Scientology: attività di prevenzione per liberare i sardi dalla zona arancione

Le iniziative continueranno ed entro il prossimo 25 marzo, anche a Nuoro e Olbia, altri gruppi di volontari continueranno a divulgare materiale informativo.

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Attività di prevenzione per liberare i sardi dalla zona arancione

Dopo alcune settimane in cui ci siamo sentiti più liberi, noi sardi ci sentiamo nuovamente sfiduciati e turbati per via delle nuove decisioni del governo. Ma nonostante quanto possiamo puntare il dito verso chi è preposto a decidere oppure contro quelli che non si sono attenuti strettamente al rispetto dei protocolli atti ad arginare il contagio, non abbiamo preso seriamente in considerazione la prevenzione come mezzo per essere maggiormente consapevoli di quanto sia accaduto e stia accadendo.

“Un oncia di prevenzione vale una tonnellata di cure”, disse L. Ron Hubbard.

Questo è il motivo per cui la Chiesa di Scientology, in zone in cui sia presente, ha disposto una massiccia campagna avente come proposito quello di informare le persone su come mantenere se stessi e gli altri in buona salute, come prevenire la diffusione di malattie tramite l’isolamento e come proteggere se stessi e gli altri tramite l’uso di guanti e mascherine.

Le campagne di prevenzione in Sardegna

campagne di prevenzioneAnche in Sardegna i Ministri Volontari della Chiesa di Scientology sono impegnati in questa campagna e, stando alla reazione dei cittadini che ricevono il materiale informativo, risulta proprio evidente quanto manchi l’elemento prevenzione in una fase delicata come quella in cui stiamo vivendo.

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Nella serata di giovedì 18 marzo, ad esempio, un gruppo di volontari a Cagliari hanno distribuito il materiale informativo in diversi negozi nella zona di via Campania. Coinvolgendo i commercianti, il messaggio di come si diffondano virus e batteri e quindi come fare per prevenire la possibilità di passarseli da una persona all’altra, i volontari si sono dati da fare affinché l’iniziativa non sia “gelosamente custodita” nelle loro mani, ma inciti al dovere civico di mettere tutti in condizione di poter contribuire a diffondere semplici linee guida che tengano tutti quanti più al sicuro.

Le iniziative continueranno ed entro il prossimo 25 marzo, anche a Nuoro e Olbia, altri gruppi di volontari continueranno a divulgare questo materiale e contribuire in questo modo a fare in modo che tutti possiamo liberarci dalla pandemia nel più breve tempo possibile.