I volontari di Fondazione per un Mondo Libero continuano con la prevenzione

Da Cagliari a La Maddalena, passando per Sestu, San Gavino e Oristano, la prevenzione all'uso di droga come mezzo per tenere i ragazzi lontani dagli stupefacenti.

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I volontari di Fondazione per un Mondo Libero continuano con la prevenzione

Settimana dopo settimana, il tour dei volontari di Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga sta portando corrette informazioni sui danni provocati dall’uso e abuso di stupefacenti. Solo negli ultimi due giorni sono stati distribuiti 800 libretti informativi e le attività proseguiranno.

Con l’aiuto dei volontari della Chiesa di Scientology, la fondazione ha avuto modo di contattare i nostri concittadini sardi a La Maddalena, San Gavino Monreale e Cagliari tra lunedì 7 e martedì 8 giugno, mentre nei prossimi due giorni sarà la volta di Sestu e Oristano dove verranno distribuite centinaia di copie dei libretti informativi su La Verità sulla Droga. In particolar modo sono stati consegnati i libretti relativi agli effetti della marijuana, la sostanza che più volutamente viene fatta passare come innocua ma che di fatto rimane il partner più amato da qualunque consumatore di droga, sia per i “consumatori part-time” che per i tossicodipendenti.

Il riscontro dei volontari è che le persone sono divise tra ciò che è giusto e ciò che non lo è in fatto di droga. Il problema nasce dall’interpretazione che viene fatta della stessa e dalla mancanza di osservazione dei fatti oggettivi da parte di coloro che si arrendono al mercato dello spaccio. Che sia per paura o per coinvolgimento, i sostenitori della droga, specialmente quella i cui effetti a breve termine non sono così devastanti come nel caso dell’eroina, hanno spostato il dibattito su quanto si possa monetizzare da questo mondo, a discapito della salute. Ciò si osserva nella volontà di voltare le spalle di fronte alle statistiche della droga: non solo il numero dei consumatori è un fattore, ma anche gli incidenti che questi provocano, le famiglie che distruggono e le finanze che dilapidano. Tutti indicatori dell’estrema nocività di queste sostanze, marijuana inclusa.

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“La droga è l’elemento più distruttivo presente nella nostra cultura attuale” disse L. Ron Hubbard. In effetti l’aspetto culturale è quello che maggiormente risulta essere il problema legato alla droga: sempre più arresi di fronte al potere del denaro che ruota intorno a questa sostanza, camici bianchi e cravatte eleganti stanno sempre più lavorando in direzione da prendere questo mercato a discapito dei consumatori che risultano essere le reali vittime. In realtà, l’unica reale direzione nella quale si dovrebbe andare per vedere una rinascita culturale, è la libertà dalla droga!

Ulteriori informazioni possono essere riscontrate sul sito www.noalladroga.it