MediterranEU - Giovani che cambiano il mondo

Progetto MediterranEU – Giovani che cambiano il Mondo

Stefano Cucca - MediterranEU - Giovani che cambiano il mondo
Stefano Cucca

Nell’isola delle idee arrivano ragazzi da ogni parte del Mediterraneo e coi loro coetanei incontrati lì disegnano un futuro diverso per le loro comunità. Come? Attraverso progetti ad alto impatto sociale ed economico e a basso impatto ambientale. Sono i giovani di MediterranEu – Giovani che cambiano il mondo, progetto di cui è capofila l’associazione Rumundu fondata da Stefano Cucca.

Basato ad Alghero, dove Rumundu ha insediato una scuola di innovazione sociale e una Academy, MediterranEu promuove una nuova forma di imprenditoria giovanile con ricadute positive su tutta l’area euro-mediterranea.

All’interno del progetto vengono supportati i giovani dell’associazione Rondine Cittadella della Pace, che in un omonimo borgo toscano ha creato uno studentato internazionale dove convivono giovani provenienti da luoghi in conflitto e si formano come futuri leader di pace e tornare nei propri Paesi come agenti di cambiamento. Inoltre, la Fondazione Terzo Pilastro Internazionale, che si occupa di sanità, ricerca, assistenza, istruzione, formazione, arte e cultura come strumenti di connessione tra i Paesi mediterranei.

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Il processo virtuoso genera effetti positivi anche sul territorio che ospita il “laboratorio di idee”: la Sardegna, che scopre di poter giocare – per la sua posizione e per le potenzialità e le competenze sviluppate dalle nuove generazioni – un ruolo centrale nei processi di cooperazione economica e culturale in atto. Epicentro sono Alghero e il Nord Ovest dell’isola, che grazie al coinvolgimento di Comune e Fondazione Alghero sperimentano per primi la possibilità di essere ripensati dai giovani attraverso principi, idee e valori declinati al futuro.

Grazie a MediterranEU 30 giovani sardi hanno seguito un percorso formativo di tre mesi. Rumundu li ha trasformati in una redazione per promuovere la comunicazione responsabile attraverso i social. Studenti tra i 14 e i 17 anni diventano così comunità educante per i più piccoli, i coetanei e gli adulti, sperimentando l’uso etico e responsabile di Tik Tok e usandolo per veicolare messaggi positivi, legati a sostenibilità, riciclo e buone pratiche attraverso dei video che, una volta diventati virali, favoriscano la nascita di una community responsabile e virtuosa.

Nel frattempo la Rumundu Academy ha ospitato il percorso di incubazione per idee ad alto tasso di sostenibilità dei ragazzi provenienti da Caucaso, Africa sub sahariana e Medio Oriente, selezionati dalla World House di Rondine Cittadella della Pace, che hanno frequentato vari Master in Italia tra cui il Master Executive in Coflict Management and Humanitarian Action all’Università di Siena.

Le loro idee in Sardegna, sono diventate progetti tangibili e saranno al centro dell’evento conclusivo in programma venerdì 30 aprile alle 11 in live streaming sui canali YouTube e Facebook di “Rumundu”, Comune di Alghero e La Nuova Sardegna.

I relatori

Insieme a loro ci sarà la viceministra dello Sviluppo economico, Alessandra Todde, che parlerà del progetto Smarter Italy e delle azioni portate avanti dal Comitato interministeriale per la Transizione ecologica.

Interverranno l’assessora regionale del Lavoro, della Formazione professionale, della Cooperazione e della Sicurezza sociale, Alessandra Zedda, il sindaco di Alghero, Mario Conoci, il responsabile Istruzione e Formazione della Fondazione Terzo Pilastro Internazionale, Massimiliano Longo, il presidente di Rondine Cittadella della Pace, Franco Vaccari, il presidente della Fondazione Alghero, Andrea Delogu e l’Assessore del Turismo e della Cultura del Comune di Alghero, Marco Di Gangi. Con loro e con Diana Battaggia, Head dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (UNIDO ITPO), Tommaso Murè, Policy Advisor della presidenza del Consiglio dei ministri, e Giulia Parenti, Youth Delegate per l’Italia alle Nazioni Unite, si discuterà di come le organizzazioni internazionali possano favorire il potenziamento di progetti come MediterranEU e della centralità delle nuove generazioni nei processi di sviluppo sostenibile.