Scadenza concessioni demaniali a fini di pesca e acquacoltura

pesca e acquacoltura

Stamane ho inviato analoga nota in oggetto all’attenzione del Presidente della Giunta Regionale, dell’Assessore all’Agricoltura e del Presidente del Consiglio Regionale per segnalare l’assoluta urgenza di estendere la durata delle concessioni demaniali a fini di pesca e acquacoltura in Sardegna in scadenza il 31 Dicembre 2020.

Questa situazione di incertezza, vista l’imminente scadenza dei termini, rischia di aggravare la già pesante crisi economica che vive l’intero comparto dei pescatori delle lagune Sarde, con ricadute socioeconomiche drammatiche in alcune comunità in cui la pesca e l’acquacoltura svolgono un ruolo chiave.

Nel corso dei mesi precedenti ho sollecitato più volte la presa in carico della questione, con frequenti interlocuzioni con le Associazioni di categoria e l’Assessorato Regionale dell’agricoltura e riforma agro-pastorale.

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Sul tema sono state presentate diverse mozioni, tra cui la Mozione 314 del 7 Agosto 2020 da me sottoscritta “sull’applicazione dell’art. 1, comma 682 e segg. della legge 30 dicembre 2018 n. 145 che determina l’estensione della durata delle concessioni demaniali a fini di pesca e acquacoltura in Sardegna sino al 31 dicembre 2033”.

Tale disposizione di Legge, così come evidenziato dall’Avvocatura Generale dello Stato, nella risposta al MIPAAF alla sua Richiesta di parere urgente su proroga delle concessioni demaniali marittime ai sensi della Legge 30 Dicembre 2018 n. 145, comprende anche le concessioni relative alle attività di pesca. Altre Regioni d’Italia hanno già provveduto ad uniformarsi alla normativa nazionale in tema di proroga delle concessioni ai fini di pesca e acquacoltura e a tal riguardo manca ancora la decisione della Regione Sardegna.

La recente emergenza COVID-19, ancora di più, impone di dare maggiore certezza a tutte le imprese di pesca e acquacoltura concessionarie di compendi ittici, fortemente messe in crisi dalla pandemia, per consentire loro una ripresa economica, che non potrà certo essere preventivata nel breve/medio periodo, ma necessiterà di un lungo arco di tempo per la ripresa stabile delle attività.

Dunque, è necessario garantire un orizzonte temporale congruo per programmare le azioni e gli investimenti necessari a rilanciare il settore, attraverso una protrazione della durata delle concessioni demaniali a fini di pesca e acquacoltura, ai sensi dell’art. 1, commi da 682 a 684, della legge 30 dicembre 2018 n. 145, con scadenza quindi al 31 dicembre 2033.

Presidente Gruppo Misto On. Roberto Caredda

Cagliari, 12/12/2020