Il Cagliari esce dal lunch match allo Stadio Bentegodi con un punto che per molti potrebbe essere stretto, ma è stato davvero un grosso risultato.

Nella conferenza stampa post gara lo stesso Di Francesco ha ammesso la propria soddisfazione specialmente vista la caratura della squadra avversaria e i tanti assenti tra le fila rossoblù.

“Abbiamo giocato entrambi una bellissima partita, a viso aperto. Ho visto un ottimo atteggiamento da parte dei miei ragazzi, in particolare i più giovani. Poteva vincere il Verona come il Cagliari, nella ripresa abbiamo avuto un netto predominio nei primi 25′, mi sono divertito nel guardare la squadra mettere in campo le sue qualità e ciò che prepariamo in settimana. Peccato non aver concretizzato per le occasioni da gol che ci sono capitate, ma al di là di ciò mi è piaciuto molto come siamo rimasti alti affrontando a viso aperto una squadra forte e in forma come il Verona. Non avevo dubbi sul mio gruppo perché in settimana le facce erano quelle giuste: questa è la prova di come il lavoro paghi e sia l’unica strada che tutti, giovani e non, devono seguire”.

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Il mister esalta tanti dei suoi uomini, ta cui Joao Pedro (che era a rischio per la gara di oggi) e Carboni che migliora partita dopo partita.

“Ieri ci siamo spaventati molto per il ginocchio di Joao Pedro, oggi ha tirato fuori una grande prestazione; Tripaldelli sta lavorando bene e le prestazioni lo dimostrano, dopo qualche difficoltà di ambientamento; Carboni farà una ottima carriera, ha qualità e la testa giuste, deve continuare così con intensità e soprattutto umiltà; Marin ha fatto una grande partita densa di temperamento e ritmo, anche lui sta migliorando a vista d’occhio come tutti ci aspettiamo”.

Non si esaltano solo i giocatori titolari, ma anche i subentrati. Su tutti bisogna citare Pavoletti che quest’oggi ha giocato dal primo minuto e ha confezionato l’assist per il gol di Marin.

“Oggi gli attaccanti erano fondamentali con la capacità di mettersi nel modo giusto quando il Verona impostava. Sia Pavoletti che Joao Pedro e Cerri si sono adoperati al meglio e così siamo riusciti ad essere pericolosi.”, conclude il mister.