Scuola paritaria “I Pini” compie 50 anni

Scuola paritaria

La “Scuola paritaria I Pini” si prepara a spegnere le sue prime 50 candeline. Con le iscrizioni al prossimo anno scolastico l’istituto cittadino entra infatti ufficialmente nel mezzo secolo di storia cittadina.

Le difficoltà vissute nell’ultimo anno, dovute alla pandemia, non hanno spento i sorrisi della grande famiglia della scuola paritaria“I Pini”, dove tra adulti e piccini è grande la volontà di proseguire il percorso iniziato ormai tanti decenni fa.

E si pensa già al modo migliore per festeggiare tutti insieme l’importante traguardo.

LA STORIA DALLE ORIGINI AD OGGI.

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La scuola nasce nel 1972 e dal 1980 si trova nell’attuale sede di via Monsignor Cogoni. Si tratta di una realtà ormai consolidata, che oggi accoglie gli alunni ripartiti tra 5 classi di scuola primaria, 3 di scuola dell’infanzia e il nido. Questo sistema educativo garantisce un naturale passaggio da un contesto all’altro. Il legame tra passato e presente è solido e si pone un obbiettivo costante: la scuola cerca di essere sempre un punto di riferimento sia per il bambino che per la famiglia, seguendo nel tempo la naturale evoluzione della società.

Un percorso che si pone quindi in continuità con il passato, senza dimenticare le proprie origini, e soprattutto guardando al presente e al futuro. Per questo oltre alle attività ordinarie la scuola propone un’ampia offerta formativa che prevede anche corsi extra-curriculari di inglese, sport, musica e set didattici sperimentali per seguire i bambini nelle loro attitudini.

La Scuola paritaria “I Pini” si trova all’interno di un vero e proprio polmone verde nel cuore della città. Un ambiente confortevole e rassicurante, dove la dimensione umana rappresenta il fulcro delle attività, interamente pensate nel rispetto di uguaglianza, integrazione, pari opportunità e professionalità. Il tutto cercando di far scoprire ai bambini nuovi interessi, fondamentali per la loro formazione.

LE DICHIARAZIONI.

Per la direttrice e fondatrice della Scuola, Fernanda Levanti, “la forza motrice della nostra proposta è rimasta sempre la stessa, ovvero venire sempre incontro alle esigenze delle famiglie, cercando di dare il massimo dal punto di vista della preparazione didattica dei bambini. Un legame che non è venuto meno neanche durante il lockdown, nel quale abbiamo messo come sempre in primo piano l’interesse dei bambini.

E’ stato molto difficile, ma con orgoglio il nostro sorriso non si è mai spento. Mentre raccogliamo le nuove iscrizioni, siamo già a lavoro per vagliare le migliori iniziative da poter mettere in campo per festeggiare i nostri primi 50 anni.

C’è la volontà di rintracciare i nostri ex alunni, ormai migliaia, tanti dei quali hanno tenuto attivamente i contatti con noi, scegliendola la Scuola i Pini per i propri figli. Quando la situazione emergenziale sarà rientrata contiamo di promuovere diverse manifestazioni capaci di far incontrare passato e presente”.

C’è chi ha speso la propria vita professionale contribuendo alla crescita della Scuola. Un esempio è dato da maestra Pinella Deidda (Giuseppina). “Sono approdata alla scuola I Pini – racconta – nel 1977, prima insegnando alla materna e poi, dal 1980 alla primaria. Desideravo fare un lavoro che mi rendesse felice e così è stato. Proprio per questo motivo ho scelto di non migrare verso altre realtà.

Posso affermare – dettaglia – di essere cresciuta qui umanamente e professionalmente grazie all’ambiente familiare e rassicurante che lo contraddistingue. Nel corso di questa mia esperienza che dura ormai da oltre 40 anni tante cose sono cambiate e con loro anche i bambini. Ci sono però aspetti educativi e pedagogici, spesso piccole cose, che continuano ad affascinarli. Ed io condivido con loro queste emozioni senza tempo”.

“Un’esperienza che ancora mi accompagna”. Così Luca Masala, classe 1970, ricorda gli anni passati alla scuola paritaria I Pini. Laureato in Lettere moderne, oggi formatore professionista nel campo della Comunicazione efficace e del Public speaking, ha rinnovato assieme a sua moglie la scelta fatta dai suoi genitori quasi 50 anni fa, iscrivendo i suoi tre gemelli nella sua stessa scuola.

“L’aspetto più affascinante – racconta – è che il passaggio generazionale è stato completo. Con i miei bambini infatti non ho condiviso soltanto l’istituto ma anche l’insegnante. Alla luce dell’eredità consegnatami allora, fatta non solo di didattica ma anche di valori umani e personali, auguro lo stesso non solo ai miei figli ma a tutti i piccoli studenti”.