Inquinamento acustico portuale e retroportuale

Inquinamento acustico

L’inquinamento acustico in ambito portuale e retroportuale: territori europei a confronto.

 Evento di “capitalizzazione” nell’ambito del progetto TRIPLO, con la condivisione di “buone pratiche” di progetti europei che si occupano dell’inquinamento acustico in ambito portuale e della sostenibilità dei porti e retro-porti

Il tema dell’inquinamento acustico nei porti è stato al centro del living lab di capitalizzazione organizzato giovedì mattina nell’ambito del progetto TRIPLO (TRasporti e collegamenti Innovativi e sostenibili tra Porti e piattaforme Logistiche), finanziato dal Programma di Cooperazione Interreg V-A Italia Francia Marittimo 2014-2020 Asse prioritario 3, che coinvolge come enti partner la Provincia di Lucca (ente capofila), la Confindustria Centro Nord Sardegna (per il porto di Porto Torres), l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale (Livorno), il CNR (Istituto di Linguistica Computazionale) di Genova, la società Lucense (Organismo di ricerca) e la Camera di Commercio e dell’Industria del Dipartimento del Var, quale ente gestore del porto di Tolone.

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L’evento, che si è svolto in streaming a cura di Confindustria Centro Nord Sardegna e in tre lingue (italiano, francese e inglese), ha visto il coinvolgimento di tredici progetti finanziati sia su Programmi europei sia di cooperazione territoriale (Interreg) che di ricerca (HORIZON 2020, Life).

Obiettivo presentare e valorizzare le esperienze acquisite, nel corso dell’ultima programmazione, in relazione all’inquinamento acustico nei porti e nelle aree retroportuali di vari territori europei. Un’iniziativa supportata dall’Autorità di Gestione del Programma IT-FR Marittimo e inserita nel percorso di capitalizzazione sulla “Sostenibilità dei porti” avviato dal Programma stesso.

Con l’espressione “capitalizzazione” si fa riferimento a un processo di ottimizzazione dei percorsi progettuali, con il quale si punta a favorire la generazione di una conoscenza tematica avanzata e di risultati di alta qualità, con l’individuazione e la condivisione di “buone pratiche”. Si intende così promuovere il trasferimento e lo sviluppo di modalità di valorizzazione della conoscenza e dei risultati, nonché determinare opportunità di dialogo tra i progetti.

«Abbiamo scelto cinque parole chiave per descrivere TRIPLO: capitalizzazione, retro-portualità, monitoraggio, percezione e linguaggio, programmazione territoriale. L’obiettivo dell’evento di capitalizzazione, per il nostro progetto, è quello di confrontarsi con azioni sviluppate da altri progetti europei che possano essere complementari a quelle realizzate da TRIPLO o costituire un valore aggiunto, in modo da poter rafforzare, anche in termini di trasferibilità e replicabilità, le misure contenute nel Piano Strategico Congiunto», ha spiegato Monica Lazzaroni, responsabile Servizio Europa di Area Vasta della Provincia di Lucca, ente capofila del progetto.

L’output di TRIPLO riguarda in particolare i porti di Livorno – piattaforma Frizzone (Lucca), Tolone (piattaforme limitrofe) e Porto Torres (con i sensori di monitoraggio del rumore posizionati in due punti del porto turritano e all’altezza di San Giovanni nel territorio comunale di Sassari).

«I porti costituiscono un ecosistema a sé, composto da vari elementi e attività che devono però necessariamente integrarsi e interagire, al fine anche di poter affrontare le sfide ambientali più pressanti», ha detto Roberto Chironi, referente per il progetto “TRIPLO” di Confindustria Centro Nord Sardegna, che ha curato il living lab di capitalizzazione. 

Il prossimo 8 marzo si terrà, ancora una volta in streaming, un evento conclusivo del progetto, in occasione del quale saranno illustrati i dati raccolti, le prospettive di intervento nonché alcune soluzioni per il contenimento del rumore.

Il processo di valorizzazione delle “buone pratiche” del Programma di Cooperazione Interreg Marittimo è strutturato su sei poli tematici. TRIPLO è inserito nel polo numero 4, del tipo “guidato”, un metodo comune agli altri poli tematici 2 (Promozione del turismo sostenibile) e 3 (Gestione dei rischi legati ai cambiamenti climatici).

In particolare, il polo tematico 4 è dedicato alla “Promozione della sostenibilità dei porti” (con 22 progetti), che a sua volta comprende il cluster (sottopolo) “Lotta all’inquinamento acustico nei porti”, nel quale è collocato TRIPLO. È stata Myriam Lamela, per l’Autorità di Gestione del Programma Interreg Italia-Francia Marittimo, a spiegare le caratteristiche del processo di capitalizzazione dell’intero Programma, mettendo in evidenza che sono pervenute oltre 40 buone pratiche.

Durante il living lab, coordinato da Riccardo Di Meglio (Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale), sono stati illustrati obiettivi e finalità di progetti del polo “Sostenibilità dei Porti, oltre a TRIPLO: REPORT, RUMBLE, LIST-PORT, MONACUMEN e DECIBEL.

Nell’occasione si è anche voluto definire un embrione di network con progetti sostenuti da altri programmi europei e che hanno punti in comune: trasporti, in particolare di tipo integrato, tutela ambientale, rumore e inquinamento acustico nelle aree portuali e limitrofe. Sono così intervenuti i rappresentanti dei progetti “ANCHOR” (LIFE), “COMODALCE” (INTERREG CENTRAL EUROPE), “CLEAN BERTH” (INTERREG ITALIA – SLOVENIA), “DYNAMAP” (LIFE+), “INTERGREEN NODES” (INTERREG CENTRAL EUROPE), “ISTEN” (ADRIATICO-IONICO ADRIO), “NEMO” (HORIZON 2020), “NEREIDE” (LIFE) e “SUMPORT” (INTERREG MED), che hanno proposto analisi e prospettive di intervento, con un aspetto importante ribadito nel corso del dibattito finale, quello della governance, ovvero mettere a disposizione degli enti pubblici, non solo locali, risultati e dati, per poter meglio intervenire sul territorio.