l punto di Roberto Napoletano. I fondi anglosassoni investono sull’Italia 

La bandiera che serve all'Italia
Roberto Napoletano.

l punto di Roberto Napoletano. I fondi anglosassoni investono sull’Italia

Il Recovery Plan di Draghi. Avviso ai naviganti della politichetta di casa nostra di Destra e di Sinistra. L’apertura del Financial Times sul programma da 221 miliardi di euro di Mario Draghi per risollevare l’economia italiana ha già prodotto un risultato.
I fondi anglosassoni hanno deliberato di investire in Italia. Spostando i capitali dalla Spagna. Sanno fare bene i loro calcoli. Lo fanno perché sono convinti che con Draghi l’Italia si salverà e sanno quali sono i settori dove si giocherà e si vincerà la partita del futuro. Si fidano di lui e sono anche convinti che Draghi avrà un ruolo cruciale in Europa perché vincendo la sfida italiana segnerà il punto massimo di credibilità del Next Generation Eu (Ngeu).
Carlo Messina, l’uomo che ha portato Intesa San Paolo sul podio del credito europeo, batte un colpo da 400 miliardi e aggiunge: “Credo che nessun altro in Europa possa svolgere questa missione meglio di Mario Draghi. I partiti la smettano di litigare sulla governance”. Che è peraltro l’unica garanzia che il Sud possa attuare un investimento colossale superiore a quello degli anni d’oro della Cassa del Mezzogiorno. Il resto sono chiacchiere
di Roberto Napoletano, Direttore del Quotidiano del Sud – l’Altravoce dell’Italia

AVVISO ai naviganti della politichetta di casa nostra di Destra e di Sinistra. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza italiano non è stato ancora dibattuto in Consiglio dei ministri.

La discussione avverrà oggi, poi ci sarà il dibattito in Parlamento e alla fine della settimana prossima tornerà in Consiglio dei ministri per il varo definitivo e la presentazione in tempo utile all’esame di Bruxelles. Nel frattempo l’apertura del Financial Times sul programma da 221 miliardi di euro di Mario Draghi per risollevare l’economia italiana ha già prodotto un risultato.

I fondi anglosassoni, inglesi e americani, robetta da 100 miliardi a testa di dotazione, hanno deliberato di investire in Italia nella fibra, nella transizione ecologica, nell’alta velocità ferroviaria, nel fintech e così via. Spostano i capitali dalla Spagna. I capi di queste istituzioni finanziarie sono persone che sanno fare bene i loro calcoli.

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Hanno già deliberato di investire in Italia perché sono convinti che con Draghi l’Italia si salverà e sanno quali sono i settori dove si giocherà e si vincerà la partita del futuro. Si fidano di lui e sono anche convinti che Draghi avrà un ruolo cruciale in Europa. Perché esprime la leadership personale europea più riconosciuta nel mondo.

Perché vincendo la sfida italiana segnerà il punto massimo di credibilità dell’iniziativa europea del Next Generation Eu (Ngeu) che è il dato più concreto di una nuova Europa tutta da costruire.

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