Trenta positivi in una RSA di Olbia

trenta positivi

La RSA Smeralda di Padru informa che, a seguito degli screening effettuati, trenta ospiti della struttura sono risultati positivi al Covid-19 sul totale di 106.

La maggior parte delle trenta persone positive  sono al momento asintomatici e in isolamento presso la struttura, monitorati e seguiti in stretta collaborazione con l’Unità di crisi regionale.

Il primo caso di positività nella struttura è stato registrato grazie ai periodici screening effettuati nella residenza come forma di prevenzione attraverso il tracciamento.

Tutte le autorità regionali e comunali competenti sull’emergenza Covid sono state immediatamente allertate ed è stata avviata una mappatura completa della popolazione della RSA attraverso i tamponi messi a disposizione dalla Unità di Crisi a cui si sono aggiunti quelli processati direttamente da Kinetika, struttura del Gruppo che si è dotata di un laboratorio con strumentazioni e personale per processare tamponi.

Attraverso questa doppia mappatura siamo riusciti a ricostruire il focolaio in RSA in tempi brevissimi.

Nello specifico, all’interno della struttura è stata creata una cosiddetta “bolla Covid”, ossia gli ospiti positivi sono stati isolati e sono stati predisposti percorsi e aree di stazionamento dedicate.

Il nucleo Covid è gestito da personale sanitario specificamente dedicato e coordinato da un medico dell’ASL che sovrintende – insieme al nostro staff –  alle terapie e ai percorsi diagnostici.

Desideriamo informare che, in ottemperanza all’ultimo DPCM del 13 ottobre 2020, la struttura è stata chiusa ai visitatori mentre al suo interno si stanno adottando le opportune misure per contenere questo focolaio, mantenendo costante il dialogo con la l’Unità di Crisi. Vogliamo anche rimarcare che si tratta dei primi casi registrati in questa RSA cha da marzo era rimasta completamente al riparo dal virus, grazie a tutte le misure messe in campo.

RSA Smeralda sta facendo il possibile per evitare ulteriore diffusione del virus e prevenire il contagio. Stiamo mantenendo un costante dialogo con i familiari, il mondo dell’informazione, le istituzioni e la comunità locale per fornire tutti gli opportuni aggiornamenti sull’evolversi della situazione.