Fattura elettronica obbligatoria anche per i forfettari? Il MEF chiede il via libera all’Europa

Fattura elettronica obbligatoria

Fattura elettronica obbligatoria anche per i forfettari? Il MEF chiede il via libera all’Europa

Fattura elettronica obbligatoria anche per i forfettari: il MEF chiederà l’estensione all’Unione Europa. In vista della scadenza dell’autorizzazione per l’adozione dell’e-fattura, fissata al 31 dicembre 2021, l’Italia si accinge a richiedere una doppia estensione del Fisco digitale, una proroga temporale e un ampliamento dei soggetti obbligati.

Fattura elettronica obbligatoria anche per i forfettari e con proroga generalizzata per almeno tre anni, in vista della scadenza dell’autorizzazione UE concessa fino al 31 dicembre 2021.

L’obbligo di fatturazione elettronica si prepara all’estensione, sia temporale che soggettiva.

A fornire le anticipazioni è stata Fabrizia Lapecorella, Direttore Generale delle Finanze del MEF, nel corso dell’audizione sulla riforma Irpef del 26 marzo 2021.

Il 31 dicembre 2021 è fissata la scadenza dell’autorizzazione concessa con la Decisione di esecuzione UE 2018/593 del Consiglio del 16 aprile 2018, con la quale è stato dato il via libera all’Italia per l’introduzione del regime della fatturazione elettronica anche tra privati.

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Il MEF sta lavorando alla richiesta di proroga e, in parallelo, verrà richiesta la possibilità di estendere l’obbligo di fatturazione elettronica anche ai forfettari. Si va verso un Fisco sempre più digitale.

Fattura elettronica obbligatoria anche per i forfettari? Il MEF chiede il via libera all’Europa

La richiesta di prorogare l’obbligo di fatturazione elettronica che verrà inviata alla Commissione Europea punta ad ottenere un rinnovo quantomeno triennale. La fattura elettronica dovrebbe far parte della quotidianità del rapporto tra imprese e privati almeno fino al 2024.

Questo è almeno quanto anticipato dal Direttore Generale delle Finanze del MEF, Fabrizia Lapecorella.

Attualmente, la scadenza per l’applicazione dell’e-fattura è fissata al 31 dicembre 2021, e al Ministero dell’Economia si lavora al rinnovo della misura, ritenuta utile per il contrasto all’evasione e alle frodi fiscali.

Tenuto inoltre conto che l’introduzione della fatturazione elettronica non ha inciso in maniera significativa sui costi a carico dei titolari di partita IVA, l’Italia chiederà all’Europa di estendere l’obbligo anche ai soggetti che applicano il regime forfettario.

Estendere l’obbligo di fattura elettronica anche ai forfettari, le partite IVA di ridotte dimensioni, consentirebbe secondo il MEF si completare sia le finalità di contrasto all’evasione fiscale che di semplificazione, consentendo all’Erario di avere a disposizione un quadro più chiaro del fatturato prodotto sul territorio nazionale.

Si ricorda che attualmente i soggetti che beneficiano della franchigia IVA per le piccole imprese di cui all’articolo 282 della direttiva 2006/112/CE sono espressamente esonerati dall’obbligo di fattura elettronica. Aderire all’e-fattura è, per tali soggetti, una facoltà.

La limitazione del perimetro dei soggetti obbligati è motivata dalle procedure semplificate previste dalla normativa comunitaria proprio per le partite IVA di dimensioni ridotte.

Fattura elettronica obbligatoria anche per i forfettari: semplificazione o nuovi costi?

Far rientrare anche i forfettari tra i soggetti obbligati alla fatturazione elettronica non rischia, secondo il Direttore Lapecorella, di danneggiare le partite IVA di ridotte dimensioni.

Come evidenziato nel corso dell’audizione del 26 marzo 2021,

“l’introduzione dell’obbligo della fattura elettronica non ha generato particolari criticità e gli operatori economici sono riusciti ad adeguare i propri sistemi recependo rapidamente la nuova modalità di fatturazione, anche grazie agli strumenti messi gratuitamente a disposizione dei contribuenti da parte dell’Agenzia delle entrate.”

Sul fronte operativo, è evidente che dopo le criticità del primo periodo di assestamento, la fatturazione elettronica è oggi vista dalla generalità di imprese ed intermediari come una delle innovazioni più riuscite in ambito fiscale.

È difficile immaginare un “ritorno alla carta”, considerando inoltre che la gestione delle fatture elettroniche è di gran lunga più semplice e snella.

vantaggi del Fisco digitale non sono sconosciuti ai forfettari, considerando che come sottolineato MEF, i dati forniti dall’Agenzia delle Entrate evidenziano che un elevato numero di soggetti che applicano i regimi speciali IVA hanno aderito volontariamente alla fatturazione elettronica.

L’obbligo, qualora venisse concesso da parte dell’Europa, si inserirebbe in un contesto di adeguamento già avviato, anche per logiche di mercato.

Anna Maria D’Andrea 

Fonte: www. informazionefiscale.it