Menta selvatica contro le micosi: le potenzialità

Secondo gli studiosi dell'Università di Cagliari, gli oli essenziali di menta selvatica potrebbero essere utili nel trattamento delle infezioni fungine di cute e mucose. Tutti i dettagli nell'articolo.

Menta selvatica contro le micosi: le potenzialità

Le erbe aromatiche come la menta selvatica fanno parte delle nostre tradizioni da tempo immemore. Le sue foglie ricche di olio essenziale, infatti, donano un tocco di freschezza alle pietanze, le insaporiscono e perciò sono molto apprezzate in cucina.

Nella Medicina trazionale Sarda, inoltre, costituiscono un rimedio contro le infiammazioni della pelle e della mucosa gastrica, contro le turbe digestive e le infestazioni da vermi. Ma oltre a ciò, in un prossimo futuro, potrebbero essere usate nel trattamento delle micosi.

Si tratta delle infezioni sostenute da vari ceppi fungini, quali Candida e dermatofiti, verso i quali la ricerca si sta impegnando a trovare nuovi farmaci, visto lo sviluppo di resistenza al fluconazolo e agli altri antimicotici attualmente in uso.

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E gli studiosi dell’Università di Cagliari potrebbero aver trovato dei potenziali candidati nelle foglie di menta selvatica. Approfondiamo la questione!

Lo studio

L’obiettivo dello studio era quello di valutare le attività antimicotiche degli oli essenziali di menta selvatica raccolta in Sardegna, più precisamente la Mentha spicata (o mentastro verde) e la Mentha pulegium o menta romana.

Dopo aver esaminato la composizione delle essenze, dunque, gli autori le hanno testate su diversi ceppi fungini. Tra essi Cryptococcus, Candida e Aspergillus, che causano micosi opportunistiche negli immunodepressi, e dermatofiti, responsabili della tinea.

Ma cosa è emerso dalla ricerca?

I test hanno evidenziato che gli oli essenziali di menta selvatica contrastano lo sviluppo dei ceppi fungini (effetto fungistatico), in particolare quello di Cryptococcus neoformans, Trichophyton rubrum e Trichophyton verrucosum.

Il più potente era l’olio essenziale di mentastro verde, già attivo alla concentrazione (MCI) di 0,32 μg/mL, probabilmente per merito del carvone (il suo costituente principale, le cui attività antimicotiche sono note da precedenti studi). 

Menta selvatica contro Candida albicans: chi la spunta?

Per quanto riguarda la Candida albicans, che infetta di sovente le mucose vaginali e orali, si è visto che gli oli essenziali di menta selvatica impediscono al lievito di passare alla forma filamentosa (più virulenta e resistente ai farmaci) a concentrazioni inferiori alla MCI e tanto basterebbe per trattare le infezioni (almeno secondo gli autori).

Per darvi un’idea dell’importanza di questa scoperta, pensate che il fluconazolo (il farmaco antimicotico di riferimento) non riesce a bloccare il passaggio lievito-muffa neppure ad alte concentrazioni.

Prospettive per il futuro

In conclusione, lo studio evidenzia le potenzialità degli oli essenziali di menta selvatica nella terapia delle micosi cutanee, orali e vaginali. Per ora la ricerca è solo agli inizi; vedremo se i prossimi studi confermeranno questi risultati!

Jessica Zanza


Fonte: Natural Product Research.