L’A.U. Roberto Neroni e le novità di ARST ai tempi dell’emergenza Covid-19

Roberto Neroni

Roberto Neroni: “E’ un grande onore guidare ARST, una bellissima società in cui ho già incontrato professionisti di livello, persone piene di passione per il lavoro al servizio degli utenti e con valori importanti di lealtà, dedizione e attaccamento all’Azienda”.

Sono queste le parole di Roberto Neroni, Amministratore Unico di ARST, la maggiore azienda di trasporto pubblico locale in Sardegna e l’ottava in Italia per fatturato.

ARST figura tra le 10 più importanti imprese del settore del trasporto terrestre di passeggeri in Italia e prosegue a ritmo serrato tutte le attività finalizzate a “contribuire alla crescita delle persone e allo sviluppo sociale, economico e culturale dei territori della Sardegna – sostiene Neroni – fornendo servizi multimodali per la mobilità collettiva sempre più in linea con i bisogni e le aspettative dei nostri utenti”.

L’AZIENDA. “In questa Azienda – prosegue Roberto Neroni – ho ritrovato considerate le mie precedenti esperienze all’Assessorato dei Trasporti della RAS, un’azienda fortemente rinnovata ed in buona salute, nonostante il contesto economico e sociale, non particolarmente favorevole in questi anni nei quali le risorse per il TPL non sono state adeguate, in relazione alle esigenze ed ai compiti che la Regione Sardegna affida ad ARST”.

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BILANCIO. “Il bilancio 2019 – precisa Neroni – chiuso in sostanziale pareggio, si avvale di un leggero utile, tuttavia insufficiente a garantire le risorse necessarie allo sviluppo dell’Azienda. E’ quindi ovvio che occorre fare di più, infatti, è dal primo giorno del mio insediamento che ho messo mano al bilancio e stiamo lavorando, con i vari servizi aziendali, fin da subito a questo obiettivo”.

OBIETTIVI. “In accordo con il Socio – racconta l’Amministratore Unico di ARST Roberto Neroni – occorre prioritariamente garantire la mobilità dei sardi e non solo, con la massima qualità possibile e con la necessaria quantità di servizi.

Insomma, con lo sviluppo di un’offerta adeguata alle esigenze di lavoratori e studenti ed anche alle nuove esigenze di mobilità che per la Sardegna sono strategiche: turistiche e per il tempo libero, ad esempio, che costituiscono in molte realtà anche della nostra Isola, motivazioni di viaggio non più marginali”.

TURISMO E TRASPORTI. “A proposito di turismo e trasporti ARST si sta occupando, attraverso apposite convenzioni con l’Assessorato regionale ai lavori pubblici, della progettazione e della realizzazione della Ciclovia della Sardegna che sarà inserita all’interno del sistema nazionale delle ciclovie turistiche e nel sistema internazionale Eurovelo.

Con un piano di interventi decennale – prosegue Neroni –  si potrà realizzare una rete di circa 1000 chilometri che consentirà di attraversare in bicicletta e di conoscere tutti gli angoli più suggestivi dell’isola.

L’obiettivo è quello di favorire la mobilità dolce, sostenibile, locale ma anche di potenziare l’offerta turistica regionale e di soddisfare la domanda,  sempre più crescente, del cicloturismo internazionale”.

IL FUTURO. “D’intesa con la Proprietà, chiederemo di intensificare tutte le attività e le iniziative volte al rafforzamento del ruolo di ARST, quale maggiore vettore regionale multimodale, integrando ancor di più i servizi che già svolgiamo con autobus urbani ed extraurbani, con i treni e con le metropolitane di Cagliari e Sassari e con il resto dei servizi svolti dalle altre aziende di TPL pubbliche e private.

ARST – conclude Neroni – è anche una della maggiori Aziende nazionali sia come operatore multimodale che come operatore su gomma e ferro separatamente.

Non dimentico affatto che l’attuale ARST è il risultato di una lungimirante strategia che, diversi anni fa, fece sì che si costruisse in Sardegna una grande e unica azienda ferro-gomma. Per mia fortuna, sono stato uno degli operatori, quando si è proceduto alla unificazione delle Aziende FDS-ARST, culminato con l’atto di fusione del 25 Ottobre 2010. Allora ricoprivo il ruolo di Direttore Generale dell’Assessorato dei trasporti”.