Regione Sardegna. No al deposito scorie radioattive

Scorie nucleari

Il Comitadu NonucleNoscorie, ha appreso dalla stampa e dal web, che la Giunta Regionale Sarda, ha deliberato per dire NO al gravame radioattivo e insieme alla delibera ha inviato alla Sogin le sue “Osservazioni” a giustificazione del ribadito NO.

Il Comitadu prende atto con valutazione positiva del dovuto adempimento della Regione Sardegna ma darà una valutazione definitiva solo dopo che avrà esaminato i contenuti delle Osservazioni.
La Sogin non darà molto peso alle Osservazioni Tecniche in quanto essendo esso ente giudicato e giudicante difficilmente ammetterà di essersi sbagliata nell’applicazione dei criteri di esclusione che hanno ristretto il campo a 67 siti potenziali dei quali 14 in Sardegna.
Il Comitadu presenterà le sue Osservazioni ma ritiene che lo scontro è più che altro politico tra uno Stato che vede la Sardegna come la sua discarica principale e un Popolo, quello sardo, che ha già detto no alla peggiore delle servitù che un territorio potrebbe subire.

Sappia il governo, che in nessun caso i sardi rinunceranno alla tutela della volontà già espressa dal popolo sardo. Volontà di indisponibilità al nucleare dichiarata con chiarezza, non solo con la mobilitazione di massa ma anche con atti ufficiali che più volte il Comitato Nonucle-Noscorie si è premurato di ricordare. Referendum, Leggi e Ordini del Giorno Regionali, Delibere dei Comuni e delle Province, Determinazione della Conferenza Episcopale Sarda.

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Il Comitadu terrà alto il livello di bardianìa in merito alla possibile individuazione della Sardegna come sito per il Deposito Unico per le Scorie Nucleari e chiederemo ai sardi di tenersi pronti alla mobilitazione di massa.

Il comitato chiarisce anche che, nel principio del “ne quì ne altrove, è pronto a collaborare con gli altri siti individuati dalla carta Cnapi della Sogin che intendono rifiutare il gravame nucleare.