Villanovaforru: mostra “Etemananki” di Caria al Genna Maria

Mostra NArcisa Monni a Ulassai

Villanovaforru ospita nei locali della Sala Mostre temporanee del Civico Museo Genna Maria la mostra personale “Etemananki” di Silvano Caria.

L’apertura della mostra si terrà venerdì 28 maggio dalle ore 17:00 e si potrà visitare su prenotazione fino al 6 giugno 2021.

Ad ospitare la mostra il Parco e Museo Genna Maria, la Turismo in Marmilla Soc. Coop. e il Comune di Villanovaforru.

Le opere possono trasmettere sensazioni e comunicare anche attraverso il contatto fisico, lo dimostrano i lavori di Silvano Caria che da anni si è imposto nel panorama dell’arte isolana, grazie ad un particolare e ricercato utilizzo della tecnica mista, connubio ideale tra tecnica pittorica ed utilizzo sapiente di materiali naturali provenienti dalla sua terra. La mostra dell’artista samassese va oltre il figurativo classico, presentando un percorso tattile, in cui la materia finisce per assumere un ruolo centrale e predominante.

Silvano Caria è un pittore sardo, dedito alle arti figurative da anni che si è imposto nel panorama dell’arte concettuale grazie ad un particolare utilizzo della tecnica mista, connubio ideale tra tecnica pittorica ed utilizzo sapiente di materiali naturali.

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Anche a livello stilistico, Silvano Caria sembra unire in questa avvincente immagine due mondi apparentemente lontani, come quello della pittura figurativa e quello dell’astrattismo, in un connubio che rende ottimamente l’idea del contrasto tra ogni persona (a quell’ora ancora rinchiusa nel proprio io e concentrata nei propri pensieri) e la città, come se ogni persona componente la folla, fosse inesistente, quasi trasparente.

Silvano Caria nasce a Samassi nel 1948.

I “luoghi” che ci propone non sono esclusivamente geografici, ma piuttosto circostanze di cui l’autore si è sentito parte e che prescindono dal posto in cui si trovava in quel preciso momento. Relative piuttosto, alle sensazioni bloccate in quell’attimo della propria esistenza. Un pugno di terra e paglia, un legno levigato dalle onde del mare, rappresentano occasioni attraverso le quali rende visibili le sue emozioni provate in certi momenti della propria esistenza. E’ un’arte viscerale, materica, forte ed evocativa, che si serve di una tavolozza differente dal solito, atta a rendere storie, sensazioni, vissuti densi, ove il tattile ricopre un ruolo principe. Tutti quei fili di lana, di corda, tesi, sono la speranza che si possano ricucire i legami di solidarietà.

 

Per informazioni:070/9300050 oppure 3331760216