Genova: commissione europea a gamba tesa su ASPI

Il Comitato San Cristoforo aveva da sempre sostenuto illegittimità nelle procedure che hanno portato a finanziare l’acquisizione di ASPI, da parte di Atlantia, utilizzando proventi che avrebbero dovuto essere spesi per garantire la gestione del servizio autostradale

Autostrade

Aveva ragione il Comitato San Cristoforo. Non si può acquisire una società, nel caso ASPI, utilizzando i proventi dei pedaggi e, beneficiando, direttamente o indirettamente (attraverso anche l’utilizzo di strumenti leciti quali OPA e leverege by out) come accaduto nel caso di Atlantia, di fatto di aiuti di Stato.

Rispondendo a una interrogazione della Lega, la Commissione europea, in seguito alla denuncia depositata dal Comitato San Cristoforo, ha nei fatti confermato la tesi sostenuta dal Comitato che, in rappresentanza di diverse categorie imprenditoriali, da sempre sostiene l’illegittimità nelle procedure che hanno portato a finanziare l’acquisizione di ASPI, da parte di Atlantia, utilizzando proventi che avrebbero dovuto essere spesi per garantire la gestione del servizio autostradale, in primis le manutenzioni, quindi gli investimenti in nuove infrastrutture. Non soddisfacendo i criteri stabiliti dalla Corte di Giustizia con la sentenza Altmark sul tema del margine di utile ragionevole per un servizio di interesse pubblico generale dato in concessione, la partita autostrade può riaprirsi oggi su tutto il fronte.

Secondo i legali del Comitato San Cristoforo (Andrea Mortara, Raffaele Caruso, Andrea Ganzer e i professori Ruggiero Cafari Panico e Andrea Pericu), che rappresentano Assiterminal (l’Associazione nazionale dei terminalisti portuali), CNA regionale e provinciale (Associazione di rappresentanza degli artigiani e delle piccole e medie imprese e della FITA), TRASPORTOUNITO (in rappresentanza del mondo dell’autotrasporto) e USARCI SPARCI (Sindacato Ligure degli Agenti di Commercio), oltre al Comitato zona Arancione, ogni atto compiuto in questi mesi, inclusa la recente cessione di ASPI a Cassa Depositi e Prestiti, potrebbe incorrere nel rischio di nullità, con conseguente riapertura a 360 gradi del contenzioso e focalizzazione del confronto sul tema dell’utilizzo degli utili di esercizio da parte di Atlantia.

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Ciò renderebbe probabile la riapertura anche presso la magistratura italiana del dossier relativo al sequestro delle azioni di ASPI, come richiesto da parte del Comitato San Cristoforo.

Fonte: Star comunicazione in movimento
Barbara Gazzale