creata e interpretata da Ares D’Angelo e Martina Martinez Barjacoba esplora il contrasto tra la ripetizione meccanica di gesti e comportamenti e il desiderio di (ri)cominciare a provare nuove sensazioni. Un sottile legame sembra unire i protagonisti, imprigionati in una struttura e costretti a seguire le regole del gioco, ma decisi o comunque intenzionati a infrangere quei limiti, per poter diventare testimoni e artefici del proprio destino. Nel loro agire si influenzano reciprocamente, ogni scelta, ogni gesto comporta una responsabilità ma risponde anche a una necessità interiore inderogabile.

Tra mito e contemporaneità – a seguire sempre venerdì 23 luglio alle 19.15 circa – con “Voci / Ogni isola ha il suo labirinto” di e con Rossella Dassu, secondo “Studio sulla figura di Arianna e il Labirinto” (produzione Associazione Culturale Ca’ Rossa). La pièce rappresenta “un esperimento” per una moderna rilettura della vicenda della principessa cretese, figlia di Minosse e Pasifae e del suo incontro con l’ateniese Teseo, poi l’uccisione del Minotauro, la fuga e l’abbandono in Nasso. Sottolinea l’artista: «ho voluto dare un’altra voce a quest’eroina con cui mi confondo, in un gioco mito-biografico fatto di specchi che da isola rimandano ad isola, ma dove il labirinto resta sempre uguale e solo entrandoci ci si può riappropriare di un destino fabbricato con le proprie mani».

I PROSSIMI APPUNTAMENTI

Il XXXIX Festival “La Notte dei Poeti” prosegue a Nora fino al 30 luglio: in scena tra le rovine dell’antica città fenicio-punica e poi romana giovedì 29 luglio alle 20 “La caduta di Troia” con Massimo Popolizio – dall’ “Eneide” di Virgilio e venerdì 30 luglio alle 20 finale in musica con il cantautore Marcello Murru sulle tracce del nuovo album “Diavoli Storti”.

La caduta di Troia” narrata nel Libro II dell’Eneide di Virgilio rivive – giovedì 29 luglio alle 20 – tra le rovine di Nora nell’interpretazione di Massimo Popolizio, sulle note di Barbara Eramo (voce e percussioni) e Stefano Saletti (oud, bouzouki, bodhran, voce – anche autore delle musiche), con l’artista iraniano Pejman Tadayon (kemence, ney, daf), per la drammatica e coinvolgente cronaca della conquista e distruzione di una città. L’inganno del cavallo di legno, con cui i greci riescono ad espugnare la mitica capitale dell’Asia Minore dopo dieci anni di inutile assedio, la brutalità della guerra e il feroce massacro degli abitanti inermi, colti nel sonno, culminano nella fuga per mare di Enea con il padre Anchise e il figlioletto Ascanio. Tra i riflessi delle fiamme e le grida della strage, l’eroe nato da Venere si imbarca verso l’ignoto, con l’amarezza dell’esule, pur tra presagi di gloria.

Finale in musica – venerdì 30 luglio alle 20 – con “Diavoli Storti”, il nuovo progetto del cantautore Marcello Murru: un’antologia di canzoni, sulle tracce dell’omonimo album (distribuito da Rea/ Edizioni Musicali). Quasi un autoritratto fra parole e note, in cui l’artista ogliastrino, romano d’adozione, evoca atmosfere metropolitane e paesaggi dell’anima, storie di amori finiti e sogni perduti e in cui risuona il ricordo della lingua sarda, simbolo di un tempo lontano, passato o futuro, nell’Isola dove “danzamos liberos”. Fin dal refrain del brano che dà il titolo al disco e da cui è tratto il videoclip con la regia di Francesca Comencini («Piove sui vivi, piove sui morti / Piove su tutti i diavoli storti»), il cielo riflette i pensieri, e la memoria, il desiderio, il rimpianto si trasformano in poesia.

Il XXXIX Festival “La Notte dei Poeti” è organizzato dal CeDAC / Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna con il patrocinio e il sostegno del MiC / Ministero della Cultura e della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio e Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, e del Comune di Pula – con il contributo della Fondazione di Sardegna e il prezioso apporto di Sardinia Ferries, che ospita artisti e compagnie sulle sue navi.

 

INFO & PREZZI

biglietti:
intero 25 euro – ridotto 22 euro – residenti 10 euro

prevendite: online su vivaticket.it

a CAGLIARI al BoxOffice in viale Regina Margherita 43

a PULA: Pro Loco Pula -Ufficio Informazioni Turistiche, Casa Frau – Piazza del Popolo – 349 1679288 – infoprolocopula@tiscali.it

per informazioni: cell. 345/4894565 – e-mail: biglietteria@cedacsardegna.it – www.lanottedeipoeti.it