Poste Italiane contribuisce allo sviluppo economico della Sardegna

Generati in Sardegna e nelle altre tre regioni dell’Area Centro Italia 713 milioni di PIL, 11.700 posti di lavoro e 307 milioni di euro di reddito

POSTE ITALIANE CONTRIBUISCE ALLO SVILUPPO SOCIO-ECONOMICO DELLA SARDEGNA ANCHE NELL’ANNO DEL COVID

 

Generati in Sardegna e nelle altre tre regioni dell’Area Centro Italia 713 milioni di PIL, 11.700 posti di lavoro e 307 milioni di euro di reddito

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Nell’isola, in chiave “anti-covid”, compiuti oltre 2.600 interventi di carattere straordinario sul territorio che oltre a garantire livelli molto alti di sicurezza hanno contribuito a generare ritorni diretti e indiretti sull’economia della Sardegna

 

 

Cagliari, 12 giugno 2021 – Oltre 713 milioni di euro (erano 600 nel 2019) di Prodotto Interno Lordo, 11.700 posti di lavoro (erano 9.500 nel 2019) e circa 307 milioni di reddito (erano 250 nel 2019) distribuiti ai lavoratori impiegati nel sistema economico. Sono questi i numeri in evidente crescita emersi dal terzo Bilancio Integrato 2020 di Poste Italiane che testimoniano, anche in un anno caratterizzato dalle difficoltà legate alla pandemia, l’enorme impatto economico generato dai fornitori italiani dell’Area Centro (Sardegna, Lazio, Abruzzo e Molise) utilizzati da Poste Italiane.

 

Attraverso il ruolo di leadership ricoperto nel settori della logistica, finanziario, assicurativo e dei servizi di pagamento, anche il contributo dell’attività di Poste Italiane in Sardegna ai risultati dell’Area Centro è stato importante poiché, in conseguenza dell’acquisto di beni e servizi prodotti, ha avuto un importante impatto indiretto sia sulle imprese sia sulle famiglie le quali, ricevendo un reddito grazie al lavoro svolto per Poste e i suoi fornitori, hanno potuto a loro volta muovere l’economia acquistando nuovi beni e servizi.

 

In Sardegna sono oltre 3000 le risorse attualmente impiegate, tra personale di staff, operatori dei 441 uffici postali e dei 68 centri di distribuzione della corrispondenza e dei pacchi.

 

Focalizzare l’attenzione sulle sole attività correlate alle misure e alle azioni messe in campo dall’Azienda a livello regionale in chiave “anti-covid” durante il 2020, può essere un esempio concreto per evidenziare concretamente come Poste riesca a creare valore economico sul territorio producendo ricchezza e occupazione non solo attraverso il proprio business ma anche grazie al coinvolgimento di una estesa catena di fornitura locale.

 

In Sardegna, infatti, Poste Italiane ha effettuato oltre 2600 interventi di carattere straordinario. In particolare, nei 441 uffici postali e nei 4 centri direzionali sono stati effettuati oltre 980 interventi di sanificazione degli ambienti; 441 sedi sono state dotate di termoscanner per la rilevazione della temperatura corporea; in 179 uffici postali lay out sono state posizionate barriere protettive in plexiglass per dividere gli operatori ed i clienti e 229 sedi sono state dotate di segnaletica orizzontale per il mantenimento della distanza interpersonale. Per quanto attiene al settore del recapito della corrispondenza e dei pacchi, 152 interventi di sanificazione sono stati effettuati nei 68 centri di distribuzione della regione, così come è stata sanificata la totalità dei mezzi appartenenti alla flotta aziendale, composta da 803 tra motocicli, tricicli, quadricicli e vetture.

 

A livello nazionale, nel 2020 le attività operative del Gruppo hanno avuto impatti diretti, indiretti e indotti sull’economia pari a circa 12,2 miliardi di euro di PIL, coinvolgendo complessivamente circa 191mila lavoratori con una distribuzione di redditi per un totale di 7,4 miliardi di euro.

 

Sempre a carattere nazionale, nel 2020, le PMI hanno impattato sul livello del Prodotto Interno Lordo per un valore pari a 1,2 miliardi di euro, impiegando 21.000 persone e distribuendo redditi per circa 567 milioni di euro. Infine, sono stati creati oltre 370 milioni di euro in termini di gettito fiscale

 

E’ importante sottolineare come l’impatto sul sistema paese generato da Poste Italiane derivi anche dalle attività di investimento dirette alle imprese e allo Stato: le prime possono utilizzare le risorse raccolte per poter svolgere le proprie attività di business ed effettuare nuovi investimenti, parallelamente l’investimento in titoli di Stato consente di finanziare la spesa pubblica. Entrambe le tipologie di investimento rappresentano un forte impulso all’economia del Paese e sono in grado di generare esternalità considerevoli sul tessuto sociale.

 

Poste Italiane ha da tempo intrapreso un percorso per integrare la sostenibilità nella propria strategia di business, affiancando agli obiettivi finanziari una chiara visione sulle tematiche ambientali, sociali e di governance. L’introduzione dei principi ESG (Environmental, Social and Governance), in particolare, ha permesso a Poste Italiane di raggiungere prestigiosi traguardi nazionali e internazionali nell’ambito della sostenibilità.