Natale dei Popoli

L’evento: “Natale dei Popoli”

Nasce sotto il segno della multiculturalità “Natale dei Popoli“, tre serate dense di spettacoli per tutta la famiglia organizzate da Il Crogiuolo, da venerdì 18 a domenica 20 dicembre, da seguire in streaming sulla pagina Facebook della compagnia.

Il cartellone, con la direzione artistica di Rita Atzeri, è impreziosito da un’iniziativa tutta da ammirare dal vivo: si tratta di “Endide a l’amare”, una mostra itinerante nel centro di Cagliari a cura del costumista e scenografo Marco Nateri, che reinterpreta il Presepe in cinque diversi allestimenti, realizzati in cartoncino colorato e lamine di rame, visitabile fino al 6 gennaio.

Ricco e variegato il programma con nove spettacoli – tutti in diretta dallo spazio La Vetreria – realizzato con il sostegno dell’assessorato alle attività produttive del Comune di Cagliari. Tra teatro, danza, numeri circensi e di clown, in scena gli attori Maurizio Giordo e Grazia Dentoni, le compagnie Barbariciridicoli, S’arza Teatro, Teatro del Sottosuolo e Teatro Origamundi, il clown argentino Gasper Peressinotti.

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E ancora, spazio alle danze da diverse parti del globo. Protagonisti: compagnia di flamenco della spagnola Marina Claudio, i maestri argentini di tango Louis Signoretti, Karin Salevsky, Hugo Cardozo e Valentina Orrù, Afrodanza di Donatella Padiglione e Carly con i Guney Africa e il percussionista Gianni Lauvegnac, e il gruppo di ballo sardo Symponia in pratza.

Le dichiarazioni

“Il Natale è un momento speciale e questo Natale avrà, nostro malgrado, un gusto amaro per le restrizioni che lo accompagnano e che la pandemia Covid-19 rende indispensabili”, spiega Rita Atzeri. “Il crogiuolo dedica, da almeno 10 anni, uno spazio, nel teatro ragazzi, a questa ricorrenza, cercando attraverso i classici personaggi dei folletti e di Babbo Natale di dare voce a chi un Natale non ce l’ha. Questo stesso spirito anima da quattro anni a questa parte le iniziative organizzate con il contributo dell’assessorato alle attività produttive del Comune di Cagliari.

Ogni anno scegliamo un tema che ci consenta avere un focus sulla città, la sua tradizione e il suo modo di vivere il Natale. “Natale dei popoli” è il tema del 2020, abbiamo voluto focalizzare l’attenzione sulla natura multiculturale della città di Cagliari, città di mare e d’accoglienza. Oggi come non mai, sentiamo e tocchiamo con mano quanto i destini dei popoli della terra siano legati gli uni agli altri e come compito di tutti sia, oltre ogni facile retorica, impegnarsi per rendere il nostro pianeta un luogo più vivibile”.

“Il nostro programma è stato fortemente limitato dalle disposizioni dei DPCM – prosegue la direttrice artistica de Il crogiuolo – ma siamo comunque riusciti a tenere ferma la centralità del tema, in particolare grazie alla mostra di presepi itinerante, realizzata da Marco Nateri, che porta la natività nei 5 continenti e le dà il valore aggiunto del lavoro, per la realizzazione di due presepi, in collaborazione ai bambini della scuola I Pini di Cagliari e grazie all’evento danze del mondo, che offre un piccolo spaccato sulle comunità attive nella nostra Cagliari. Ampio spazio poi è stato dato alla programmazione per i più piccoli, perché il Natale resta per eccellenza la festa dei bambini. Da segnalare ancora il concerto di Manuela Ragusa e Mario Pierno, al suo debutto per la nostra manifestazione”.

Natale dei Popoli

18 dicembre

Tre gli appuntamenti nella serata di apertura di Natale dei Popoli, venerdì 18 dicembre:

  • alle 18 l’attrice Grazia Dentoni è di scena con Il Dio distratto, una performance teatrale che rilegge e incarna il capolavoro intrecciato dalle parole di Giuseppe Dessì e tessuto nell’opera materica di Maria Lai;
  • alle 18.30 spazio ai Barbariciridicoli con Skabaretch, spettacolo ideato e diretto da Tino Belloni con il suo teatro di genere comico fondato sulla parola, sul ritmo e sulla varietà;
  • alle 20 arriva il momento di Danze dal mondo: la compagnia della spagnola Marina Claudio si esibisce al passo di flamenco; i maestri argentini di tango Louis Signoretti, Karin Salevsky, Hugo Cardozo e Valentina Orrù propongono balli popolari di coppia con origini e impostazioni diverse; Afrodanza di Donatella Padiglione e Carly presenta i Guney Africa, gruppo che esegue ritmi e danze dell’Africa dell’Ovest e il percussionista Gianni Lauvegnac con il doundoun dance project, danza dei tamburi bassi della Guinea; in chiusura, il gruppo di ballo sardo Symponia in pratza.

19 dicembre

Quattro spettacoli in agenda sabato 19 dicembre:

  • S’Arza Teatro presenta alle 17 La principessa delle nuvole, spettacolo con la regia di Romano Foddai tratto da una fiaba tradizionale africana, da un’antologia curata da Nelson Mandela;
  • s’intitola Come è nato il giullare?, la “giullarata” in dialetto portotorrese e italiano di e con Maurizio Giordo, tratta, tradotta e liberamente ispirata da Nascita del giullare-Mistero Buffo di Dario Fo e impreziosita dal disegno lucidi di Toni Grandi, in programma alle 18.30;
  • la fiaba di Perrault Il gatto con gli stivali è la successiva messa in scena, alle 19.30, de Il Teatro del Sottosuolo con Antonello Foddis, Giuseppe Ligios e Giuseppe Caragliu;
  • chiusura di serata alle 21 con Nella scia di una cometa, progetto – al suo debutto – di Manuela Ragusa (voce) e Romano Pierno (chitarra): tramite l’utilizzo della musica sarda, siciliana e napoletana, si vuole creare dei dialoghi tra culture diverse del Mediterraneo.

20 dicembre

Terza e ultima serata, domenica 20 dicembre.

Si comincia alle 17.30 con il Teatro Origamundi in Naracontacacindè, ovvero una signorina che, accompagnata da un simpaticissimo ranocchio, non vede l’ora di raccontare le fiabe sarde ai bambini. Di e con Carla Orrù, in scena con Marta Proietti Orzella.

Alle 18.30 le battute finali di Natale dei Popoli sono affidate al clown argentino Gasper Peressinotti in Gasparato, spettacolo prodotto da Il Teatro del Sottosuolo con numerose scene di destrezza, magia, delirio e comicità.

La mostra: “Enide a l’amare”

Da venerdì 18 dicembre fino al 6 gennaio Natale dei Popoli fa comparsa nelle strade del centro di Cagliari con la mostra itinerante di presepi “Enide a l’amare” a cura di Marco Nateri con Fabiano Varani (le tappe saranno segnalate sul sito www.ilcrogiuolo.eu): cinque presepi realizzati dal costumista, scenografo e regista cagliaritano, ai quali se ne aggiunge uno costruito da un gruppo di alunni della scuola cagliaritana i Pini.

I presepi saranno in mostra in diversi quartieri della città: uno in rame e uno origami in via Manno (presso Midali, il secondo); un presepe decorato presso i magazzini San Paolo in via Costa; due rispettivamente presso la sede dell’ISOLA, in via Bacaredda e il T Hotel; il presepe dei bambini in via Garibaldi 66.

Le dichiarazioni

“Lo scultore Arnolfo di Cambio nel 1291 scolpiva otto statue rappresentanti i re magi e i personaggi della natività, rendendo una dignità artistica a ciò che era il messaggio evangelico – è spiegato nelle note che accompagnano la mostra. – Allo stesso modo, oggi, il costumista Marco Nateri ci offre un’eguale e un’interessante interpretazione del Presepe.

Marco, grazie alla sue magiche abilità manuali, dà vita a delle sagome in cartoncino colorato, creature deliziose, ricoperte con perizia e talento eccezionali da lamine in rame, a loro volta foggiate con singolare maestria e cesellate ad arte. Loro trasmettono un effetto unico: l’atto del donare senza ostentazione, con semplicità ed eleganza, per omaggiare il Bambino Gesù e chi gli è accanto.

Baldassarre, Melchiorre e Gaspare si stanno dirigendo verso la capanna, hanno in mano Oro, Incenso e Mirra, la loro andatura è regale, avvolta da una sorta di divinità e ricca di viva umanità, qualità evocate dagli stessi doni e incarnate da Gesù Bambino. La sensibilità e le competenze dell’artista Marco Nateri riescono a imprime così un vissuto che si rinnova ogni anno, con una forza espressiva molto coinvolgente e originale. Il messaggio è chiaro: armonia, equilibrio e movimento, invocano la Pace e l’Amore nell’atto continuo dell’impegno umano, lo stesso che ha mosso l’artista”.

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Il crogiuolo – Fucina Teatro: