Quale futuro per i dipendenti dell’inceneritore di Tossilo?

Il segretario territoriale centro nord Sardegna UilTraspoti Antonio Sias: «Maestranze e professionalità corrono il rischio di essere escluse o cancellate dal ciclo produttivo».

Inceneritore di Tossilo

Quale futuro per i dipendenti dell’inceneritore di Tossilo?

“Tossilo è realtà da salvare e preservare: non faremo concessioni”. Lapidario e netto il commento del Segretario territoriale centro nord Sardegna UilTrasporti Antonio Sias sulla grave situazione e le tristi prospettive che si presentano all’orizzonte dei dipendenti dell’inceneritore di Tossilo.

Ormai il tempo è scaduto, e una delle più importanti realtà produttive del centro Sardegna rischia seriamente di essere spazzata via. L’inceneritore è sopravvissuto a diverse battaglie di carattere politico e ambientale. Ma la sua sopravvivenza, in termini di produttività e di opportunità di lavoro, è ora seriamente compromessa; lo sarà in assenza di immediate risposte delle Istituzioni regionali e locali proprietarie della Tossilo Spa e del consorzio per la zona industriale in cui è sito lo stabilimento”.

I numeri certificano l’importanza di una realtà da preservare: “Si tratta di investimenti per oltre 50 milioni di euro e della possibilità di lavorare, potenzialmente, 60mila tonnellate annue di rifiuti con conseguente enorme recupero di energia a beneficio delle comunità. Numeri che sembrano non bastare a evitare la chiusura dell’attuale gestione e la messa in discussione delle professionalità e delle competenze lavorative attualmente impegnate a Tossilo” spiega Sias.

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Con apposita nota inviata agli amministratori della Tossilo Spa, al Consorzio Industriale e agli Assessorati regionali competenti in materia, i lavoratori hanno manifestato la legittima preoccupazione per l’assenza di comunicazioni in merito al futuro della gestione dell’impianto, anche in considerazione del mancato avvio dei corsi di formazione e affiancamento da effettuare con la società impegnata nella costruzione del secondo forno della struttura.

Un potenziamento dell’impianto frutto anche del grande sforzo ultra decennale compiuto dai lavoratori. Sforzo costato sacrifici, contratti di solidarietà, distacchi lavorativi e periodi  – come quello attuale – di cassa integrazione. Quindici anni, tanto è stato lungo l’iter collegato alla messa in opera del secondo forno, e ora si rischia di essere esclusi oltre che dalla programmazione anche dal suo funzionamento”.

Le richieste di UILTrasporti

La UilTrasporti chiede quindi immediate e urgenti risposte in merito al rinnovo della convenzione di gestione, elemento indispensabile per la programmazione futura e soprattutto in merito all’ipotesi di messa in liquidazione della Tossilo Spa.

In questi giorni, dopo diverse sedute e rinvii, si è svolto il Consiglio di Amministrazione che ha finalmente approvato il bilancio 2019, documento che deve ancora passare attraverso la ratifica dei Comuni appartenenti al Consorzio industriale. Un bilancio che vista la situazione debitoria della società, non mancherà di riservare sorprese e accesi dibattiti” chiude Antonio Sias.

“Al di là delle discussioni politico economiche, poniamo come primo punto la salvaguardia dell’interesse pubblico della struttura, argomento che con più evidenza viene dimenticato sui tavoli di discussione. Resta inoltre viva la preoccupazione per un grande patrimonio lavorativo che corre il serio rischio di essere cancellato dal ciclo produttivo. Una situazione rispetto alla quale non siamo disposti a cedere, sopratutto nel quadro di un contesto occupazionale come quello del centro dell’Isola che più di altri soffre cronicamente di mancanza di occupazione”.

Segreteria Territoriale del Centro Nord Sardegna – Antonio Sias

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