Carrucciu in lizza per la presidenza FITET

Carrucciu in lizza per la presidenza FITET
Carrucciu in lizza per la presidenza FITET
Carrucciu in lizza per la presidenza FITET. Si va alle urne con un solo candidato alla carica più importante. Dopo due mandati consecutivi, il presidente uscente della Federazione Italiana Tennistavolo – C.R. Sardegna Simone Carrucciu, numero uno della società pongistica di Norbello, luogo che gli ha dato i natali, si rimette un’altra volta in discussione per traghettare il Comitato regionale in piena epoca pandemica.
L’Assemblea generale elettiva delle società sportive affiliate alla Fitet che sancirà anche i nomi dei rappresentanti di atleti e tecnici sportivi, si terrà a Norbello presso la Palestra Comunale di via Azuni lunedì 9 novembre 2020 alle 17:30 in prima convocazione e alle 18:30 in seconda.

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I componenti della lista.

La lista è completata dal presidente della Muraverese Gianluca Mattana e dal suo omologo del TT Guspini Michele Lai, candidati in quota dirigenti. Il primo ricopre attualmente il ruolo di vicepresidente del Comitato, il secondo è un atleta che ha deciso di dedicarsi anche all’attività “politica sportiva”. In quota atleti si è invece proposto il macomerese Maurizio Muzzu, già membro del consiglio uscente e giocatore de Il Cancello Alghero. Non è una faccia nuova nemmeno Francesco Maria Zentile, presidente del TT Nulvi: nello scorso quadriennio ricopriva il ruolo di delegato provinciale di Sassari; poi ha deciso di candidarsi in quota tecnici.
L’assemblea si snoderà in due fasi: la parte preliminare precede quella ordinaria con la relazione del presidente uscente e la presentazione del nuovo programma quadriennale. Seguiranno le votazioni.
La Commissione verifica poteri è presieduta dall’arbitro internazionale Emilia Pulina e composta anche dagli arbitri regionali Nicola Mazzuzzi e Augusto Sau.

SCUOLA PORCU-SATTA DI QUARTU: LE LEZIONI DELLA FITET SARDEGNA COMPIONO SEI STAGIONI

Potrebbe non fare più notizia, ma quello che va sottolineato è come il tennistavolo venga amato anche quando assurge a materia scolastica. All’Istituto Comprensivo Porcu-Satta di Quartu Sant’Elena sta andando avanti il ciclo di lezioni curriculari che per il sesto anno consecutivo anima la prima scuola media ad indirizzo sportivo nata in Sardegna.
L’insegnante – tecnico Martina Mura, ormai figura collaudata in rappresentanza della Fitet Sardegna si interfaccia entusiasticamente con i suoi nuovi alunni che fanno parte di una classe di dieci persone.

L’approccio alla disciplina.

Come già accaduto in passato le primissime ore del programma sono dedicate ad una parte introduttiva per capire che tipo di reazioni suscita l’approccio alla disciplina. I discenti vengono poi stimolati alla visione di fasi di gioco attraverso canali tematici online. “La reazione è stata positiva – afferma Martina Mura – perché ho a che fare con un bel gruppo, cordiale, educato e particolarmente interessato alla materia”. Il ciclo è poi proseguito con le fasi pratiche inerenti esercizi sul rimbalzo, badando molto alla coordinazione, ai palleggi e agli scambi senza il tavolo. Quasi automatico il successivo passaggio alle infarinature tecniche a tu per tu con dritto e rovescio. “Una vera conquista sarà riuscire a coinvolgerli con scambi prolungati sul tavolo – continua Martina – anche se so che non sarà facile. Ho constatato come molti studenti sono molto portati alla disciplina, se qualcuno di loro avesse il desiderio di continuare mi farebbe molto piacere”.

L’opinione di Carrucciu.

Dopo due mandati consecutivi Carrucciu nuovamente in lizza per la presidenza FITET. Il presidente Simone Carrucciu ha sempre sostenuto questa collaborazione con il Porcu-Satta e spera che nel lungo periodo sia portatrice di nuovi numeri: “Le nozioni rimangono impresse per sempre e quando meno te l’aspetti possono riaffiorare prepotentemente, acuendo gli appetiti verso la racchetta e il tavolo. E’ importante continuare anche su questo aspetto perché le persone, conoscendo il tennistavolo in maniera più articolata, possono scacciare anche i luoghi comuni che erroneamente portano a pensare che questo sport sia facile e insignificante. Gli studenti, una volta grandicelli, possono diventare ambasciatori del nostro sport in Sardegna e nel mondo. Ringrazio il dirigente scolastico, i docenti coinvolti e Martina Mura per questa proficua collaborazione”.

IL MOVIMENTO GIOVANILE HA BISOGNO DI CONTINUE SOLLECITAZIONI

Non restare con le mani in mano, mai. Chi conosce a fondo il tecnico Francesca Saiu sa che la caparbietà è una sua prerogativa e se le situazioni esterne mutano completamente, lei le prende in considerazione ma porta avanti comunque il programma stilato in periodi “normali”. Il Comitato apprezza molto la buona volontà, dando totale disponibilità affinchè si tenga vivo il pianeta giovani che deve operare in una parvenza di clima agonistico, nonostante tutto. All’entusiasmo di Francesca e del Comitato si aggiunge quello dell’intero staff costituito dagli sparring Nicola Pisanu, Michele Buccoli, Marco Sarigu e del preparatore atletico Marco Pintus (vedere intervista in basso).
Dopo due mandati consecutivi
Durante il mese di ottobre si è voluta dare un’ulteriore scossa al settore giovanile con due stage ravvicinati e un altro dedicato esclusivamente alla società Torrellas Capoterra. Tutti e tre gli incontri si sono tenuti nella palestra comunale di Muravera e il bilancio complessivo non poteva che essere positivo.

Il tecnico Francesca Saiu.

Francesca Saiu ha poi caldeggiato un incontro dibattito in video conferenza per sondare gli umori di coloro che animano i vivai delle società sarde. La partecipazione è stata soddisfacente e tra i protagonisti c’era anche il presidente Simone Carrucciu che ha voluto incoraggiare tutti quanti, sebbene il momento attraversato non sia dei migliori, manifestando comprensione e buona volontà, per quanto è possibile, nel venire incontro alle esigenze dei settori giovanili.

LE CONSIDERAZIONI DI MARCO PINTUS, preparatore atletico cagliaritano.

Ha a cuore la crescita di tutte le giovani speranze del pongismo sardo e allo stesso tempo sa che impegnandosi a fondo in questo intento anche lui ne trae un arricchimento personale di incommensurabile valore.
Il preparatore atletico cagliaritano Marco Pintus conosce ormai a fondo le caratteristiche dei suoi giovani atleti e anche il modus operandi dei rispettivi allenatori. La sua disponibilità nei confronti di tutti è ampia e non smette mai di ripetere che se qualcuno lo chiama per avere tabelle, esercizi, prospetti personalizzati e tanto altro, avrà sicuramente risposte celeri e concrete.

Come sono andati gli ultimi stage di metà ottobre?

Il primo, del 17 ottobre, ha risentito di qualche defezione. Le poche atlete con cui ho avuto a che fare, oramai, le conosco alla perfezione. Posso dire che hanno lavorato in modo soddisfacente, rispondendo benissimo ad ogni sollecitazione perchè consapevoli del tipo di lavoro che le attendeva. Il giorno dopo sono stati inseriti dei ragazzini un po’ più piccoli, che non vedevo da molto tempo; è stato importante riprendere il discorso relativo alla preparazione particolareggiata del “Teverino”.

In questo caso l’affluenza è stata soddisfacente..

La presenza dei piccoli è stata fondamentale, le nostre pungolature hanno trovato terreno fertile, anche da parte dei loro tecnici. Dobbiamo continuare su questa strada. Darò la mia disponibilità a chiunque abbia bisogno di una mano. A me preme la crescita a livello atletico e devo dire che in certe società si è riscontrata nel giro di poco tempo.

Avete accolto anche i giovani di Capoterra

Il Torrellas si sta manifestando società vogliosa di crescere. Purtroppo, il periodo non consente di lavorare con gli stessi ritmi del passato, ma nonostante tutto sono rimasti soddisfatti del lavoro che è stato fatto.

E dunque anche voi..

Avere un riscontro diverso tra uno stage e l’altro penso che sia fondamentale, perché a noi interessa percepire anche una minima crescita nei diversi aspetti che curiamo e indichiamo come elemento da sviluppare: resistenza, rapidità, velocità, concentrazione…

A cosa aspiri?

Mi auguro che si possa continuare su questa strada con tutte le società e non solo con qualcuna. Abbiamo come obiettivo fondamentale quello di far crescere il livello del tennistavolo regionale, per avere poi un riscontro in sedi nazionali.

Non è semplice

Se l’obiettivo è comune, il confronto con le società resta fondamentale e non devono avere timore di disturbare e chiedere spiegazioni. Mi inorgoglisce sapere che alcuni club abbiano coinvolto un preparatore atletico. A mio avviso bisogna trovare qualsiasi soluzione per tenere i ragazzi attaccati a questo sport; ne va del loro futuro, anche sotto l’aspetto della crescita, dell’educazione, della disciplina..

Sensazioni dalla video conferenza con i tecnici?

Tutti sono d’accordo su come si sta impostando la programmazione. In questo momento storico particolare è fondamentale capire come lavorare senza competizioni ufficiali. I ragazzi sono in difficoltà, anche quelli che possono allenarsi, perchè non avere il riscontro del campo sicuramente è un problema.

È emerso qualcos’altro?

Si, che la presenza degli stessi tecnici societari ad ogni stage si sta rivelando fondamentale. Perché l’atleta si confronta con il proprio allenatore, oltre che con il tecnico federale, e all’occorrenza chiede consigli anche a me.

ALLO STAGE PARALIMPICO DI NORBELLO SI SCARTAVETRA LA RUGGINE

Anche le manifestazioni organizzate in fretta e furia possono lasciare il segno. Le repentine mutazioni dello stato pandemico hanno costretto lo staff paralimpico a decidere in quattro e quattr’otto data e luogo del secondo stage stagionale.
Nonostante il poco tempo a disposizione e i disagi ad esso connessi, diversi atleti provenienti da tutta l’isola, allertati dalle loro società di appartenenza, hanno voluto comunque approfittare della situazione per fare un po’ di allenamento anche perché sta diventando molto complicato fare movimento in luoghi pubblici al coperto (sempre che siano aperti al pubblico).
All’interno della palestra comunale di Norbello, accolti amorevolmente dal tecnico regionale paralimpico Ana Brzan e dagli sparring Martina Mura e Roberto Bosu, si sono presentati Francesco Sanna, Giammarco Mereu, Mauro Mereu, Stefano Virdis (Tennistavolo Norbello), Luca Bulla (Tennistavolo Quartu), Manuela Casu (Libertas Sassari), Luca Paganelli (Muraverese).

L’opinione del tecnico regionale paralimpico Ana Brzan .

“Non sapendo esattamente quanto si stiano allenando nelle loro rispettive società – ha dichiarato Ana Brzan – abbiamo eseguito schemi di base e niente cose complicate. Manuela per esempio mi ha confessato che era ferma da un sacco di mesi, quindi si è deciso di non forzare ma ci siamo adoperate affinchè gli atleti riprendessero piena confidenza con la racchetta”.
Dopo due mandati consecutivi
Lo staff tecnico non nega la soddisfazione per la ormai assidua partecipazione dell’ atleta di serie A1 in piedi Luca Paganelli: “Mi fa piacere vederlo tra noi – aggiunge Ana – significa che si sta trovando bene”.
Andando oltre le disquisizioni tecniche al tecnico regionale piace vedere che i partecipanti si mostrino veramente interessati agli esercizi svolti: “Danno il massimo e per quanto mi riguarda è una cosa molto bella perché significa che se sono disposti a macinare chilometri per arrivare fino al centro Sardegna, si fidano di noi, consci che effettueranno un allenamento molto produttivo”.
Anche la prima volta dello sparring Roberto Bosu è stata un’altra nota piacevole: “E’ un pongista di Macomer che si allena qui a Norbello – conclude Ana Brzan – e l’ho voluto testare per vedere se potesse darmi una mano anche per gli stage futuri; sono stata felicissima di constatare che per la sua serietà è una figura idonea ai nostri contesti”.

AL SANTA MARIA BAMBINA DI ORISTANO È SEMPRE FESTA QUANDO I PAZIENTI GIOCANO A PING-PONG

Dopo lo stop di due settimane, in via precauzionale, per ovvi motivi legati al Covid-19, al centro di riabilitazione Santa Maria Bambina di Oristano l’attività di Tennistavolo è ripresa. Si dà così continuità al progetto coordinato e finanziato dal Comitato Italiano Paralimpico Sardegna e che prima o poi vedrà i tecnici della Fitet Sardegna impegnati nuovamente anche con i degenti dell’Unità Spinale di Cagliari. Al SMB il tecnico Ana Brzan è coadiuvato da Martina Mura. Entrambe felici: al loro arrivo i ricoverati festeggiano perché hanno l’opportunità di passare delle ore liete a contatto con una disciplina che piace molto. Ad accogliere col sorriso ci sono sia disabili fisici, sia mentali e il lavoro delle due allenatrici è molto particolareggiato per venire incontro alle esigenze di tutti.
Carruccio quindi in lizza per la presidenza FITET. “Fa piacere sentirsi dire che non si veda l’ora di riprendere a giocare – sottolinea il presidente della Fitet Sardegna Simone Carrucciu – e nonostante il progetto vada avanti con mille difficoltà, vista l’attuale situazione sanitaria, anche la direzione del SMB si è sempre manifestata disponibile e aperta a tutte le soluzioni che vadano incontro ai pazienti. Nella speranza che il progetto si completi senza ulteriori intoppi ringrazio il Comitato Italiano Paralimpico, il presidente, il direttore sanitario Tomas Dore, tutto lo staff del Santa Maria Bambina e i nostri tecnici per la bellissima sinergia che si sta creando”.