Terrosimo: Fsp Polizia sull’indagine in Calabria

"L'eccellenza dei nostri investigatori garanzia assoluta. Fiducia meritata sul campo".

fsp polizia su indagini in Calabria
Valter Mazzetti (FSP Polizia).

Terrosimo: Fsp Polizia sull’indagine in Calabria

“Esprimiamo un plauso per l’ottimo risultato conseguito oggi da magistratura e polizia di Stato in Calabria con l’indagine antiterrorismo che conferma, per l’ennesima volta, quanto efficace ed efficiente sia il lavoro di investigatori che, silenziosamente e costantemente, non perdono mai un colpo in uno dei settori più delicati e difficili della sicurezza.

Un lavoro di altissima professionalità che, non a caso, distingue la polizia italiana come uno dei migliori Corpi. Un lavoro che donne e uomini in divisa svolgono parallelamente a mille altri servizi resi al Paese, e che su tutti i fronti rappresenta garanzia di sicurezza, di legalità e di libertà”.

Così Valter Mazzetti, Segretario Generale Fsp Polizia di Stato, a proposito dell’inchiesta antiterrorismo denominata “Miraggio“, condotta dalla Dda e dalla Digos di Catanzaro e Cosenza, che ha portato all’emissione di un’ordinanza cautelare nei confronti di un cittadino italiano residente in provincia di Cosenza, finito in carcere per autoaddestramento ad attività con finalità di terrorismo anche internazionale.

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Valter mazzetti - Fsp Polizia - Terorismo
Valter Mazzetti (Fsp polizia).

“Gli operatori della polizia di Stato – aggiunge Mazzetti – guadagnano ogni giorno sul campo la fiducia che i cittadini devono continuare a riservare loro, e che è indispensabile perché si possa continuare a fare sempre meglio, soprattutto in quei territori e settori che più di tutti necessitano di uno sforzo comune e collettivo per raggiungere gli obiettivi. Uno sforzo che sul piano della politica e delle istituzioni non può tradursi in vuoti attestati di stima, ma deve tradursi nel massimo sostegno possibile agli appartenenti alle forze dell’ordine, che raggiungono straordinari risultati troppo spesso a costo di sacrifici personali, non adeguatamente riconosciuti, senza i necessari mezzi, senza le sacrosante tutele, senza un trattamento rispettoso della loro dignità e della loro professionalità. La polizia italiana rimane la migliore d’Europa ma i suoi operatori i peggio trattati su tutti i fronti. E questo dovrebbe far riflettere”.