Happy Village: la rinascita del Sulcis con l’albergo per pensionati 

L’ Happy Village nascerà a Fluminimaggiore, paesino di 3500 abitanti nel Sulcis delle miniere dismesse.

Happy Village, Miniera su Zurfuru, Fluminimaggiore, Carbonia-Iglesias, Sulcis, Sardegna

Si chiama Happy Village l’albergo per pensionati d’Europa che nascerà a Fluminimaggiore, nel Sulcis delle miniere ormai dismesse.

L’idea del visionario sindaco Marco Corrias è quella di ristrutturare le abitazioni abbandonate per accogliere i pensionati del continente.

In collaborazione con Legacoop e grazie all’ecobonus di 10 milioni di euro.

L’ultima miniera del Sulcis Iglesiente venne smantellata nel 93’ chiudendo così il cerchio dell’economia basato sul durissimo lavoro di spaccare pietre sotto terra che ha sostentato il Sulcis per buona parte del secolo scorso.

Proprio a metà anni 90’ la zona iniziò a spopolarsi, i giovani emigrarono e Flumini diventò un paese di anziani con indici di natalità bassissimi e case sempre più disabitate.

Ed è in queste condizioni che ha trovato il suo paese natale Marco Corrias, che si candidò a sindaco nel 2018 con l’obiettivo di far rinascere questa meravigliosa zona da cui anni fa era emigrato per fare il giornalista in continente.

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Corrias ha proposto ai concittadini un progetto ambizioso: la creazione della prima cooperativa di comunità in Sardegna.

Lo ha fatto coinvolgendo i suoi concittadini ispirandoli di speranza per il futuro. E ha funzionato, ad oggi hanno già aderito circa 300 cittadini che decidono attivamente su qualunque iniziativa presentata.

L’idea dell’ Happy Village è stata accolta con entusiasmo dalla cooperativa che avrà il compito di offrire servizi ai pensionati che decideranno di prendere qui la residenza.

Si tratta di offrire ai pensionati europei e del Nord Italia, affascinati da questo angolo di paradiso, la possibilità di vivere in un albergo diffuso con a disposizione appartamenti con cortile, ricavati da abitazione abbandonate da tempo, da condividere col partner o da abitare in solitudine. 

Sono evidenti gli enormi vantaggi che Happy Village offre ai pensionati rispetto alla solite case di riposo:  aria buona di montagna a soli dieci minuti dal mare, gente accogliente, piena indipendenza e ampia scelta di servizi tra cui gruppi di trekking o navette per gite a Cagliari.

Tra i servizi sono compresi anche l’assicurazione sanitaria gratuita, le pulizie e buoni pasto.

Dieci milioni di euro stanziati da Legacoop per i lavori di ristrutturazione grazie all’ecobonus

L’intenzione è di recuperare parte delle 400 abitazioni abbandonate. La Legacoop paga i lavori grazie agli ecobonus di cui possono usufruire gli abitanti, che i proprietari scaleranno poi dall’affitto mensile. Per ora in paese sono disponibili 14 appartamenti, ma presto inizieranno i lavori per soddisfare le richieste arrivate da tutta Europa.

Sono circa 500 i pensionati residenti nel Nord Europa e nelle regioni del Nord Italia, che hanno espresso interesse nel passare la loro vecchiaia a Fluminimaggiore.

Flumini è il progetto pilota in Sardegna, modello per le politiche antispopolamento

Attorno al progetto si è creato un certo entusiasmo che ha spinto persino il mercato immobiliare della zona. Si contano anche numerose iniziative per riportare tutto il paesino allo splendore vitale di una volta. Dal ridipingere dei colori originari le case del centro al ritorno dei muretti a secco e un giardino curato dalla progettista Paola Thiella.

Si prevede che tutte queste nuove attività produrranno nuovi posti di lavoro. Idealmente potrebbero essere riempiti proprio da quei giovani che sono partiti da qui per trovare fortuna altrove e che ora si ritrovano un tesoro fra le mani.

Gloria Cadeddu