I dati forniti dal presidente di ASTAG Ticino, Adriano Alessio Sala, e dal suo vice, Paolo Vismara, parlano chiaro: in Svizzera, nel 2018 su strada sono stati effettuati trasporti per 17.7 miliardi di tonnellate al chilometro, mentre su rotaia 10.2 miliardi di tonnellate al chilometro. I trasporti complessivi, rispetto all’anno precedente, sono aumentati del 2.1%, di cui 2.5% su strada e 1.4% su rotaia.

La Svizzera registra pertanto nel 2018 il 37% dei trasporti su rotaia, a differenza dei 28 paesi dell’UE, dove questa percentuale si attesta sul 18%.

Questi dati sono ribaltati sull’asse nord-sud, anche in virtù dell’Iniziativa delle Alpi e della politica dei trasporti federale svizzera: nel 2018 ben il 70% della merce che ha attraversato le Alpi lo ha fatto su rotaia. A titolo di esempio, in Austria, che per conformazione geografica è simile alla Svizzera, la merce che attraversa le Alpi su rotaia è solo il 26%.

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Queste cifre denotano l’importanza del settore dei trasporti per l’economia nazionale e ticinese. Un’importanza che è diventata strategica proprio in questo periodo di emergenza, in cui le imprese di autotrasporto hanno garantito con successo gli approvvigionamenti e i farmaci alle strutture sanitarie, senza mai abbassare la guardia sui servizi essenziali.

Paolo Vismara ha ribadito l’esigenza di una maggiore collaborazione che ribadisca la complementarietà ma anche la pari dignità fra le modalità di trasporto, ferrovia e autotrasporto, “Lavoro insieme” è il messaggio che ha lanciato con forza ASTAG.

Anche Shell rispetto al trasporto ha presentato a “Un mare di Svizzera 3”l’idea strategica del grande gruppo energetico che si sta trasformando da fornitore di carburante a grande consulente di mobilità.