Villamassargia: nasce il primo agriasilo sardo “Ilaria Alpi”

Villamassargia agriasilo

Al via il progetto di educazione ecologica “accogliamo gli amici animali” del primo agrinido/agriasilo pubblico della Sardegna, polo innovativo per l’infanzia 0-6 “Ilaria Alpi”.

Il primo evento di presentazione del progetto è fissato per venerdì 14 maggio 2021 alle ore 10 in Via Allende a Villamassargia, alla vigilia della Giornata Internazionale della Famiglia istituita dall’ONU.

Il taglio del nastro avrà un testimone d’eccezione: NOS NEWS, radio televisione pubblica olandese con il giornalista Mustafa Marghadi.

L’iniziativa nasce da un accordo tra Enti Locali e Istituzione Scolastica per costruire un percorso educativo continuativo da 0 a 6 anni, attraverso una nuova organizzazione con orari parificati della Scuola dell’Infanzia Statale “Fernando Meloni” e del Nido di Infanzia Comunale di Villamassargia “Rosa Parks”, condividendo nell’ambito delle proprie competenze e responsabilità, un comune impegno di formazione, politico e pedagogico.

L’EDUCAZIONE ECOLOGICA

Dopo l’apertura del Nido d’Infanzia Comunale Rosa Parks, ora si compie la prima tappa del percorso educativo del Polo Innovativo dell’infanzia 06 “Ilaria Alpi”.

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Sotto la Direzione Scientifica della Dott.ssa Mara Durante, si traccia un grande progetto pedagogico di educazione etica, che parte dal rispetto e dalla cura consapevole della terra e degli esseri viventi, improntato a:

– Promuovere una fioritura di vita che sia accudente e abbia tutta la dimensione della cura e nel contempo abbia la possibilità di tracciare uno sviluppo cognitivo ed emotivo con personale specializzato;

– Investire in un’educazione di qualità che si radichi all’interno di un progetto scientifico è una sfida per il nostro territorio;
– Sostenere la genitorialità in maniera costante sia nelle formule indirette di presa in carico dei bambini, che in quelle più dirette dell’educazione degli adulti e deigenitori;

– Realizzare una comunità educante che si interroga su quali siano le migliori possibilità di incontro tra i bambini e i saperi, tra i bambini e la vita. L’importanza di questi temi e la loro rilevanza etico- scientifica sono particolarmente attuali, alla luce dell’andamento demografico nazionale e locale che quest’anno ha registrato il picco minimo di nascite dall’Unità d’Italia, e pertanto richiede un’urgente risposta da parte di tutte le Istituzioni.

«La cultura ecologica non si può ridurre a una serie di risposte urgenti e parziali ai problemi che si presentano riguardo al degrado ambientale, all’esaurimento delle riserve naturali e all’inquinamento. Dovrebbe essere uno sguardo diverso, un pensiero, una politica, un programma educativo, uno stile di vita […]».

Papa Francesco, Lettera Enciclica Laudato si’

LA CORNICE

Il Sulcis Iglesiente, con una popolazione che si aggira intorno ai 120.000 abitanti, ha uno dei tassi di natalità annuali più bassi del Paese, tanto da dover lottare per mantenere aperto l’unico reparto maternità della zona. La Sardegna detiene il tasso di natalità più basso in Italia, con una flessione del 6,9% rispetto alla media nazionale (fonte: IlSole24Ore). A livello nazionale, meno del 50% delle donne di età compresa tra i 15 e i 64 anni lavora, molto al di sotto della media UE del 67,3%. Le disuguaglianze nel mercato del lavoro sono state aggravate dalla pandemia, con 312.000 donne che hanno perso il lavoro nel 2020 rispetto a 132.000 uomini (Fonte: The Guardian).

In questa cornice, si evidenza la fondamentale importanza dei servizi all’infanzia, dimostrando che la natalità non dovrebbe essere solo un problema femminile, bensì familiare e sociale, che riguarda tutti! Come ha scritto il Romano Pontefice nell’esortazione apostolica post sinodale Amoris Laetitia,

« […] Spesso le famiglie si sentono abbandonate per il disinteresse e la poca attenzione da parte delle istituzioni. Le conseguenze negative dal punto di vistadell’organizzazione sociale sono evidenti: dalla crisi demografica alle difficoltà educative, dalla fatica nell’accogliere la vita nascente all’avvertire la presenza degli anziani come un peso, fino al diffondersi di un disagio affettivo che arriva talvolta alla violenza. È responsabilità dello Stato creare le condizioni legislative e di lavoro per garantire l’avvenire dei giovani e aiutarli a realizzare il loro progetto di fondare una famiglia».

L’INIZIATIVA

«Vorremmo portare i servizi del nostro territorio ai livelli dei Paesi del Nord Europa – aggiunge Sara Cambula, Assessora alla Pubblica Istruzione del Comune di Villamassargia – innestando la proposta socio- pedagogica con un approccio di ecologia integrale, che ricomprende un’attenzione alla relazione fra ambiente, economia e società».

Queste finalità sono state condivise con l’intero territorio con un primo protocollo nel 2019 con i Comuni di Domusnovas e Musei, insieme all’IstitutoComprensivo Fernando Meloni. L’attività di “Amici Animali” è condotta in collaborazione con il Servizio Igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche della ASSL Carbonia. L’area attrezzata e gli alloggi per gli animali sono stati realizzati in collaborazione con gli Uffici Tecnico e Servizi Sociali, operai comunali e PUC (Progetti Utili alla Collettività), nell’ambito dei Patti per il lavoro e/o per l’inclusione sociale, i beneficiari del Reddito di Cittadinanza.

«Con questo progetto, aperto al territorio, intendiamo proporre un cambiamento di visione – afferma la Sindaca di Villamassargia, Debora Porrà – per rideterminare la condivisione dei carichi di cura tra donne e uomini, tra famiglia e comunità. In questo modo, si possono migliorare il welfare e le politiche a favore di natalità, genitorialità e conciliazione».

La scuola, baricentro della comunità educante, è il pilastro della società del futuro e laboratorio della scoperta del mondo per i bimbi zero sei.

«Il nostro Polo per l’Infanzia – interviene la Dirigente Scolastica dell’Istituto Fernando Meloni, Marta Putzulu – diviene così, uno speciale contesto affettivo, ludico e cognitivo in cui sono garantite pari opportunità di educazione, istruzione, cura, relazione e gioco. La cura non è un sentimento ma una pratica, un modo di agire e di essere nel mondo. C’è bisogno di cura, dal nido all’Università».

 

Da quest’anno, il Comune di Villamassargia è, inoltre, capofila di un nascente Coordinamento Pedagogico Territoriale di 10 Comuni e dei relativi Istituti Scolastici da Vallermosa, fino a Masainas e Teulada.