UECOOP: ritorno in classe salva 1/3 ragazzi senza internet veloce

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Figliuolo: "La scuola non è centro di diffusione".

La Uecoop afferma che il ritorno a scuola salva 1/3 dei ragazzi che non hanno accesso a internet veloce.

La riapertura delle scuole con le lezioni in presenza beneficia i ragazzi che in Italia non possono contare su un collegamento Internet a banda larga per poter seguire la didattica a distanza.

L’Unione europea della cooperative (Uecoop) commenta positivamente la ripartenza delle lezioni in presenza per 8 studenti su 10 delle statali e delle paritarie da nord a sud della Penisola. Con l’emergenza Covid è esplosa la didattica a distanza che si scontra però con il divario digitale che – sottolinea Uecoop – colpisce di più le regioni del sud, dalla Sicilia alla Calabria, dalla Basilicata al Molise fino alla Puglia dove 1 famiglia su 3 non dispone di un collegamento on line in grado di supportare grandi flussi di dati.

Le regole di distanziamento e le precauzioni per limitare il diffondersi del contagio hanno comportato – sottolinea Uecoop – un ripensamento globale della scuola fra turni di ingresso, rimodulazione degli spazi e delle lezioni. Questa situazione ha creato non poche difficoltà alle famiglie costrette a rivoluzionare abitudini quotidiane e orari mentre le imprese cooperative che si occupano di istruzione a più livelli hanno dovuto anche affrontare – conclude Uecoop – tutte le problematiche relative alla sanificazione degli ambienti e alla protezione di insegnati, assistenti e ragazzi.