reddito di maternità

Famiglia, Adinolfi (PdF) propone il reddito di maternità

Adinolfi su denatalità e reddito di maternità
Mario Adinolfi (Popolo della Famiglia).

“L’esigenza fondamentale è fermare la tragedia della denatalità in Italia e l’assegno unico non lo fa. Dà solo una mancetta alle famiglie, non risolve nulla dal punto di vista sostanziale. L’unico modo per far ripartire la maternità è finanziarla”. È questo il parere, espresso da Mario Adinolfi, presidente nazionale del Popolo della Famiglia, dopo il via libera definitivo dall’Aula del Senato al ddl sull’assegno unico per i figli.

Adinolfi non nasconde “preoccupazione”:

“Se l’assegno unico è la risposta del Governo alla tragedia della denatalità, purtroppo dobbiamo affermare che questo pannicello caldo – perché di questo si tratta – non risolverà, anzi è possibile che vedremo aggravarsi la situazione nel nostro Paese.

Noi proponiamo da tempo – continua Adinolfi – il reddito di maternità, ovvero puntare sul riconoscimento lavorativo della funzione della madre. Che significa riconoscere un diritto in più alla donna, che possa scegliere anche il lavoro domestico come impegno in cui espletare la propria femminilità prevedendo il pagamento di uno stipendio di 1.000 euro al mese per i primi 8 anni di vita di ogni figlio. Questo provvedimento, peraltro, avrebbe un costo inferiore rispetto alla spesa dell’assegno unico. Questo è l’unico modo per far ripartire la maternità in Italia”.

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L’appello del PdF Sardegna

Il Popolo della Famiglia Sardegna, attraverso la Coordinatrice regionale Barbara Figus, lancia un appello alla Regione Sardegna e ai singoli Comuni sardi, soprattutto i capoluoghi di provincia che hanno a disposizione più denari da investire:

“Per contrastare concretamente la denatalità serve finanziare la maternità. Solo così si potrà contrastare la crisi demografica che, soprattutto in Sardegna, fa registrare dati preoccupanti.

Come Popolo della Famiglia Sardegna avevamo previsto questa situazione e presentato in Regione il reddito di maternità, ormai nel lontano 2019 ma purtroppo – prosegue la Figus – il nostro appello è rimasto inascoltato.

Siamo ancora in tempo per rimediare. Noi – conclude Barbara Figus – offriamo la nostra collaborazione per portare avanti quest’iniziativa che ha come obiettivo il bene e il benessere delle famiglie sarde e una vera spinta per la natalità della nostra amata isola”.

Popolo della Famiglia Sardegna