Sanità, Mulas contro la sinistra: solo propaganda

Mulas contro la sinistra

Eccoli di nuovo: di nuovo la sinistra attacca strumentalmente la maggioranza sul tema della sanità.

Si sono svegliati con cinque anni ritardo. Magari nei prossimi cinque anni capiranno quali sono i problemi e perché si è arrivati a doverli affrontare tutti oggi, durante una pandemia mondiale.

Il centrodestra comunale e regionale è al lavoro notte e giorno per ricostruire la sanità sarda e algherese e trovare gli anestesisti mancanti, quelli che finalmente permetterebbero di aprire il reparto di Terapia Intensiva dell’Ospedale Civile, già fornito degli autorespiratori e degli altri strumenti necessari.

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Li troveremo e apriremo la T.I. Perché come stiamo dimostrando con al riforma della sanità, siamo abituati a risolvere i problemi creati dalla sinistra. È il motivo per cui i cittadini hanno dato fiducia a questa maggioranza.

Un anestesista è un medico specializzato in rianimazioni: servono cinque anni per formare un anestesista. Oggi questa figura non solo è rara, ma è ovviamente interamente monopolizzata dall’emergenza covid. Questi specialisti preziosi oggi operano soprattutto negli scenari di emergenza.

Se la sinistra, che cinque anni fa governava Comune, Regione e Governo, avesse deciso di incentivare le specializzazioni di giovani anestesisti, oggi non ci troveremmo in questa situazione.

L’8 Ottobre, durante una riunione dei capigruppo, si è discussa la proposta della sinistra che chiedeva la costituzione di una commissione speciale. Tutti i capigruppo di sinistra erano assenti, esclusione fatta per Cacciotto.

Ritenendo superflua una nuova commissione, io stesso ho proposto di potenziare le Commissioni Bilancio e Sanità, già esistenti e funzionanti. Su questo si è raggiunto un accordo proprio col Consigliere Cacciotto, che anzi ringrazio per la serietà dimostrata.

Ora scopriamo dalla stampa che la sinistra, Cacciotto compreso, è in disaccordo con la linea concordata. Sarebbe stato meglio presentarsi con proposte anziché assentarsi. Sono troppo abituati a procedere a colpi di comunicati.

Si lamentano inoltre del procedere dei lavori dell’Amministrazione, facendo benaltrismo spicciolo: ci dicano subito se secondo loro la vita della città e la normale amministrazione può essere cancellata.

Parlano di collaborazione e unità, ma sono divisi e divisivi e dimostrano ogni giorno di non voler collaborare al bene della città. La loro è solo propaganda.