Parte dell'arazzo in preparazione a San Sperate (progetto di Jonida Xherri)

Officin&Ideali. Per tutta la settimana proseguono nel Museo del Crudo di San Sperate le residenze artistiche dei giovani arrivati da tutta Italia

Sino a stasera va avanti anche l’atelier sulla produzione di un grande arazzo, realizzato in collaborazione con gli artisti del posto

Con le nuove disposizioni anticovid del Governo, le attività aperte al pubblico del progetto Officin&Ideali- Residenze in transito, previste dal 30 ottobre al 1° novembre nel Museo del crudo di San Sperate, sono sospese.

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I fili da intrecciare nell’arazzo progetto di Jonida Xherri

Non si ferma però la programmazione: da lunedì 25 ottobre, e sino a domenica 1° novembre, il Paese museo ospita le attività di residenza artistica, con giovani under 35 provenienti da tutta Italia alle prese con il proprio progetto, sotto l’occhio vigile dei loro tutor Ornella D’Agostino, Francesca Cinalli, Paolo De Santis e Stefano Odoardi.

Sino a stasera, prosegue anche l’atelier per la realizzazione degli arazzi della catanese Jonida Xherri che con il suo progetto “Racconti intrecciati” si confronta con gli artisti del territorio, riproponendo un’esperienza condivisa percorsa nei mesi scorsi a Lampedusa.

Domenica 1° novembre, a partire dalle 19, sono previsti un evento in streaming sulla piattaforma Zoom e una diretta su Facebook (Officin&Ideali- Residenze in transito): parteciperanno tutti gli artisti di Officin&Ideali, i partner e i tutor che racconteranno il lavoro artistico e l’esperienza svolta, tirando le somme anche delle altre fasi della residenza.

Questa sarà anche l’occasione per presentare il progetto di documentario sui lavori di questi giorni a San Sperate, realizzato dal collettivo degli artisti insieme ai tutor e ai direttori artistici di “Officin&Ideali.Residenze in Transito“.

Officin&Ideali. Residenze in transito è un progetto realizzato dall’associazione Carovana SMI, in partenariato con le associazioni Tecnologia filosofica di Torino e   Isolaquassùd di Catania, nell’ambito del programma pluriennale finanziato dal Mibact “La città che viaggia“.

Con il contributo di: Siae, Mibact, Regione Autonoma della Sardegna, Fondazione di Sardegna, Agenzia Nazionale Giovani

In collaborazione con: Sardegna Ricerche-Sa Manifattura, Museo del Crudo di San Sperate.