Archeoclub d’Italia compie 50 anni

ArcheoClub d'Italia - sito protostorico a Noto

Santanastasio (Presidente Nazionale Archeoclub d’Italia): “Il 15 Gennaio al via il “Giubileo dell’Archeoclub d’Italia”. Il Paese in diretta con ben 22 WeBinar con archeologi, geologi, esperti del paesaggio, di arte e beni storici. Insomma saremo in diretta con la bellezza dell’Italia!”.

Fortunata Flora Rizzo (Acheoclub d’Italia di Cefalù): “Domani in diretta Stefania Randazzo e Valentina Piovan attualmente impegnate nel restauro del ciclo pittorico di Vittore Carpaccio della Scuola Dalmata a Venezia e del telero de La cena di San Gregorio Magno di Paolo Veronese del Santuario di Monte Berico di Vicenza”.

Ben 50 anni fa nasceva Archeoclub d’Italia – Venerdì 15 Gennaio, alle ore 18, in diretta sulla pagina Facebook di Archeoclub d’Italia Onlus | Facebook: “Giubileo dell’Archeoclub d’Italia”.

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“Ben 50 anni fa nasceva in Italia ArcheoClub d’Italia. Fu una grande novità perché per la prima volta il mondo dell’associazionismo, società civile e cittadino si avvicinavano all’archeologia e ai beni culturali chiedendosi come valorizzare il patrimonio italiano. Il 15 Gennaio in diretta social, alle ore 18, prenderà il via il “Giubileo di Archeoclub d’Italia” con i “Venerdì dell’Archeoclub d’Italia”. Un vero viaggio nell’Italia della ripresa, ma anche in un Paese completamente cambiato rispetto al 1970. Avremo il racconto straordinario dell’attività di ricerca in campo archeologico ma anche la narrazione dell’immenso patrimonio culturale del nostro Paese: l’Italia!”. Lo ha annunciato Rosario Santanastasio, Presidente Nazionale di ArcheoClub d’Italia.

Il “Giubileo di Archeoclub d’Italia” sarà tutti i Venerdì in diretta alle ore 18 sulla pagina – Archeoclub d’Italia Onlus | Facebook – si inizia Venerdì 15 Gennaio.

“Oggi Archeoclub d’Italia conta ben 140 sedi in tutta Italia e 5000 soci e siamo una grande realtà. L’immenso patrimonio archeologico, storico – artistico, architettonico e ambientale presente sul territorio italiano costituisce da sempre una grande attrattiva per il mondo intero; custodirlo e valorizzarlo – ha proseguito Santanastasio – richiamando i cittadini alla responsabilità e al dovere di collaborare con le istituzioni, in primis le Amministrazioni locali, le Università, le Soprintendenze, i Poli Museali, è stata la premessa sulla quale i fondatori hanno posto le prime basi e Archeoclub c’è stipulando protocolli con queste importanti istituzioni e gestisce in Italia importanti siti archeologici, beni culturali, musei di cui i nostri volontari si prendono cura con costanza.
Venerdì 15 Gennaio, alle ore 18, in diretta sulle piattaforme Social, prenderà il via  “GIUBILEO di ARCHEOCLUB D’ITALIA” nell’ambito del cinquantesimo anniversario dalla nascita dell’Associazione riconosciuta dal Ministero dei Beni Culturali. Avremo un ciclo con ben 22 appuntamenti dedicati alle attività culturali nazionali.
Più di 30 tra architetti, archeologi geologi, restauratori e professionisti attivi nel campo del turismo culturale, riusciranno a parlarci e mostrarci i vari campi in cui Archeoclub d’Italia opera da 50 anni: Archeologia – Storia – Architettura – Ingegneria Naturalistica – Arte – Protezione Civile, Geologia.  Cercheremo di mettere gli italiani in diretta video ed audio anche con quelle realtà archeologiche, culturali e paesaggistiche curate sul campo dai nostri 5000 soci.
Ad esempio ammireremo l’Archeologia sottomarina che offrirà la grande opportunità di vedere, capire, amare ciò che la risorsa mare riesce a conservarci. Numerosi WeBinar daranno spazio ai restauri, alla valorizzazione del patrimonio, alla GeoArcheologia Ambientale, ai beni sommersi, all’Architettura ma anche all’Ingegneria del paesaggio.
Allo stesso tempo affronteremo tematiche che saranno centrali nella fase di rilancio dell’Italia del dopo Covid come ad esempio la comunicazione e la politica di promozione del territorio, le norme attuali ma anche quelle da suggerire”.

Ben 22 WeBinar e poi la Convention Nazionale a Roma, ad Ottobre.
Si inizierà dunque Venerdì 15 Gennaio, alle ore 18, con il primo WeBinar in diretta sulla pagina Facebook di ArcheoClub D’Italia e dedicato al RESTAURO.
Venerdì 15 Gennaio, alle ore 18, in diretta Stefania Randazzo e Valentina Piovan impegnate attualmente nel restauro del ciclo di Vittore Carpaccio della Scuola Dalmata a Venezia e del telero de La cena di San Gregorio Magno di Paolo Veronese del Santuario di Monte Berico di Vicenza.

“L’importanza del restauro per un Paese come l’Italia che è ricco di siti, monumenti, opere d’arte. Durante la diretta avremo modo di conoscere la metodologia e l’intervento di restauro attraverso l’esperienza professionale delle relatrici. Domani in diretta avremo la dott.ssa Stefania Randazzo – ha dichiarato Fortunata Flora Rizzo Presidente della sede locale di ArcheoClub Cefalù e componente del Comitato Nazionale dell’Archeoclub d’Italia – specializzata in Storia dell’arte presso l’Università degli studi di Firenze.
Assistente storico dell’Arte presso il cantiere di restauro della Cappella Scrovegni di Padova, ha eseguito per conto dell’ISCR di Roma le ricerche d’archivio sulla storia conservativa della Cappella, a supporto dell’intervento di restauro del 2001 sui dipinti murali di Giotto.
Ha curato, sempre per l’ISCR l’editing scientifico delle pubblicazioni e l’organizzazione dei convegni dedicati a detto restauro. Si è occupata, sia per istituzioni pubbliche che private, di ricerche sulla storia conservativa delle opere d’arte legate agli interventi di restauro.

Attualmente è impegnata nel restauro del ciclo di Vittore Carpaccio della Scuola Dalmata a Venezia e del telero de La cena di San Gregorio Magno di Paolo Veronese del Santuario di Monte Berico di Vicenza.
Tra le ultime attività, la ricerca sulla storia conservativa del dipinto di Jacopo Tintoretto “Le Nozze di Cana” (Santa Maria della Salute, Venezia) promossa dalla fondazione americana Save Venice Inc., sul “Ritratto d’uomo” di Antonello da Messina, per conto della Fondazione Mandralisca di Cefalù (PA) e sui due dipinti “Davide con la testa di Golia”, di Pietro Novelli, e “San Sebastiano”, di Jusepe de Ribera (collezione privata).
E’ stata direttore scientifico del museo della Fondazione culturale Mandralisca di Cefalù e, per questa, fino al 2016, consulente per la conservazione e curatrice di numerosi eventi espositivi. Ha curato la catalogazione, l’allestimento museografico e l’apertura alla pubblica fruizione della settecentesca Villa sant’Isidoro a Bagheria. Tutor di corsi di Alta Formazione della Scuola Normale di Pisa e del Politecnico di Milano, svolge attività di docenza in diversi corsi sulla conoscenza, la conservazione, la fruizione e la valorizzazione dei beni culturali. Socio fondatore e, dal 2013, presidente dell’Archivio Internazionale per la Storia e l’Attualità del Restauro per Cesare Brandi (Aisar) di Palermo. È componente del Consiglio Direttivo dell’Archeoclub d’Italia, sede di Cefalù.

Avremo in conferenza anche la dott.ssa Valentina Piovan, restauratrice specializzata ICR per il restauro di affreschi, dipinti su tavola e su tela, e materiali lapidei. Dal 2003 a oggi è Direttore del Padiglione Israele per la collaborazione e supporto tecnico agli artisti durante le manifestazioni della Biennale d’Arte a Venezia. Dal 2004, fin oggi con cadenza annuale, collabora con ISCR – Comune di Padova – Direzione Regionale del Veneto per la Manutenzioni degli affreschi di Giotto nella Cappella degli Scrovegni.
Tra gli interventi di restauro eseguiti figurano opere di: GiottoTomaso da ModenaGiovan Battista TiepoloVittore CarpaccioPaolo VeroneseCima da ConeglianoGentile BelliniAntonio Canal detto il Canaletto e tanti altri artisti veneti.
Di Jacopo Tintoretto ha eseguito i restauri delle opere: “Le Nozze di Cana” della chiesa di Santa Maria della Salute di Venezia, e”Ritratti di senatori”, 2 tele del Museo Correr di Venezia.
Inoltre ha restaurato le opere d’arte contemporanee di: Lucio Fontana, “Concetto spaziale. Attese”, 1967; Gino Morandis, “Immagine n°14”, 1953; Afro, “Figura rossa”, 1964; Giuseppe Santomaso, “Ricordo verde”, 1953; James Brown “Angels and Spirit V”, olio su cartoncino intelato, collezione Agrati; Giuseppe Capogrossi, “Senza titolo”, 1954, collezione Agrati; Jiri Georg Dokoupil, “Mutter Afrika (Afrika n.8)”,1983, acrilico su tela, collezione Agrati; Martiale Raysse, “Nu jaune”, 1964, acrilico, olio su compensato, collezione Agrati; Robert Rauschenberg, “Senza titolo”, 1973, garza, corda, matita su carta, collezione Agrati.

Attualmente anche la Piovan è impegnata nel restauro del ciclo di Vittore Carpaccio della Scuola Dalmata a Venezia e del telero de La cena di San Gregorio Magno di Paolo Veronese del Santuario di Monte Berico di Vicenza”.