Perchè il Cagliari può fare punti allo Juventus Stadium

Juventus Stadium

Dopo un inizio balbettante, il Cagliari di Eusebio Di Francesca sembra aver finalmente imboccato la strada giusta. Dopo sette partite la squadra sarda ha dieci punti in classifica e guarda al futuro con ottimismo.

Nella prossima sfida gli uomini di Di Francesco dovranno vedersela contro la Juventus di Andrea Pirlo allo Stadium di Torino. Può la squadra sarda conquistare punti sul campo della Juve? La risposta, secondo gli esperti di Librabet, è sì.

Certo, c’è ancora molta strada da fare affinchè la squadra raggiunga la piena maturità, ma la strada è quella giusta. Il mister abruzzese è arrivato a Cagliari pensando di poter mettere in campo il suo modulo preferito, il 4-3-3 che però si è rivelato fin da subito inefficace, mettendo in difficoltà Joao Pedro, troppo lontano dalla porta. Si è passati dunque al 4-2-3-1, che offre più equilibrio tra i reparti, consente di attaccare la porta avversaria con diversi uomini e di avere un passaggio rapido dalla fase difensiva a quella offensiva.

Di Francesco non ha mai nascosto i limiti della sua difesa ma non ha mai parlato di singole colpe, ha sempre richiesto compattezza e attenzione a livello di gruppo squadra. Ed ecco che arriva il primo clean sheet della stagione in seguito al match contro la Sampdoria alla Sardegna Arena. Il motivo? Il tecnico ha modificato l’impostazione iniziale della partita per dare al Cagliari un’idea di solidità, senza la quale non si può andare avanti.

Con il nuovo modulo, il 4-2-3-1, la squadra è più equilibrata e l’allenatore ha più scelta sugli esterni. Possono essere entrambi offensivi oppure uno può trovarsi a svolgere compiti più tattici. Di Francesco, inizialmente, ha messo Nandez in posizione più avanzata e laterale in virtù del suo straordinario dinamismo ma Rog e Marin in mezzo non lo avevano convinto abbastanza. Quindi meglio cambiare, sempre per il bene della squadra. Contro i blucerchiati di Ranieri, El Leon è tornato in mezzo mentre il centrocampista croato è stato avanzato sulla sinistra. I due esterni brillanti, Ounas e Sottil hanno dimostrato di poter fare faville in campo. Con Zappa a destra, il Cagliari riesce molto spesso a imporsi, a fare sua la partita ma Di Francesco vuole che anche a sinistra si diventi più aggressivi.

I fedelissimi

Per dare continuità alla squadra, l’ex tecnico della Roma si è affidato fino a questo momento ad alcuni fedelissimi. A difesa della porta rossoblù la scelta è ricaduta sempre su Alessio Cragno. L’estremo difensore cagliaritano e della Nazionale italiana è sceso sempre in campo dal primo minuto, ed è uno dei due giocatori che finora è rimasto in campo per tutti i minuti di gioco. Cragno, considerato uno dei migliori portieri del panorama calcistico italiano, offre ampie garanzie e affidabilità tra i pali, ragion per cui Di Francesco ha sempre puntato su di lui. In difesa sempre presenti Sebastian Walukiewicz e Charalampos Lykogiannis.

Il polacco oltre ad essere stato sempre in campo al fischio d’inizio e anche l’unico giocatore di movimento a non aver mai abbandonato il campo. Con Klavan prima e con Godin poi, il tecnico rossoblù si è sempre affidato al talento classe 2000. Il ragazzo, complice anche la coppia con l’esperto Godin, sta crescendo di partita in partita e mostra ancora ampi margini di miglioramento, il futuro dalla sua parte è molto roseo. Chi invece ha sorpreso è il greco Lykogiannis, considerato sempre l’anello debole della catena, ha messo a segno una trafila di prestazioni positive, con Zenga nel finale dello scorso anno e con Di Francesco in questo avvio.

A centrocampo i titolarissimi sono Razvan Marin, Marko Rog e Nahitan Nandez. Mentre in attacco non potevano che esserci loro due, sempre in campo dall’inizio e con eccellenti risultati, la coppia d’oro del momento Joao Pedro e Simeone. Il brasiliano ha avuto un inizio un po altalenante schierato come sterno sinistro d’attacco nel 4-3-3, ruolo a lui poco congeniale. Con il passaggio al 4-2-3-1 è passato a giocare dietro la prima punta e più vicino alla porta ritornando ad essere quel grande giocatore ammirato lo scorso anno. Per JP sono 5 i goal messi a segno in 7 partite conditi da ottime prestazioni a livello di gioco. Anche il suo gemello del goal, Giovanni Simeone ha trafitto la porta avversaria per ben 5 volte. Con questi numeri il Cagliari si appresta ad affrontare il match contro la Juventus con qualche certezza in più rispetto al passato e con ottimismo circa il risultato finale.