Tuvixeddu-Tuvumannu proposta Legambiente

Tuvixeddu-Tuvumannu

Nella lunga vicenda di Tuvixeddu-Tuvumannu la recente sentenza della Corte di Cassazione ha ribadito ancora una volta il primato della tutela paesaggistica.

Legambiente ritiene necessario istituire un grande parco regionale paesaggistico- archeologico per Tuvixeddu-Tuvumannu e ripropone al Consiglio Regionale il progetto di legge già elaborato a suo tempo.

Premessa

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Nella città di Cagliari il colle di Tuvixeddu-Tuvumannu, la Montagna Sacra che incorpora la necropoli punica più vasta del Mediterraneo, è un monumento di valenza mondiale che fa grande la Sardegna e l’Italia.

Esso costituisce infatti un elemento di fondamentale importanza per il paesaggio storico di Karalis, in quanto la percezione paesaggistica originaria del “luogo” è legata al “sistema dei colli”, a tal segno da essere generatrice del nome stesso di Cagliari.

Il nucleo paesaggistico-culturale dell’area è costituito da una vastissima necropoli connessa all’insediamento urbano punico di KRLY, esteso sulla costa orientale della laguna di Santa Gilla e sede sul versante occidentale di una necropoli romana monumentale, disposta su terrazze, gravitante sulla sezione finale della via da Turris Libissonis a Karales.

Da anni il pronunciamento di studiosi di chiara fama, nonché la diffusa percezione dei cittadini fa sì che sia stato evidenziato il valore di appartenenza e di identità storica, non negoziabile con promesse di sviluppo economico di breve durata ma, al contrario, suscettibile di vantaggi economici importanti e durevoli, se utilizzato in modo saggio e lungimirante.

Nel contesto Tuvixeddu-Tuvumannu insistevano progetti e investimenti finalizzati all’edilizia civile, fortemente lesivi dell’unità ambientale e destinati a sottrarre il bene alla fruizione pubblica, per consegnarlo a quella privata. Nel 2000 il Comune di Cagliari e la Regione Sardegna hanno preso impegni e ratificato accordi su quelle progettualità, prima dell’entrata in vigore di leggi e provvedimenti che hanno profondamente modificato la considerazione del bene ambientale.

Una revisione della situazione è stata imposta dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, e dallo stesso Piano Paesaggistico Regionale che introduce il concetto del bene paesaggistico come unità contestuale.

Infatti al vincolo archeologico del 1996 si è aggiunto quello paesaggistico, quindi   il fondamentale inserimento nel Piano Paesaggistico Regionale e, infine, il riconoscimento del bene culturale come testimonianza dell’attività mineraria.

Il vincolo imposto dal PPR attestato e ribadito da numerose sentenze ha sancito il primato dell’interesse pubblico su quello privato e cancellato definitivamente il progetto edilizio compromissorio che gravava sul colle dal 1995.

In questa nuova percezione del paesaggio assume grande importanza il processo di ricostruzione della fisionomia storica del sistema dei colli prospicienti la laguna di S. Gilla, sulle cui sponde si insediò l’uomo a partire da età preistorica.

 

TUTTO CIO’ PREMESSO

 

A)    È opportuno passare dai provvedimenti vincolistici a quelli gestionali capaci di arrestare il degrado di vaste aree della necropoli e maggiormente tutelare e valorizzare l’intera area. In sostanza si chiede di perseguire con ogni mezzo l’obiettivo fondamentale che l’intera unità paesaggistica e ambientale di Tuvixeddu-Tuvumannu, possa diventare patrimonio della collettività;

B)     Appare urgente da parte del Consiglio regionale approvare una legge che promuova la istituzione di un Parco Regionale che comprenda tutta l’area compresa nel vincolo paesaggistico. Invitiamo pertanto a prendere atto di questa innovativa visione del paesaggio, per un recupero dell’unità ambientale nel suo contesto;

C)    Legambiente mette a disposizione delle istituzioni uno schema di progetto di legge già elaborato anni fa;

D)    Considerato inoltre la unicità ed importanza Mediterranea del contesto paesaggistico ed archeologico della vasta area Tuvixeddu-Tuvumannu appare opportuno che la Regione inserisca il progetto del Parco nel programma del Recovery Plan

E)     A tal fine il Circolo di Cagliari con tutta la Legambiente promuoverà nelle i prossimi giorni opportune iniziative di sensibilizzazione della cittadinanza e delle istituzioni.