Villa Eba Giara, serve aiuto per l’emergenza covid

villa eba giara

Coronavirus, la vicenda di Villa Eba Giara è un invito alla collaborazione e alla solidarietà.

Massimiliano Doglio, coordinatore della struttura: «Abbiamo bisogno di aiuto. Siamo di fronte ad una criticità che preoccupa tutti: noi operatori, i familiari e gli assistiti stessi»

Un appello alla comunità sassarese e all’opinione pubblica, un invito alla comprensione e alla solidarietà perché con la seconda ondata della pandemia da SARS- Cov – 2 abbiamo subito effetti devastanti ed imprevisti, non accaduti e non paragonabili al marzo scorso, oggi gli ospiti di Villa Eba Giara insieme agli operatori sono stati colti di sorpresa dagli effetti devastanti della pandemia con effetti gravissimi sugli ospiti fragili e particolarmente anziani della struttura anche a seguito degli scarsi o mancati raccordi con gli enti pubblici locali e le autorità sanitarie, nonostante i diversi solleciti inoltrati.

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«La situazione ad oggi è particolarmente grave perché abbiamo in totale 27 dei 29 anziani ospiti e 8 addetti tra operatori socio-sanitari e personale positivi costringendo le altre dieci unità di personale all’isolamento fiduciario, con pesantissime ripercussioni nell’assistenza e nella cura degli ospiti, in parte ovviate grazie alle assunzioni di personale con i quali siamo riusciti a tamponare la situazione di emergenza; ma a questo punto vogliamo insistere e rafforzare l’appello alle istituzioni che comunque hanno risposto inviando personale dedicato in aiuto dei nostri operatori – racconta Massimiliano Doglio, coordinatore della struttura.

Da quando è scoppiato il focolaio non è stato, infatti, possibile avere continuativamente sostegno di medici o infermieri. Come operatori socio-sanitari non possiamo somministrare le terapie normali né quelle Covid. A questo si aggiunge la situazione difficile degli ospedali senza posti disponibili – dice ancora Doglio – È triste e drammatico in questa situazione non poter far fronte a tutti i bisogni dei nostri ospiti, non potendo così garantire al massimo ed al meglio la tutela e la sicurezza delle persone assistite nonostante l’impegno e i sacrifici fatti e che stiamo facendo».

Pur essendo di nuovo chiusi dal 25 agosto per prevenire qualsiasi contatto con l’esterno, il virus è comunque arrivato a Villa Eba Giara e ha colpito tutti indistintamente. I contagiati sono in gran parte asintomatici, anche se alcuni di loro non sono autosufficienti e versano in condizioni critiche. Ci sono stati

già dei decessi dopo il ricovero ospedaliero, ma c’è la volontà e l’impoegno a tutelare gli altri ospiti.

«Abbiamo bisogno di aiuto. Da due settimane vivo chiuso nella struttura, nei primi giorni anche da solo e mi sono trovato nelle condizioni di gestire al meglio quanto necessario per gli ospiti, le terapie da seguire, il conforto da dare, l’assistenza da garantire, conclude Doglio – da soli non possiamo andare avanti perché nonostante il continuo raccordo con la mia cooperativa H24, siamo di fronte ad una criticità che preoccupa tutti in primis i familiari, i quali nonostante i nostri sforzi sono costretti a subire la frustrazione degli accadimenti senza poter fare nulla. Rivolgiamo a loro un sentito e caloroso abbraccio di comprensione e cercheremo di fare al meglio quello che possiamo per tutelare i loro cari».

Dalla cooperativa Polis e dal suo presidente Gianfranco Piombaroli la richiesta «a tutti, in primis alle istituzioni, di aiuto concreto, sostegno operativo, solidarietà umana per supportare l’immane sforzo di tenuta in atto, auspicando migliori e maggiori azioni coordinate».

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