“Dolia è 2020”: le ricette con prodotti sardi

Dolia è 2020

Appuntamento in diretta streaming con il festival che, strutturato come un format televisivo e condotto dalla giornalista Virginia Saba, ospiterà laboratori di cucina dedicati alla riscoperta dei piatti tipici, degustazioni, rubriche, musica e le opinioni di food bloggers e influencer.

Sarà lo chef Gianfranco Vissani il grande protagonista delle giornate di sabato 12 e domenica 13 dicembre di “Dolia è 2020”, il festival organizzato dall’associazione Framentu e dedicato alle eccellenze enogastronomiche di Dolianova e di tutto il Parteolla. Cuoco e critico tra i più apprezzati, Vissani (che deve la sua popolarità alla partecipazione a diverse trasmissioni televisive, da Uno Mattina a MasterChef 5, a La Prova del Cuoco) a “Dolia è 2020” proporrà tre ricette che prevedono l’utilizzo di prodotti del Parteolla: i malloreddus all’aragosta, il sarago al brebi bleu e il pane carasau alle uova di quaglia.

L’appuntamento è dalle 12 alle 13.30 in diretta streaming sul sito www.doliae.it e su diversi canali social per un vero e proprio format televisivo che, condotto dalla giornalista Virginia Saba, proporrà laboratori di cucina dedicati alla riscoperta dei piatti tipici, degustazioni, rubriche, musica e ospiti d’eccezione. Insieme a Vissani, ci saranno infatti anche lo showman Demo Mura, il sommelier Giuseppe Carrus, Raimondo Mandis di Slow Food Sardegna, la food blogger Federica Buccoli, gli chef Paolo Lepori, Tonia Deidda e Francesco Zucca.

Figlio d’arte e appassionato di cucina fin da giovane, dopo gli studi a Spoleto Gianfranco Vissani ha lavorato negli alberghi più prestigiosi di Venezia, Napoli, Firenze e Cortina d’Ampezzo, per poi rilevare l’attività di suo padre, il ristorante “Il Padrino” sul lago di Corbara, inserito nel 1982 al primo posto tra i migliori ristoranti italiani nella Guida d’Italia dell’Espresso (ha ricevuto anche due stelle Michelin). Oggi Gianfranco Vissano gestisce, insieme alla sua famiglia, anche il Ristorante Casa Vissani, a Civitella del Lago in Umbria.

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Anche per questa sua attività, nel 2000 Gianfranco Vissani ha ricevuto nel 2000 la laurea honoris causa dall’Università di Camerino, per il titolo di testimonial accademico dell’arte gastronomica per la valorizzazione dei prodotti del territorio.

Come si è visto nel corso della prima puntata, al centro di “Dolia è” ci sono i prodotti del Parteolla che, per le sue caratteristiche ambientali che culturali, è una culla enogastronomica e sede di importantissime aziende di caratura nazionale e internazionale, come la Cantina sociale di Dolianova, Argiolas Formaggi, Copar, Frantoio Cannavera, Fattorie Enrico Loddo, Olisarda di Sitzia, il frantoio di Mariangela Perra, Oleificio Locci e Myrsine Liquori.

Prodotti di eccellenza che rendono ancora più pregiati i piatti tipici della zona. Dopo is michittus, cucinati nel corso della prima puntata, sabato e domenica sarà la volta di gavorrinus, guefus, olive a scabecciu e la fregula saranno preparati e cucinati in un vero e proprio show cooking, che si alterneranno al folklore del gruppo Boes e Merdules, alla musica di Marco Leo e Lucia Porceddu, e alle clip dedicate al patrimonio culturale di Dolianova.

“Dolia è” vuole così stimolare la curiosità (e anche l’appetito) degli spettatori, in una vetrina che permetterà di conoscere le realtà produttive di Dolianova per un viaggio nei luoghi e nella storia di un territorio che tiene viva la tradizione delle proprie eccellenze e vuole condividerle col mondo.

“Dolia è 2020” è sostenuto dal comune di Dolianova e dall’assessorato al Turismo della Regione Autonoma della Sardegna.