Ieri al Tardini è andata in scena una partita tra Parma e Cagliari ad alta intensità, ma senza gol. Una partita sostanzialmente mai presa in mano completamente da una delle due squadre, che porta così il Cagliari a prendersi un punto importante.

Mister Di Francesco per la sfida contro il Parma mette in scena una formazione inedita, con Cerri e Oliva titolari dal primo minuto. L’attaccante non ha inciso più di tanto, mentre Oliva ha fatto il suo lavoro. L’allenatore al termine della partite spiega queste scelte tattiche.

“Alberto nell’ultimo periodo aveva fatto bene, segnando in Coppa e offrendo una buona prova contro l’Inter, quando aveva fatto salire la squadra e lavorato con i compagni. Oggi ha fatto più fatica, ma è stato meno supportato. Oliva è cresciuto col passare dei minuti, mi è piaciuto per abnegazione e sotto l’aspetto tattico. Nel finale ha avuto i crampi e ho dovuto sostituirlo”.

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Logicamente molte decisioni del mister sono ancora dettate dall’emergenza Covid in squadra. Simeone è entrato in campo nel secondo tempo, ma non era ancora al meglio.

“Abbiamo dovuto rinunciare nelle passate settimane a giocatori importanti per causa del Covid. Per noi è sempre un grosso dubbio valutare le condizioni di chi arriva dal virus, sia fisiche che mentali. Ho inserito Simeone perché volevo un giocatore che desse maggior profondità e brillantezza, venendo a cercare palla tra le linee e allungando la difesa del Parma. Il suo impatto dei primi venti minuti è stato buono poi è andato in calando”.

Il fatto che bisogna sottolineare a seguito di questa gara è la rete inviolata di Cragno, e soprattutto non aver preso gol nei primi venti minuti di gioco. Il mister spiega come si sia arrivati a questo obiettivo.

“Siamo passati a marcare a uomo in occasione dei calci piazzati e sono soddisfatto: abbiamo concesso poche occasioni al Parma di farci male, non abbiamo preso gol e ho responsabilizzato alcuni giocatori. Del resto, noi allenatori siamo lì per correggere le cose che non vanno bene”.

Non si può però pensare troppo a questa partita, perché domenica alle 15 arriverà alla Sardegna Arena l’Udinese. Lì bisognerà confermare il buono visto fino ad adesso.

“Ci aspettano da qui alla fine dell’anno due incontri delicati contro Udinese e Roma, avversari potenzialmente fortissimi. Di partite facili non ce ne sono, in alcune gare ritenute alla nostra portata ci siamo complicati la vita, dunque guai a sottovalutare qualcuno. Guardiamo gara dopo gara, iniziamo a focalizzare la nostra attenzione sul match di domenica contro i friulani”.