Premio “Giarr’ ‘e janas” aggiudicato

Premio “Giarr’ ‘e janas”

Villacidro – Aggiudicato il Premio “GIARR’ ‘E JANAS”

per la miglior tesi di laurea sulla figura e sull’opera di Salvator Angelo Spano – 1° edizione

Si è chiusa positivamente la prima edizione del Premio “Giarr’ ‘e janas” promossa dall’Associazione culturale Salvator Angelo Spano APS, con il patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna, della Provincia del Sud Sardegna e del Comune di Villacidro e con il sostegno della Fondazione Giuseppe Dessì, con la finalità di valorizzare la propria documentazione d’archivio e divulgare le tematiche culturali, politiche, sociali ed ecclesiastiche connesse con l’opera e la figura di Salvator Angelo Spano.

Sara Oppo, 35 anni, di Fordongianus (OR), laureata presso la Facoltà di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Cagliari, nel Corso di Laurea Magistrale in Filologie e Letterature Classiche e Moderne con la tesi: “Salvator Angelo Spano: dal romanzo ai racconti. Uno studio sulle varianti.” si è aggiudicata il primo premio del valore di 750 euro.

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La tesi della dott.ssa Oppo presenta uno studio molto articolato sulla prosa di Spano cimentandosi con un manoscritto inedito, un progetto di romanzo incompiuto, “Il vicolo della suora”, misurandone l’instabilità redazionale a confronto con una serie di racconti ricavati da episodi contenuti nel manoscritto e pubblicati successivamente con importanti modifiche.

Alla dott.ssa Oppo la Giuria, composta dal Prof. Duilio Caocci (consulente scientifico dell’Associazione), dalla Dott.ssa Daniela Scano, dalla Dott.ssa Giannina Orrù, dal Dott. Massimo Madrigale e dal Presidente della Fondazione Giuseppe Dessì Paolo Lusci, ha riconosciuto una notevole intelligenza critica oltre al pieno possesso degli strumenti della variantistica di tradizione italiana.

Salvator Angelo Spano (Villacidro (SU) 1925-2004) fu scrittore, politico e diacono, uomo che per cinquant’anni è stato interprete delle esigenze materiali e spirituali di Villacidro, della Diocesi di Ales-Terralba e della Sardegna intera. Primo di dodici figli, cominciò a lavorare a diciassette anni come applicato al Comune di Villacidro. Frequentò giovanissimo l’Azione Cattolica, ispirato da Carlo Carretto e Luigi Gedda, coi quali stabilì un’amicizia profonda e duratura.

Subì e assorbì gli influssi del vescovo Antonio Tedde, la cui dottrina sociale a favore dei poveri e dei diseredati rappresentò un grande stimolo per l’impegno in politica. Dal ’47 al ’53 fu impiegato amministrativo nella miniera di Montevecchio, dove svolse attività sindacale come membro della Commissione interna.

Nel 1953 fu eletto per la prima volta in Consiglio regionale nelle fila della Democrazia Cristiana. Fu sempre rieletto per 6 legislature, fino al 1974. Fu Assessore ai lavori pubblici, alla sanità, alle finanze, artigianato, cooperazione e sport. Nel 1972 fu Presidente della Regione. Fu Consigliere comunale di Villacidro per ventisette anni.

Giornalista pubblicista, collaborò con diversi periodici locali e nazionali. Redattore e firma storica, per venticinque anni, del giornale diocesano Nuovo Cammino, nel 1991 venne ordinato Diacono permanente.

Penna agile, morbida ed espressiva, scrisse in Sardo campidanese e in Italiano. Vinse per cinque volte il primo premio “Città di Ozieri”, 3 volte nella sezione teatro, una volta nella sezione poesia e una volta nella sezione prosa. Vinse per due volte il premio Montanaru di Desulo nella sezione prosa. Vinse numerosi altri premi e riconoscimenti.

Nel 1999 venne nominato primo presidente della Fondazione Giuseppe Dessi, carica che ricoprì fino al 2002.