Giornata nera per il mondo del calcio che piange la sua stella più bella. E’ morto Diego Armando Maradona nella sua residenza di Tigre, vicino a Buenos Aires, a seguito di un arresto respiratorio.

Un addio sereno, questo è quello che dicono coloro che hanno assistito l’ex Pibe de Oro nelle ultime ore della sua vita. L’ex giocatore del Napoli, infatti, si sarebbe svegliato di buon umore e dopo la colazione si era ritirato in camera per riposarsi (routine che aveva da quando era stato operato alla testa e dimesso lo scorso 11 novembre). L’infermiera che si occupava di somministrargli i medicinali prescritti si sarebbe recata nella stanza di Maradona intorno alle 12 (le 16 italiane), trovandolo già privo di vita. A nulla sono servite le manovre di rianimazione dei medici presenti in villa e le nove ambulanze arrivate.

Maradona era già privo di vita.

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Tanti i messaggi arrivati dal mondo del calcio, tra cui il Napoli con cui vinse e convinse. Il sindaco partenopeo  De Magistris ha chiesto di intitolare all’ex Pibe de Oro lo stadio San Paolo in suo onore. In Argentina proclamati tre giorni di lutto nazionale.