Somma Vesuviana Modello Covid

Somma Vesuviana modello covid

Di Sarno (Somma Vesuviana): “Più di una settimana fa avevamo sospeso la didattica in presenza in molte scuole della città e reintrodotto l’obbligo della mascherina all’aria aperta responsabilizzando i nostri cittadini, condannando anche lo svolgimento di feste private.

Il risultato? Lo scorso fine settimana avevamo registrato 36 casi in 24 ore. Ieri uno solo. Certo non dobbiamo cantare vittoria ma credo che la scuola non sia un problema ma opportunità e mi sto battendo affinché tutte le scuole di Somma abbiano finalmente i banchi monoposto e credo che fare chiusure di massa di bar e ristoranti o altre attività porti solo al danno economico e sociale.

Somma Vesuviana modello covid

Noi istituzioni dobbiamo responsabilizzare i nostri cittadini! Dove sono ora i nostri studenti? A seguire le lezioni grazie al sacrificio di dirigenti e docenti”.

“Nella giornata di ieri abbiamo registrato un solo caso positivo. Non dobbiamo e non possiamo cantare vittoria ma la politica basata sulla responsabilità soggettiva delle persone sembrerebbe portare i primi risultati. Abbiamo reintrodotto l’obbligo delle mascherine all’aria aperta prima delle nuove ordinanze e siamo il primo Comune ad averlo fatto.

Siamo stati i primi a chiudere le scuole, la scorsa settimana di concerto con i dirigenti scolastici avevamo già chiuso i plessi delle medie, le elementari del Terzo Circolo Didattico ed il plesso capoluogo del Primo Circolo Didattico, appena avuta la notizia di qualche caso comunque extrascolastico. Abbiamo creduto fermamente nell’apertura delle scuole programmandola per l’1 di Ottobre, attrezzando a tempi di record uscite ed entrate secondarie.

La chiusura delle scuole pur se un atto forte e triste è stata dettata dal buon senso perché in molte scuole non sono arrivati ancora i banchi monoposto per i quali con i dirigenti mi sto battendo e anche per spezzare o almeno rallentare l’incrocio della catena di contagi esterna all’ambiente scolastico che iniziava a crescere.

Somma Vesuviana modello covid

Chiedo scusa ai ragazzi ma prometto che riapriremo appena sarà possibile. In questo momento abbiamo 140 casi totali di cui 91 positivi attuali ed abbiamo 127 persone in isolamento. Nella giornata di ieri un solo positivo”. Lo ha dichiarato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano.

Didattica a Distanza anche il Sabato.

“Gli stessi dirigenti scolastici hanno immediatamente attivato la didattica a distanza organizzando anche un metodo di organizzazione davvero innovativo. Infatti la Didattica a Distanza è stata estesa anche al Sabato – ha continuato Di Sarno – per evitare che i ragazzi non andando a scuola potessero aggregarsi senza regole magari per strada. Dove sono ora i nostri studenti?

E’ la domanda fatta dal ministro Azzolina oggi. Bene posso dire che i nostri studenti, in questo momento stanno facendo il loro dovere e dunque stanno seguendo la Didattica a Distanza grazie al sacrificio dei dirigenti scolastici”.

I positivi non possono lasciare l’isolamento.

“I soggetti positivi assolutamente, non sono autorizzati ad uscire dalla propria abitazione – ha ricordato Di Sarno anche con un post social – in quanto mettono a repentaglio la salute delle persone e sono perseguibili a norma di legge. Ai tanti che mi chiedono maggiori controlli sull’uso delle mascherine, ricordo che nel caso specifico dei Vigili Urbani abbiamo circa 15 vigili tra personale che opera in ufficio e personale che opera fuori e spesso anche i Vigili sono impegnati in queste attività di controllo a domicilio.

Ho chiesto al Prefetto un potenziamento delle Forze dell’Ordine con il Coordinamento della Polizia Municipale, ho chiesto anche l’arrivo della Polizia Provinciale. I vigili urbani di Somma Vesuviana stanno espletando un lavoro egregio sul territorio sommese ed hanno effettuato anche controlli presso le attività”.

Il sindaco ha riorganizzato tutta la macchina dell’assistenza a domicilio soprattutto per gli anziani.

“A dire il vero la macchina dell’accoglienza non si è mai fermata – ha concluso Di Sarno – e tutte le associazioni di protezione civile, sono disponibili ad aiutare la popolazione affetta da Covid, che ha bisogno di ritirare farmaci e/o generi di prima necessità, ma anche gli anziani che non possono uscire di casa. Dalla prossima settimana sarà disponibile anche la Croce Rossa. A loro il mio pieno apprezzamento”.

Ed ecco i numeri:

Protezione Civile Corpo Volontari di Pronto Intervento Tel 081 – 8995906 dalle ore 09:00 alle 21:00

Cobra 2 – Tel 081 – 8996340 dalle ore 17:00 fino alle 21:00

Dalla prossima settimana sarà disponibile la Croce Rossa nei giorni di martedì, giovedì e sabato al Tel 3312339074 dalle ore 17 in poi